Petrolio pagina 138
Gli investitori scopriranno quali titoli azionari, ma anche quali bond e altri asset riusciranno a dare valore, anche senza il salvagente della liquidità lanciato dalla Banca centrale Usa.
Saxo Bank ha compilato la sua consueta lista di previsioni controcorrente per il 2016. Il materiale su cui ragionare non manca
Pesa rafforzamento dollaro e nuove cifre sulle scorte. Ormai secondo alcuni la fase ribassista toccherà il fondo. Ora come ora, però “non ci sono motivi per comprare”.
Per Ben Bernanke il ciclo di rialzi sarà “lento e graduale”, ma per alcuni analisti la stretta monetaria, la prima da quando è stato inventato l’iPhone, è troppo affrettata.
L’Opec minimizza le conseguenze dell’accordo.
Il primo rialzo dei tassi della banca centrale Usa da quando è stato inventato l’iPhone porterà grandi sbalzi sui mercati e altri bond spazzatura al default.
Buy scatenati sulle banche, Mps fa quasi +5%. L’euro fa dietrofront e scende sotto $1,10. Petrolio sempre osservato speciale. Domani la decisione della Fed sui tassi.
Si prospetta una settimana ancora estremamente volatile, ma è presto per escludere un rally di Natale in Borsa.
Diversi paesi riescono a far quadrare i conti grazie al ricavato delle esportazioni di materie prime. E ora tutto rischia di crollare.
Maxi revisione al ribasso, per il Brent di ben $10. Eccesso di offerta per anni, ci vorrà del tempo per smobilizzare l’elevato quantitativo delle scorte.