La BCE aumenta i tassi di 25 punti base per contrastare le pressioni inflazionistiche legate al conflitto in Medio Oriente. Riviste al rialzo le stime sull’inflazione e al ribasso quelle sul Pil.
I tassi di interesse, spesso chiamati semplicemente tassi in ambito economico indicano il compenso che di diritto deve essere corrisposto a chi concede in prestito una certa somma di denaro. Si esprime in relazione a un lasso di tempo predefinito -generalmente un anno- e in relazione a un capitale pari a 100 euro. Indica, in sostanza, il costo del denaro, ovvero quale proporzione del capitale prestato dovrĂ essere restituita come interesse allo scadere del termine fissato.
I fattori che influenzano il tasso di interesse sono la valuta utilizzata per lo scambio, la durata del termine di riferimento e la capacitĂ del debitore di garantire con certezza l’estinzione dell’obbligazione sottoscritta. Quest’ultima condizione prende il nome di solvibilitĂ .
In ambito commerciale il tasso di interesse è espresso in percentuale, mentre la matematica finanziaria spesso si avvale di un riferimento basato su un euro di capitale in prestito per un anno: ad esempio, un tasso del 7% può essere espresso sul piano finanziario come 0,07.
Il termine utilizzato per indicare la misura di un tasso di interesse annuo è tasso percentuale di interesse, detto anche ragione percentuale di interesse o saggio percentuale di interesse.
I tassi di interessi fissati in ogni Stato dalla banca centrale di riferimento e costituiscono il parametro per la stima e di tutte le operazioni finanziarie come, per esempio, quali mutui e prestiti. Per la valuta unica europea è la Banca Centrale Europea (BCE) a fissare i tassi; il tasso del dollaro è invece regolato dalla FED, la Federal Reserve.
La BCE aumenta i tassi di 25 punti base per contrastare le pressioni inflazionistiche legate al conflitto in Medio Oriente. Riviste al rialzo le stime sull’inflazione e al ribasso quelle sul Pil.
Nel confronto europeo l’Italia mantiene tassi tra i piĂą bassi per l’acquisto della casa. Il mutuo variabile continua a offrire rate piĂą leggere rispetto al fisso, ma le tensioni internazionali e le possibili mosse della BCE potrebbero modificare lo scenario nei prossimi mesi.
La BCE ha aggiunto che continuerĂ a monitorare attentamente la situazione e adotterĂ un approccio dipendente dai dati e valutato riunione per riunione nella definizione della politica monetaria, senza preannunciare un percorso prestabilito dei tassi.
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Dai verbali del FOMC emerge un approccio flessibile: tassi fermi al 3,5%-3,75%, ma un rallentamento economico o l’impatto del caro energia potrebbero spingere la Federal Reserve ad allentare la politica monetaria.
La Fed confermerà probabilmente i tassi invariati, ma Powell e le previsioni aggiornate offriranno indicazioni chiave sull’inflazione, il conflitto in Medio Oriente e la futura politica monetaria.
La Banca Centrale Europea ha deciso giovedì di mantenere invariati i tassi di interesse per la quinta riunione consecutiva, confermando il tasso principale al 2%, in linea con gli obiettivi dell’istituto.
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A riunirsi nella giornata odierna anche altre istituti centrali: l’unica sorpresa però è arrivata da Londra.
Ad indicare la tempistica è il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent in un’intervista alla Cnbc.