Borsa Milano teme la Fed, petrolio -4%. Boom tassi Treasuries

16 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Borsa Milano debole in una sessione dominata dalla volatilità. Ftse Mib chiude in calo -0,29% a 21.320,23 punti. Si mette in evidenza il tonfo di A2A, che cede oltre -6%.

Le quotazioni del petrolio tornano a fare dietrofront. I futures sul petrolio scambiati a New York scendono -4,2%, dopo la pubblicazione dei dati relativi alle scorte da parte del dipartimento di Energia Usa. I prezzi oscillano sotto quota $36. Brent -3,25% a $37,20. Oro in rialzo, +1,38% a $1.075,86.

A Wall Street il sentiment è positivo, nell’attesa del rialzo dei tassi d’interesse Usa, il primo dal 2006, che dovrebbe essere comunicato oggi, verso le 20 ora italiana. Diversi strategist sottolineano che la Federal Reserve di Janet Yellen non rischierà di andare troppo oltre, con l’adozione della politica monetaria restrittiva, e che il rialzo dei tassi sarà graduale. Ma il tono positivo degli indici azionari Usa si smorza, e il Dow Jones brucia -170 punti rispetto ai guadagni dell’avvio di seduta.

L’ ex presidente della Fed Ben Bernanke, ritiene che il ciclo di rialzi sarà “lento e graduale”.

Detto questo, diversi strategist ed economisti temono che la Federal Reserve non stia azzeccando i tempi della stretta monetaria, tenuto conto delle condizioni traballanti esterne (vedi turbolenze dei mercati emergenti, Cina in primis, rischio di default dei bond high yield e di crac aziendali a causa del tracollo del greggio e crollo delle materie prime).

In Asia le Borse, in particolare quella giapponese (Nikkei +2,6%, ai massimi di due mesi e mezzo), vengono favorite dal recupero del dollaro che però si smorza. Nessun rally del biglietto verde, piatto nei confronti dell’euro a $1,09 e appena in lieve rialzo rispetto allo yen, ben oltre comunque quota JPY 121.

Boom tassi Treasuries a 2 anni, che si riavvicinano alla soglia dell’1%, per la prima volta dal 2010.

 

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 16 Dicembre 20159:26

Dopo un avvio in timido rialzo, gli orsi hanno preso ben presto il comando in una seduta caratterizzata dal nervosismo in attesa della giornata storica in cui la Fed dovrebbe alzare il costo del denaro per la prima volta da quasi un decennio. Il listino Ftse MIB cede mezzo punto percentuale a 21.147,11 punti. In Europa le Borse non riescono a confermare i buoni rialzi di ieri.

Daniele Chicca 16 Dicembre 20159:28

Tra i singoli titoli occhi puntati su Telecom Italia, dopo la vittoria ottenuta da Vivendi nel CdA e sulle popolari, il settore più coprato ieri, che si trova all’inizio di una fase di consolidamento del settore. 

Tra le notizie societarie, Poste italiane si è assicurata un contratto con lo Stato per fornire servizi del valore di 236 milioni di euro l’anno di ricavi. Acea ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un aumento dei profitti del 21%.

Daniele Chicca 16 Dicembre 20159:36

Non arrivano buone notizie dal versante macro. Il primo dato di giornata è sconfortante. Si è infatti interrotta la crescita del settore terziario in Francia, anche per via degli attentati di Parigi. L’indice composito del PMI fornito da Markit, che ha interpellato centinaia di aziende, è calato in novembre a 50,3 dai 51 punti del mese precedente. A giudicare dai numeri dell’indice composito, il Pil dovrebbe rallentare alla fine dell’anno (vedi grafico sotto).

 L’ultimo trimestre la seconda economia dell’area euro ha registrato un’espansione del +0,3%, insufficiente ad abbassare il suo tasso di disoccupazione record. Motivo per cui il governo si sta muovendo per riconquistare popolarità creando posti di lavoro. Ancora una volta la Germania ha fatto meglio della Francia con l’indice composito che si è attestato a 54,9 non lontano dall’ottimo 55,2 di ottobre. 

French composite PMI vs growth

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201512:07

I nervi sono a fior di pelle e l’intonazione è attendista a Piazza Affari. Dopo il rally di ieri i mercati si stanno innervosendo per via dell’avvicinarsi della decisione storica della Federal Reserve, come dimostra anche l’andamento altalenante in Europa. Londra e Francoforte sono positive, Parigi, Milano e Madrid sottotono. Il benchmark Eurofirst 100 cede lo 0,02%.
Dal punto di vista tecnico il derivato italiano sul Ftse MIB potrebbe scendere fino a 20.945 punti, l’area di supporto più distante, per poi consolidare intorno al supporto di 21.100. La resistenza individuata dai graficisti interpellati da Reuters è posta in area 21.300 punti, che equivale ai massimi toccati in apertura. Il livello successivo al rialzo è di 21.500.
Dopo la pubblicazione dei dati Pmi compositi in area euro, da cui è emerso come la Germania stia tenendo bene mentre la Francia corre il rischio di subire una frenata dell’economia nell’ultimo trimestre dopo il magro +0,3% del periodo luglio-ottobre, l’euro è poco variato in area 1,0923 sul dollaro. Ieri sera aveva anche superato 1,1050 dollari.
European stock markets this morning

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201514:09

Si conoscerà tra qualche ora il verdetto della Fed. Quello di oggi potrebbe essere un giorno storico, in quanto la Federal Reserve molto probabilmente annuncerà il primo rialzo dei tassi in nove anni, ovvero dal 2006. In rialzo i futures sugli indici Usa. Passate le 14 ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono +77 punti (+0,44%), a 17.549 punti; quelli sullo S&P 500 sono in crescita +7,50 punti (+0,37%), a 2.044,50, mentre i contratti sul Nasdaq avanzano +18 punti (+0,39%), a 4.619.

