Borsa Milano oltre +3,7%. Ma c’è un grafico che spaventa gli investitori

15 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Dopo il tonfo della vigilia, Borsa Milano ha realizzato un bel rimbalzo oltre il +3,7%, nonostante il peggioramento, in queste ultime sedute, del sentiment, e le turbolenze esterne. Ftse Mib +3,74% a 21.272,68 punti.  Forti buy sulle banche e in particolare le popolari, on Mps che fa quasi +5%.

Recupero per i mercati emergenti misurati dalla performance dell’indice MSCI Emerging Markets, salito per la prima volta in 10 giorni, e in ripresa dal minimo in sei anni in cui era scivolato. A sostenere l’indice, il trend positivo delle commodity currencies, ovvero delle valute legate alle materie prime, e il calo del dollaro prima della riunione della Federal Reserve, che inizierà oggi.

La decisione sui i tassi  arriverà domani,  16 dicembre, con l’annuncio – quasi sicuro (la probabilità è del 74%), del primo rialzo dei tassi Usa dal 2006, ovvero in quasi 10 anni.

Un alert arriva da Wall Street: per la prima volta dall’agosto del 2008, l’indice VIX che misura la volatilità del mercato dei bond high yield è più alto del VIX che misura la volatilità sull’azionario.

La volatilità a 1 mese misurata dall’HYG (high yield) è salita oltre 21, al massimo dall’ottobre del 2011. L’ultima volta che la volatilità di questo settore è salita oltre quella dell’azionario, il VIX è balzato, superando la soglia di 40 punti e scontando un aumento del rischio.

Sul mercato valutario, il cambio euro/dollaro fa dietronfront, tornando sotto $1,10. Dollaro/yen torna a salire oltre JPY 121.

I prezzi del petrolio WTI segnano un rally superiore a +2% riagguantando anche quota $37. Forti acquisti anche sul Brent, che riconquista comunque quota $38, dopo perdite fino a -4% nella seduta di ieri.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 20159:10

I mercati azionari asiatici hanno concluso la seduta di martedì principalmente in ribasso, non riuscendo a beneficiare degli acquisti che hanno interessato Wall Street. Tokyo -1,68%, Hong Kong +0,26%, Sidney -0,39%, Shanghai -0,28%, Seoul +0,27%. Ennesima svalutazione dello yuan in Cina, dove la People’s Bank of China (PBOC) ha deprezzato la valuta portandola al minimo in quattro anni e mezzo a 6,4559 per dollaro. E’ il settimo giorno consecutivo che la banca centrale svaluta lo yuan, rafforzando così la guerra valutaria già in atto. Lo yuan è sceso così al livello in cui si trovava quando il QE2 della Fed terminò nel luglio del 2011. 

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 20159:13

Forte rialzo per la Borsa di Milano, con l’indice di riferimento Ftse Mib che mette a segno un balzo +1,47% a 20.808,74 dopo il forte calo della vigilia. Da segnalare che ieri il listino Ftse 100 della borsa di Londra, attaccato dai sell, è precipitato al minimo in tre anni. 

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 20159:16

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund in calo -1,58% a 102,87 punti base, a fronte di rendimenti sui BTP decennali +0,26% all’1,61% e tassi sui Bund a 10 anni +4,38% allo 0,59%. 

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 20159:43

Sessione positiva per i titoli minetari, come Glencore, BHP Billiton e Anglo American, che sostengono la performance dell’indice Ftse 100 della Borsa di Londra. Il listino balza +1,3%, recuperando più della metà delle perdite della vigilia. In rialzo anche il resto dell’azionario europeo. Qui il grafico del Ftse 100. FTSE 100 over the last three months

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 20159:44

I titoli migliori del listino di Londra.

Biggest risers on the FTSE 100
Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 20159:47

Ftse Mib +1,85% a 20.885,44 punti. Tra i titoli bancari Unicredit +1,79% e Ubi Banca +1,53%, Mps +1,82%, Bper +2,31%, BPM +3,33%, BP +2,58%, Intesa SanPaolo +2,36%.  Tra i titoli di altri settori, Mediaser +1,71%, Luxottica +1,89%, molto bene Telecom Italia +2,48%, Campari +2,03%, Eni +1,89%European stock markets in early trading

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 201511:48

Moody’s ha rivisto al ribasso le stime sui prezzi del petrolio del prossimo anno, prevedendo un “periodo prolungato di eccesso di offerta”. Maxi revisione al rialzo per il Brent, da $53 a $43, mentre le stime sul WTI sono state abbassate da $48 a $40. Dopo il forte tonfo di ieri, i prezzi snobbano tuttavia la notizia, con il WTI scambiato a New York +0,83% a $36,61 e il Brent +1,37% a $38,44. 

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 201511:51

Pausa per il dollaro, che rimane ingessato nell’attesa della decisione sui tassi della Fed, che saà resa nota domani, al termine della riunione del Fomc. Euro/dollaro +0,28% a $1,1023. Dollaro/yen piatto a JPY 121. Dollaro/franco svizzero -0,29% a CHF 0,9824. Euro/yen +0,26% a JPY 133,39. Euro/sterlina +0,20% a GBP 0,7274. Euro/franco svizzero piatto -0,01% a CHF 1,0830. 

