Borsa Milano in rosso. Arriva ora X: cosa farà Draghi?

7 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano sotto pressione all’inizio di una settimana in cui tutto girerà attorno alla riunione della Bce del 10 marzo. Complici anche le indicazioni macroeconomiche poco confortanti arrivate dalla Germania e dall’Italia, il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,2% dopo aver visto punte al ribasso di anche più del -2%, sotto la soglia dei 18.000 punti.

Settimana cruciale per l’azionario di tutto il mondo. Giovedì arriverà infatti il verdetto di Mario Draghi, numero uno della Bce. “Questa settimana tutto girerà intorno a quello. Forse qualcuno teme che Draghi non annuncerà niente di significativo”, dice a Reuters un operatore di Piazza Affari. “Secondo me il mercato sta facendo indirettamente pressione sulla Bce perché faccia qualcosa di forte”, dice un altro.

Alte sono le aspettative dei mercati: lo stesso Draghi, d’altronde, ha confermato con le ultime dichiarazioni la decisione dell’istituto di rivedere a marzo le proprie decisioni di politica monetaria. Da un sondaggio di Bloomberg emerge che quasi tre quarti degli economisti intervistati prevedono un’espansione del programma QE, dunque dell’acquisto di titoli su base mensile, e quasi tutti ritengono che il tasso sui depositi, già negativo al -0,3%, sarà ulteriormente tagliato.

In particolare, si prevede un aumento del QE dagli attuali 60 miliardi di euro di titoli acquistati, fino a 75 miliardi di euro. Anche la durata potrebbe essere estesa. Il tasso sui depositi è atteso al -0,4%, con un taglio dunque di ulteriori 10 punti base.

Grandi aspettative sulla imminente riunione della Bce (Immagine: Bloomberg)

Finora la ricetta Quantitative Easingtassi negativi non ha dato i risultati sperati in Eurozona. E tuttavia non molte altre opzioni sono rimaste nell’arsenale della Bce: gli annunci di Draghi, di conseguenza, molto probabilmente indicheranno un’espansione del QE e un nuovo eventuale taglio dei tassi, fattore quest’ultimo destinato a pesare sulla redditività delle banche.

Proprio le banche sono state le più colpite a Piazza Affari, con MPS, Ubi Banca e le altre popolari travolte da forti sell. In altri settori Saipem svetta sul listino dopo la promozione di Jefferies, ma poi dimezza i guadagni. Male Telecom Italia. Il titolo non reagisce positivamente alla notizia secondo cui l’amministratore delegato Marco Patuano rimarrà al suo posto.

Gli investitori guardano anche ai nuovi target di crescita dell’economia della Cina, che sono stati resi noti nel fine settimana, in occasione della riunione del Congresso della Nazione (NPC). I target sono di una crescita del Pil, per il 2016, compresa tra il 6,5% e il 7%, e di un’indice dei prezzi al consumo, dunque di una inflazione, attorno al 3%. Il Congresso prevede anche un deficit del 3% rispetto al Pil.

Delusione da parte degli operatori, dal momento che i target sulla crescita sono stati rivisti al ribasso dai precedenti, che indicavano per il 2016 una crescita al ritmo del 7% circa.

Sullo sfondo, gli investitori di tutto il mondo tentano di digerire il report occupazionale Usa di febbraio che, a fronte di un tasso di disoccupazione che è rimasto solido al 4,9%, ha messo in evidenza una creazione di +242.000 posti di lavoro, meglio delle attese. Difficile prevedere però la decisione sui tassi che sarà presa dalla Fed nel corso della prossima riunione, dal momento che  i salari orari medi – componente chiave del dato – sono scesi.

A Piazza Affari l’attenzione sulle banche si spiega anche con la tensione successiva alla notizia che ha riguardato Carige e che ha messo sotto pressione tutti i bancari.

Nel settore delle materie prime, i prezzi del petrolio continuano a correre, con il contratto WTI sopra $36 al barile e il Brent che testa la soglia psicologica di $40 al barile per la prima volta dall’inizio di dicembre.

Sul valutario, l’euro è sotto pressione e si riporta sotto $1,10. Dollaro/yen sotto JPY 114.

Quotazioni oro ancora in corsa,  ma ritracciano da $1.270. Acquisti scatenati sul minerale di ferro, +19% oltre quota $63: si tratta del rialzo più forte della storia in una sessione.

Chiusura negativa per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei 225 che chiude la sessione in calo dello 0,61%. Sugli altri listini asiatici, la settimana inizia con un tono positivo, con Sidney che sale oltre +1% e Shanghai in solido rialzo.

