Petrolio pagina 155
Le posizioni lunghe (rialziste) nette dei gestori si sono ristrette dell’11%. Puntate short ai massimi da marzo. Prezzi sotto $42.
Futures WTI americani perdono il 3%. Le mosse della Cina sono state il colpo definitivo in un mercato caratterizzato da scorte in eccesso.
S&P viene da guadagno intraday su base percentuale più forte in quattro anni. Grafico: correlazione tra dollaro e petrolio, che continua a perdere quota.
“Reazione esagerata”, per il responsabile strategist dell’azionario globale presso il gruppo Jefferies. Bund, oro ed euro in calo. Saipem -1%.
Il ritorno all’energia nucleare di questo paese ridimensionerà la domanda di greggio e carbone. Cattive notizie anche per il gas naturale.
Stephen Jen, ex economista dell’Fmi. Aveva previsto crisi Asia 1997. VIDEO A Piazza Affari bagno di sangue tra titoli società esportatrici. FCA cede più del 6%.
Il paese ha emesso bond per l’equivalente di $5,33 miliardi, nell’ambito di un piano volto a raccogliere finanziamenti per mantenere inalterata la propria spesa pubblica.
Vendute società export dopo choc svalutazione Cina. Ciononostante indice di riferimento europeo in rally +17% da inizio anno. Brent buca 50 dollari.
Altro che taglio. La notizia ha ripercussioni immediate sul petrolio. A New York scivola oltre -2,5%.
Settima seduta di fila in negativo per l’indice delle blue chip. Alert liquidità hedge fund: 121 le società scambiate sullo S&P 500 che hanno perso oltre -20% dai loro valori record, entrando dunque in mercato orso.