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 201511:56

Forti acquisti sugli indici azionari europei. A Piazza Affari, Ftse Mib +2,10% a 20.938,13. Acquisti sui bancari, con Mps +2,77%, Bper +3,86%, BPM +3,80%, BP +3,96%, Intesa SanPaolo oltre +3%, Unicredit +2,40%, Ubi Banca +2,55%. Tra i titoli di altri settori Enel +2,82%, Enel Green Power +2,81%, Eni +2,11%, FCA +3,12% dopo i buoni dati sulle immatricolazioni in Europa, che hanno messo in evidenza un forte balzo e un aumento della quota di mercato. Molto bene anche Telecom Italia nel giorno dell’assemblea dei soci.   l’assemblea di Telecom Italia chiamata a votare sulla proposta di conversione della azioni di risparmio e sull’integrazione dei consiglieri proposta dal primo socio Vivendi. Presente in assemblea il 55,66% del capitale. Vivendi è presente con il 20,53% del capitale, la stessa percentuale resa nota ieri; Jp Morgan ha il 2,65% piu’ l’1,87% senza diritto di voto, People’s Bank of China ha il 2,07% per cento.

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 201511:59

E’ boom, come dimostra questo grafico, il numero di scommette al ribasso sui prezzi del petrolio.  

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 201512:03

Per la prima volta dall’agosto del 2008, l’indice VIX che misura la volatilità del mercato dei bond high yield è più alto del VIX che misura la volatilità sull’azionario. La volatilità a 1 mese misurata dall’HYG (high yield) è salita oltre 21, al massimo dall’ottobre del 2011. L’ultima volta che la volatilità di questo settore è salita oltre quella dell’azionario, il VIX anche è balzato, superando la soglia di 40 punti, e scontando un aumento del rischio. 

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 201512:09

Il tasso di inflazione del Regno Unito calcolato su base annua è tornato positivo, per la prima volta in quattro mesi. Il tasso non era superiore al +0,1% dallo scorso gennaio. Anche stavolta l’inflazione è salita a un tasso dello 0,1%, decisamente al di sotto del target del 2% stabilito dalla Bank of England. Tra l’altro Maike Currie, associate investment director presso Fidelity International, ritiene che il tasso di inflazione UK tornerà negativo presto, causa, tra le altre cose, “il forte calo dei prezzi del petrolio”. A suo avviso, l’indice dei prezzi al consumo oscillerà attorno allo zero nel breve termine. Di conseguenza, la Bank of England si asterrà dall’alzare i tassi, mantenendoli fermi ai minimi record per tutto il 2016, Tra l’altro il report odierno sull’inflazione non tiene in considerazione il collasso dei prezzi del petrolio degli ultimi giorni (ai minimi dal 2008 ieri), che sarà scontato il prossimo mese. Embedded image permalink

Laura Naka Antonelli 15 Dicembre 201512:55

In rialzo l’indice Zew, che misurala fiducia degli investitori in Germania e che è salito per il secondo mese consecutivo, attestandosi a 16,1 a dicembre dai 10,4 di novembre. 

Daniele Chicca 15 Dicembre 201515:00


Tra le materie prime, osservate speciale in questi momenti di massima turbolenza, i contratti sul Wti guadagnano il +2% a 37 dollari al barile. I futures sul petrolio americano sono in calo del 31% da inizio anno. A giugno 2014 valevano 108 dollari al barile. Dopo aver chiuso sui minimi in oltre una settimana di tempo, i contratti sul Comex oggi scambiano in progresso dello 0,1% (+$1,10 centesimi) a $1.064,50 l’oncia.

Sul valutario l’euro è piatto a 1,0991 dollari. Il dollaro perde lo 0,02% nei confronti dello yen a quota 121. La sterina guadagna lo 0,11% contro il biglietto verde a 1,5159.

Daniele Chicca 15 Dicembre 201515:04


Tra le materie prime, osservate speciale in questi momenti di massima turbolenza, i contratti sul Wti guadagnano il +2% a 37 dollari al barile. I futures sul petrolio americano sono in calo del 31% da inizio anno. A giugno 2014 valevano 108 dollari al barile. Dopo che l’oro ha chiuso sui minimi in oltre una settimana di tempo, i contratti sul Comex oggi scambiano in progresso dello 0,1% (+$1,10 centesimi) a $1.064,50 l’oncia.

Sul valutario l’euro è piatto a 1,0991 dollari. Il dollaro perde lo 0,02% nei confronti dello yen a quota 121. La sterina guadagna lo 0,11% contro il biglietto verde a 1,5159.

Daniele Chicca 15 Dicembre 201521:17

Dopo un altro Black Monday sui mercati finanziari, il giorno dopo c’è stata una grande rimonta per i mercati europei. Wall Street intanto guadagna circa un punto percentuale. A riportare il sereno almeno per il momento nelle sale operative è stata la stabilizzazione delle quotazioni del petrolio. Il Brent è l’1,4% sopra i livelli di ieri, a 38,47 dollari al barile.

Il FTSE 100 ha chiuso in rialzo per la prima volta in nove sedute, forte di un +2,45%. Il Dax tedesco ha guadagnato il 3,07%, mentre il Cac francese il 3,16% e l’Ibex spagnolo il 3%. In Grecia l’indice di Atene è invece scivolato, ancora una volta, chiudendo a -1,2%.

Daniele Chicca 15 Dicembre 201521:19

Il rialzo della Fed il 16 dicembre è scontato, ma cosa succederà dopo. Alcuni analisti sono convinti che seguirà un ciclo di strette monetarie, ma un sondaggio del Wall Street Journal offre un quadro diverso.

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Daniele Chicca 15 Dicembre 201521:24

C’è poi chi, come l’Economist, ha messo in fila i pro e i contro di un rialzo dei tassi, “il primo da quando è stato inventato l’iPhone”. Il costo del denaro allo zero, dove si trova dal 2008, ha aiutato sicuramente l’economia numero uno al mondo a riprendersi, motivo per il quale è difficile sapere quanto il miglioramento registrato sia dovuto alle droghe monetarie e quanto alla reale consolidamento dell’economia reale.

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