Lo Spread italiano scende sotto la soglia dei 70 punti, riducendo il costo del debito e riflettendo la fiducia dei mercati nella stabilitĂ politica ed economica del Paese.
Lo spread è un indice utilizzato come parametro di riferimento per poter determinare la stabilità economica di un Paese in correlazione con il contesto internazionale.
In realtà , il termine generico spread in economia indica la differenza esistente fra due valori e può assumere diversi significati in base al contesto in cui è inserito tuttavia, di recente, ha assunto un significato specifico e determinato. Dal 2011, di fatti, denota nella fattispecie il differenziale esistente fra il rendimento dei titoli di stato decennali italiani, i BTP, e quelli tedeschi, detti Bund.
Il rendimento di uno Stato viene essenzialmente percepito come la misura della sua stabilitĂ , un rendimento basso identifica un paese in grado di ripagare facilmente i suoi debiti, mentre un rendimento elevato equivale a una situazione di incertezza e, dunque, gli investitori richiedono incentivi per il rischio che si assumono.
Lo spread viene misurato in “punti base”, dove ogni punto base è un centesimo di punto percentuale.
Lo spread, fino a pochi anni fa, era un indice noto quasi esclusivamente agli addetti del settore: tutti i paesi appartenenti all’eurozona erano considerati economicamente stabili e gli operatori non necessitavano di stimoli per acquistare da nazioni economicamente meno dinamiche.
L’equilibro si è spezzato a partire dal 2008, con il fallimento della banca Lehman Brothers e l’innesco della crisi economica internazionale, e subì un ulteriore scossone del 2010 con il tracollo della Grecia e nel 2022 con la caduta del Governo Draghi in Italia.
Le variazioni brusche dello spread hanno, perciò, portato questo indice sotto i riflettori dell’attenzione pubblica.
Lo spread si calcola come differenza di rendimento tra i Btp italiani e Bund tedeschi, ossia le obbligazioni governative di Italia e Germania con una scadenza di 10 anni. Ad esempio, se un Btp ha un rendimento del 5% e il corrispettivo Bund tedesco ha un rendimento del 3%, allora lo spread sarĂ pari a 5 – 3 = 2 punti percentuali, ossia 200 punti base.
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Lo Spread italiano scende sotto la soglia dei 70 punti, riducendo il costo del debito e riflettendo la fiducia dei mercati nella stabilitĂ politica ed economica del Paese.
Nell’ultima settimana, il rendimento dei Treasury statunitensi è diminuito di 10 punti base, arrivando al 4,05%, con tassi reali leggermente più bassi a 1,79%; anche i tassi BE sono scesi, arrivando al 2,25% (-5bps). Il sentiment di avversione al rischio, alimentato dalle preoccupazioni su una possibile bolla nell’AI, si è alleviato venerdì dopo notizie secondo cui la Fed potrebbe operare un taglio dei tassi a dicembre e che gli Usa potrebbero permettere a Nvidia di vendere chip alla Cina
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Il differenziale tra BTP e Bund scende ai minimi dal 2010. Merito di conti pubblici più credibili, politiche monetarie favorevoli e rinnovata fiducia degli investitori. Ma la prudenza resta d’obbligo.
Un mix di fattori, tra cui fiducia dei mercati, aste di successo e miglioramento del rating, sostiene la performance dei titoli di Stato tricolori.
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