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201514:23

Così Emily Nicol, economista presso Daiwa Capital Markets: “Dunque, la conclusione dell’ultima riunione del Fomc nel 2015 sembra essere il rialzo dei tassi sui fed funds, con un aumento che probabilmente sarà di 25 punti base, a un range tra lo 0,25%  e lo 0,50%. Le aspettative, tuttavia, sono per un rialzo di tassi “da colomba”. E’ probabile infatti che con la diffusione del comunicato e delle stime sull’economia, la Fed indichi l’intenzione di procedere ai rialzi futuri dei tassi senza fretta. Alcuni membri del Fomc, a tal proposito, sembrerebbero propensi ad abbassare le attese sui tassi Usa per la fine del 2016 di 25 o anche 50 punti base, dal range 1,25%-1,50% indicato a settembre”. 

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201517:04

Il Dipartimento di Energia Usa ha reso noto che nella settimana terminata lo scorso 11 dicembre, l’offerta di petrolio crude è balzata di 4,8 milioni di barili. Proprio ieri, l’API – American Petroleum Institute aveva riportato un aumento delle scorte di 2,3 milioni di barili, contro il calo di 2,5 milioni di barili stimato da Plattas. Forte calo dei prezzi del petrolio, che a New York scendono oltre -3,5% a $36,33 al barile. 

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201517:10

Tra i rating della giornata di oggi a Piazza Affari, quello confermato da UBS su Telecom a “neutral”, con target price a 1,18 euro. 

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201517:16

A Piazza Affari si mette in luce il balzo di RCS MediaGroup di circa +10%, sulla scia della decisione dell’assemblea di approvare la nuova delega ad aumentare il capitale per un massimo di 200 milioni di euro, entro il 2017. Boom di acquisti anche su Trevi Finanziaria Industriale, le cui quotazioni balzano oltre +25%, dopo che la società ha reso noto di essere “l’unica impresa qualificata in corsa per l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione della diga (di Mosul in Iraq) ed il processo di negoziazione dei termini e delle condizioni della commessa con il governo iracheno è nelle sue fasi finali”. L’appalto, secondo alcune fonti, dovrebbe avere un valore superiore ai 2 miliardi di dollari.

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201517:23

Forti smobilizzi su A2A, che si conferma il titolo peggiore dell’indice Ftse Mib, cedendo quasi -6%, dopo che Tiziano Belotti, sindaco di Rovato ha reso noto a Reuters che entro il 21 dicembre, termine dell’offerta che A2A ha lanciato sul 51% di Linea Group Holding, si troverà un accordo tra gli azionisti per accettare l’offerta.  Il cda di Cogeme-Rovato (con Aem-Cremona il socio di maggioranza di Lgh), riunito martedì sera 15 dicembre, ha cambiato opinione esprimendo unanime parere favorevole all’aggregazione con A2A.

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201517:26

Notizie negative dal fronte macroeconomico degli Stati Uniti, con il Pmi manifatturiero di Markit che è crollato a 51,3 punti, al minimo dall’ottobre del 2012. In particolare la componente dei nuovi ordini ha segnato un crash fino al valore peggiore dal settembre del 2009. 

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201517:56

Chiusura negativa per il Ftse Mib. L’indice benchmark di Piazza Affari ha ceduto nel finale -0,29% a 21.210,23 punti. Maglia nera A2A con -6,14%. Tra le banche, Mps -1,39%, Bper +0,22%, BPM invariata, BP +0,81%, Intesa SanPaolo -0,71%, Ubi Banca -0,08%, Unicredit -0,58%. Tra i titoli di altri settori Buzzi +2,02%, Campari +1,39%, Finmeccanica +1,56%, Stm -2,03%, Snam -1,28%, Luxottica -1,08%, Telecom Italia -0,78%, Tod’S -2,55%.

Laura Naka Antonelli 16 Dicembre 201517:59

Accelerano al ribasso i prezzi del petrolio. Futures Usa -4,39% a $35,71 al barile, Brent -3,41% a $37,14. Oro +1,33% a $1075,35. Euro/dollaro +0,06% a $1,0938, dollaro/yen +0,12% a JPY 121,83. Le speculazioni sul rialzo della Fed, che a questo punto dovrebbe essere imminente – tra qualche ora la decisione – fanno schizzare al rialzo i tassi a due anni, che raggiungono quasi la soglia dell’1% per la prima volta dal maggio 2010.