Petrolio pagina 2
Prezzi del barile in forte rialzo dopo i raid congiunti di Washington e Tel Aviv contro l’Iran. Mercati in allerta per il rischio di stop prolungato allo stretto di Hormuz, snodo da oltre 14 milioni di barili al giorno. In mattinata, WTI a 72,57 dollari e Brent a 79,41
Trump annuncia l’arrivo negli Usa di 50 milioni di barili venezuelani. Pressing su Chevron ed Exxon per investire. Ma Pechino non ci sta
L’arresto di Nicolás Maduro riapre il dossier sulle maggiori riserve di greggio del mondo: tra sanzioni, investimenti USA e incognite politiche, ecco cosa può cambiare per il Venezuela e per il prezzo del petrolio.
L’analisi di Leverage Shares indica un WTI tra 50 e 55 dollari al barile, con OPEC+ e scorte strategiche a frenare ribassi eccessivi nel mercato petrolifero globale.
Gli esperti di Wall Street prevedono un calo dei prezzi del petrolio nel 2026 a causa dell’eccesso di offerta globale, mentre l’industria dovrà agire per evitare livelli critici mai visti dal 2020.
Petrolio a 100 dollari al barile? Il coinvolgimento degli USA nel conflitto Iran-Israele agita i mercati.
Confermati i tagli di 2 milioni di barili al giorno. La mossa, ampiamente attesa, è volta a sostenere le quotazioni tra crescita tiepida della domanda, alti tassi di interesse e aumento della produzione non Opec, anche da parte dei produttori statunitensi di petrolio di scisto.
Continua al corsa delle quotazioni del greggio, alimentata dalla tensioni in Medio Oriente e nell’Europa dell’Est ma anche dalla contrazione dell’offerta globale.
I problemi alle catene di approvvigionamento nel Mar Rosso porteranno inflazione e ritardi nei tagli dei tassi? Risponde Schroders
Lo scoppio del conflitto in Israele, oltre alle drammatiche conseguenze umanitarie, rischia di avere ripercussioni sul prezzo del petrolio