Borsa Milano -5,6%, è panico. Previsioni choc di JP Morgan

11 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Il panico è contagioso: Borsa Milano estremamente negativa, accelera al ribasso per chiudere con una perdita del -5,63%, cancellando di fatto tutti i guadagni riportati nella sessione di ieri e confermando il trend negativo da inizio 2016, che si è tradotto in un tonfo del -26% circa per l’indice Ftse Mib.

I sell non risparmiano alcun settore ma travolgono sopratutto le banche e i titoli delle società esportatrici. Questi ultimi scontano, oltre all’escalation dei timori sullo stato di salute dell’economia globale, il balzo dell’euro, che sul mercato dei cambi, supera quota $1,13.   

È in atto una fuga degli investitori dalle banche italiane, i cui titoli si confermano, insieme a quelli della Grecia, i peggiori sull’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx 600. L’indice Stoxx Europe 600 precipita ai minimi dal settembre del 2013. Il listino ha perso -17% dall’inizio del 2016, arretrando -6,8% solo dall’inizio di questa settimana: il calo è il peggiore dall’agosto del 2011.  L’indice Dax della Borsa di Francoforte ha perso -18% dall’inizio dell’anno.

Crolla l’indice del settore bancario, lo Stoxx 600 Banks index. Lo scivolone, superiore a -6%, porta il comparto ad attestarsi al valore minimo dall’agosto del 2012.

Panico su azionario e mercato del petrolio, con il contratto WTI che buca la soglia di $27 a New York, tornando ai minimi in 12 anni, e il Brent che resiste sopra $30 al barile.

Caccia agli asset considerati rifugio, come i Bund tedeschi – i cui tassi crollano oltre -40% crollando allo 0,14% circa – e i titoli di stato UK, che vedono i rendimenti decennali scivolare al minimo da quando è stato creato il mercato dei debiti governativi, all’1,3%.  Vengono invece venduti i bond dei paesi periferici. Alert Italia, è boom per lo Spread tra Btp e Bund, che si avvicinano a 160 punti base volando +15% circa.  I tassi sui BTP decennali salgono all’1,73%.

L’avversione al rischio porta forti acquisti anche sullo yen e l’oro. In particolare le quotazioni dell’oro avanzano oltre +3% superando anche la soglia di $1.240. Il rapporto dollaro/yen scivola oltre -1% attorno a JPY 112.

A influenzare i mercati azionari è anche la decisione a sorpresa della Banca centrale della Svezia di tagliare i tassi, già negativi, a -0,50%, una mossa che alimenta le speculazioni su nuovi interventi straordinari da parte di altre banche centrali, che non vorranno rimanere indietro nella nuova escalation della guerra valutaria.

Ora la banca d’affari JP Morgan prevede che la BCE  taglierà i tassi sui depositi bancari fino a -4,5%, dopo averli abbassati fino a -0,7% entro la metà di quest’anno: la Bank of Japan potrebbe abbassarli fino a -3,45% e la Svezia fino a -3,27%. E se alla fine la Fed dovesse arrendersi anch’essa alla nuova era di  tassi negativi, secondo JPM potrebbe tagliarli fino a -1,3%, a fronte dei tassi -2,69% ridotti dalla Bank of England.

Intanto i mercati sono confusi proprio sulla direzione sui tassi che la Federal Reserve deciderà di adottare.

Nel suo intervento al Congresso Usa, Janet Yellen ha affermato che il braccio di politica monetaria Fomc, non ha ancora fatto ricerche approfondite sulla legalità o meno dell’adozione di possibili tassi di interesse negativi.

Yellen ha ammesso comunque che la debolezza dell’economia globale e i rischi che arrivano dalla Cina potrebbero pesare sull’outlook Usa. Così ha commentato l’intervento di Yellen Michael Hewson, responsabile analista dei mercati presso CMC Markets, in una nota:

“Il tono sembra aver diviso l’opinione riguardo all’impostazione da colomba o da falco (delle dichiarazioni), ma è risultato in modo ben chiaro che la Fed teme che l’attuale volatilità di mercato deragli la crescita dell’economia Usa, anche se Yellen ha affermato di rimanere piuttosto positiva a tal proposito”.

 

Male i mercati asiatici, con Hong Kong crollata oltre -4% dopo aver riaperto dalle festività del Capodanno Lunare. Shanghai rimane chiusa. Ha riaperto invece anche Seoul, soffrendo una perdita -3% circa. Chiusa la Borsa di Tokyo, mentre Sidney  si è confermata una eccezione positiva con un rialzo +0,95%, sulla scia degli acquisti sui bancari.

 

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Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201610:42

Azionario europeo sotto attacco, prese di mira di nuovo le banche. L’indice di riferimento del settore bancario in Europa, lo Stoxx 600 Banks Index, precipita -6,1%, al minimo dall’agosto del 2012.

The Stoxx 600 Bank index over the last five years
Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201610:43

Il panico sulle banche vede protagonisti i tonfi degli istituti italiani, con Ubi Banca che crolla oltre -16%. C’è nella lista dei peggiori anche Société Générale, che segna un tonfo -12% circa dopo aver riportato risultati di bilancio peggiori delle attese. 

The worst performing European bank shares today
Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201610:45

I tassi a 10 anni dei titoli di stato UK crollano al minimo record, scendendo all’1,29% (a conferma di come i bond britannici siano ben comprati in questa fase di avversione al rischio)UK gilt yields

Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201610:47

Corsa agli asset considerati più sicuri. Boom di acquisti sui Bund tedeschi, con i tassi che testano il minimo in 9 mesi, con un tonfo superiore a -36%, allo 0,16% I rendimenti dei Treasuries Usa a 10 anni scivolano al minimo in tre anni, all’1,62%. 

Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201610:51

A contribuire al tonfo dei rendimenti dei bond e al boom dell’euro, che ha superato la soglia di $1,13, è sicuramente la decisione a sorpresa della banca centrale della Svezia di tagliare i tassi di interesse (già negativi), a conferma della guerra valutaria che ormai le banche centrali stanno intensificando. La Riksbank ha annunciato che il tasso di riferimento è stato tagluato da -0,35% a -0,50%. Boom dell’euro sulla corona svedese.

Euro vs krone
Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201611:06

Anche Borsa di Londra in apnea, con l’indice benchmark Ftse 100 che testa il minimo in tre anni e mezzo. 

feb11ftsedown
Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201611:07

Tonfo Société Générale, crolla -9% a Parigi dopo che gli utili netti si sono attestati a un livello inferiore del 31% circa alle stime degli analisti. SocGen ha anche lanciato un allarme sugli “ostacoli” che potrebbero rendere più difficile il perseguimento dei target di redditività stabiliti per quest’anno. Il crollo del titolo azzera il recupero di ieri. 

Socgen’s share price
Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201611:55

Il crollo dell’azionario europeo ha effetti anche oltreoceano, con i futures sul Dow Jones che crollano -300 punti, per poi ridurre lievemente le perdite. I futures cedono -255 punti (-1,61%), a 15.60; i contratti sullo S&P 500 cedono -31,25 punti (-1,69%), a 1.815,50. I contratti sul Nasdaq arretrano di -81,25 punti (-2,05%), a 3.886 punti. Attesa per le nuove dichiarazioni che saranno rilasciate oggi dal numero uno della Fed, Janet Yellen, al suo secondo giorno di audizione al Congresso Usa. 

Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201612:39

Ennesimo tonfo per i prezzi del petrolio, in un contesto in cui non ci sono segnali concreti sulla volontà dell’Opec di tagliare la produzione, a fronte di scorte che continuano a salire. Così Jasper Lawler di CMC Markets: “La minaccia di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed, unita allo smorzarsi delle aspettative su un taglio congiunto dell’offerta da parte dei paesi Opec e non Opec hanno riportato i prezzi del contratto Usa ai minimi in 12 anni, ovvero dal 2003”. Il contratto WTI scambiato a New York cede -3% circa a $26,65 al barile, mentre il Brent è in calo -1,20% a $30,47. 

West Texas Intermediate crude oil over the last 15 years
Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201612:41

Borsa Atene perde oltre -5% e di nuovo soffre gli attacchi contro le banche, che arretrano oltre -18% circa. Dall’inizio dell’anno, il tonfo è -69%. Sempre dall’inizio dell’anno, guardando ai titoli singoli, Alpha Bank -53,4%, National Bank of Greece -62,97%, Piraeus -67,63%, Eurobank -67,79%. 

Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201612:43

I tassi sui titoli di stato britannici con scadenza a 10 anni testano un nuovo minimo storico, scivolando all’1,3%. Si tratta del valore più basso da quando i mercati del debito governativo sono stati creati in UK nel 17esimo secolo. 

Daniele Chicca 11 Febbraio 201613:01

La dimostrazione evidente che i mercati hanno perso la fiducia nella capacità delle banche centrali di rilanciare la ripresa e allontanare i rischi di deflazione la offre questo grafico sull’andamento delle Borse nei principali paesi industrializzati.

Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201613:53

Panico sui bond portoghesi, con i tassi sui bond a due anni che volano +160% nella sola sessione di oggi. La scorsa settimana, l’Ue ha avvertito che il Portogallo è a “rischio” di non rispettare le regole di bilancio. L’ondata di sell porta i tassi a 10 anni a balzare al 4,3%, dal 3,5% di ieri, con un balzo +20%. 

Laura Naka Antonelli 11 Febbraio 201614:00

A Piazza Affari le vendite colpiscono tutti i settori. Sotto attacco ancora le banche: Intesa SanPaolo -5,94%, Mediobanca -7,16%, Ubi Banca – dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso con calo teorico superiore a -16% – cede oltre -12%. Unicredit fa -8,52%, Mps -8,20%, Bper -9,39%, BPM -4,58%, BP -7,51%. L’indice Ftse Mib è in calo -5,29% a 15.830,32 punti. 

Daniele Chicca 11 Febbraio 201617:43

Il Ftse MIB ha chiuso in rosso del -5,63% a 15.773 punti,, vanificando i forti rialzi di ieri. Minimi pluriennali, da agosto 2012, per i mercati europei che chiudono a -3,4%. Da inizio anno Piazza Affari ha perso più del 5%. I mercati hanno perso completamente fiducia nella capacità di Draghi e degli altri banchieri centrali di contrastare la deflazione e evitare una recessione. Ribassi superiori all’8% per Mps, Saipem, Ubi Banca, Pop Emilia e CNH Industrial.

Ad alimentare il nervosismo, oltre alla solita situazione precaria del settore bancario italiano e tedesco, ci ha pensato la Svezia, con la banca centrale che ha spinto ancora più in territorio negativo i tassi guida, portandoli al -0,5%. L’euro si è involato attestandosi sopra 1,13 dollari. Intanto i bond portoghesi sono venduti a piene mani: il tasso a due anni ha fatto un balzo del +160% mentre il decennale rende a livelli che non si vedevano dal 2014.