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Private Banking, Intesa Sanpaolo si riorganizza con la fusione di IW Private in Fideuram

Nell’ambito delle iniziative di razionalizzazione della struttura societaria e semplificazione della governance, Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha annunciato un’importante operazione societaria: la fusione per incorporazione di IW Private Investments, con l’obiettivo di rafforzare il brand e ottimizzare l’efficienza operativa della divisione Private.

Il piano di fusione

L’operazione, prevista per la fine dele 2024 previa approvazione delle autorità competenti, prevede l’integrazione completa di IW Private Investments in Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, che già detiene il controllo totale della società. Questo passo segue il modello già applicato con successo alla rete Sanpaolo Invest nel 2022, e mira a centralizzare sotto un’unica entità legale tutte le reti di consulenti finanziari ed agenti, inclusi Fideuram, Sanpaolo Invest e IW Private Investments.

Tra autonomia e sinergia

Nonostante la fusione, le specificità e l’autonomia organizzativa di ciascuna rete saranno mantenute. Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking garantirà il coordinamento unico senza sacrificare le identità e la visibilità dei singoli marchi sul mercato. Questo approccio consentirà di preservare l’integrità dei rapporti con i consulenti finanziari e con la clientela, continuando a operare sotto il brand “IW Private Investments”.

Continuità operativa e servizi

Il completamento dell’operazione non comporterà interruzioni operative. Sarà garantita la continuità del servizio, con un livello di assistenza inalterato, un presidio attento della gestione dei rischi e la conferma dell’attuale modello distributivo basato sulle reti di consulenti finanziari. Al termine dei passaggi formali, Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking continuerà a fornire servizi di alta qualità alla clientela, supportata da una struttura più snella ed efficiente.

I numeri di IW Private 

Al 31 marzo 2024, IW Private Investments contava su masse complessive pari a 8,2 miliardi di euro, di cui 5,2 miliardi in risparmio gestito. La rete comprendeva circa 59.000 clienti e 523 consulenti finanziari, numeri che sottolineano l’importanza di questa operazione nel consolidamento del modello di servizio di Intesa Sanpaolo.

La strategia di Intesa

L’operazione rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita e ottimizzazione della divisione Private Banking di Intesa Sanpaolo. Il processo di fusione mira a creare sinergie operative e commerciali, rafforzando il posizionamento competitivo dell’istituto e migliorando ulteriormente la qualità del servizio offerto ai clienti.

Questa strategia di razionalizzazione non solo aumenta l’efficienza ma permette anche di consolidare la fiducia dei clienti e dei consulenti finanziari, che beneficeranno di un modello di servizio evoluto e integrato, capace di rispondere alle sfide del mercato finanziario moderno.