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Laura Naka Antonelli 7 Marzo 20168:49

Nuove notizie negative dal fronte macro della Germania, prima economia dell’Europa. Nel mese di gennaio gli ordinativi alle fabbriche sono scesi per il secondo mese consecutivo, segnando
-0,1% su base mensile, dopo -0,2% del mese precedente.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 20169:16

Il Ftse Mib è in calo nei primi minuti della giornata di contrattazioni, cede -0,26% a quota 18.231,81 punti.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 20169:41

Sentiment negativo a Piazza Affari, con l’indice di riferimento Ftse Mib che accelera al ribasso dopo mezz’ora circa dall’inizio delle contrattazioni, cedendo -0,82%, a quota 18.128,89 punti. Tra i titoli male le banche: Intesa SanPaolo -0,95%, Unicredit -0,60%, Ubi Banca -0,10%,  MPS -1,25%, Bper -1,37%, BPM -1,29%, Banco Popolare -1,69%. Tra i titoli di altri settori, Telecom Italia -1,47%, balzo di Saipem oltre +4%, FCA -0,21%. Mediaset +0,86%, Atlantia -2,03%.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 20169:44

Azionsrio europeo sotto pressione, con il Dax della Borsa di Francoforte che cede quasi -0,5%, scontando sia i nuovi numeri negativi dal fronte macro che l’allarme lanciato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali su nuove turbolenze a livello gobale e su quanto le banche centrali riusciranno ancora a fare per evitare il peggio.

European stock markets in early trading today

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201610:36

Il ministero tedesco delle Finanze ha lanciato un allarme, affermando che le nuvole di una tempesta stanno incombendo sul settore manifatturiero della Germania. Così commenta il calo degli ordini alle fabbriche, che hanno messo in evidenza una flessione di ben -1,6% per gli ordini domestici. “Le attese nell’industria (tedesca) sono diventate considerevolmente cupe e indicano una ripresa economica solo modesta”, riferendosi agli impulsi che arriveranno dal fronte macro globale. 

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201610:44

Bene il titolo Saipem sulla scia della nota positiva di Jefferies. Il broker ha rivisto al rialzo il rating sul titolo da Underperform a Hold, anche se il target price è stato ridotto a 0,44 euro da 0,45 euro. Da segnalare che, su base percentuale, Saipe è crollata -94.70% dall’inizio dell’anno.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201612:07

Notizie negative dal fronte macroeconomico dell’Eurozona. Stando a quanto riporta Sentix, gruppo di ricerca tedesco, la fiducia degli investitori dell’area euro è precipitata a febbraio al livello minimo in quasi un anno, ovvero in 11 mesi. L’indice che misura il sentiment è sceso infatti a 5,5 dai 6 punti di febbraio, al valore più basso dall’aprile del 2015.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201613:02

Indice Ftse Mib negativo, cede -1,72% circa sotto la soglia di 18.000 punti. Banche sotto pressione a Piazza Affari, con MPS che cede quasi -6%. Travolte da forti sell anche le popolari, con Ubi Banca -4,39%, Banco Popolare -6%, BPM -4,10%, Intesa SanPaolo -4% e Unicredit -2,86%. In altri settori, Telecom Italia quasi -4%, bene Saipem con +3,85%, Terna -0,88%, Poste Italiane +0,41%, Moncler +1%, Eni -1,11%.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201614:53

Sul valutario, l’euro cede -0,38% a $1,0963, mentre il rapporto dollaro/yen è in calo -0,19%, a JPY 113,52. La sterlina cede contro il dollaro -0,48% a $1,4161. Euro/yen -0,58% a JPY 124,46. La moneta unica sale sulla sterlina +0,12%, a GBP 0,7741, mentre euro/franco svizzero avanza +0,36% a CHF 1,0971.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201614:58

Proseguono le vendite sui mercati azionari europei. Borsa Milano tra le peggiori, cede oltre -2%, a quota 17.876,77. MPS cede oltre 6%, così come anche Bper e BP. BPM -4,10%; Intesa SanPaolo -4,52%, Mediobanca -3,45%, Ubi Banca -4,92%, Unicredit -3,13%. Tra i titoli di altri settori, Exor -2,79%, Mediaset -2,40%, Saipem +4,81%, Telecom Italia -4,12%, Unipol -3% circa. Bene Moncler +0,40% e Ferragamo +1,60%.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201615:07

Tra le materie prime, rialzo per i prezzi del petrolio, con il Brent che sale oltre +1% a $39,50 al barile. Molto solido anche il contratto sul WTI, +1,48% a $36,45, mentre le quotazioni dell’oro riducono i guadagni ma sono sempre in rialzo, con +0,59% a $1.266,40. Il vero protagonista, tra le commodities, è il minerale di ferro che segna il balzo record della storia, con un rally +20% circa.

Laura Naka Antonelli 7 Marzo 201616:56

Petrolio Brent in forte recupero, le quotazioni accelerano al rialzo e testano quota $40 al barile per la prima volta dagli inizi di dicembre.

Daniele Chicca 7 Marzo 201617:49

Il listino italiano Ftse MIB ha chiuso in calo dell’1,2% a 18.059,27 punti. Il settore più pesante è ancora una volta quello bancario, con le popolari che figurano tra i 4 titoli peggiori di giornata. A chiudere la classifica dei 5 titoli più venduti nella seduta odierna è Azimut.

Daniele Chicca 7 Marzo 201618:00

L’indice settoriale delle banche ha perso il 2,8%. Tra i peggiori figurano Pop Emilia e MPS, che cedono rispettivamente il 5,2% e il 4,7%. Saipem chiude in vetta con un balzo superiore al 7%.