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Alla riunione dei capi di stato parteciperĂ Draghi. Verra’ affrontato tema Cipro e piani di aiuti a Portogallo e Grecia. Btp in progressivo rialzo dopo il downgrade a un passo dalla spazzatura. Balzo al 4,66% dei decennali, vicino agli omologhi spagnoli.
Bancari positivi, sostengono il Ftse Mib che riagguanta prima quota 16.000, poi supera anche quota 16.200. Effetto Wall Street e rapporto occupazione Usa. Differenziale Italia-Germania sceso anche a 298 punti base. Euro buca $1,30.
Tre gli orizzonti post voto i mercati non tengono conto di un’incognita. Rischiamo di assistere per la prima volta ad un crash finanziario di proporzioni bibliche in stile argentino. L’analisi di una banca d’investimento di Malta.
I flussi di capitale da un paese all’altro – tra cui prestiti, investimenti stranieri diretti e operazioni di acquisto di azioni e bond – rispecchiano il livello di integrazione nei mercati finanziari globali. Ebbene, sono in calo del 60% dai massimi.
Come previsto per l’ottavo mese di fila tassi di rifinanziamento invariati allo 0,75%. Taglio stime Pil Eurozona. MPS osservata speciale dopo la notizia del suicidio del responsabile comunicazione: ma il titolo balza +6%. Euro verso $1,31. Spread giĂą verso 310.
La Bce dovra’ sciogliere i dubbi sulla possibilita’ di avviare un programma di acquisto di titoli di stato italiani malgrado l’assenza di una chiara maggioranza parlamentare che assicuri la governabilita’.
Il mercato toro entra nel suo quinto anno a Wall Street. L’Europa opta invece per la cautela. Bancari contrastati, bene Intesa, male MPS. Spread sotto 320. Rialzi per Finmeccanica. Ftse Mib buca prima soglia 16.000 e poi 15.900. Euro tiene $1,30 in vista della Bce.
Speculazioni su nuove manovre banche centrali e buone notizie dalla Cina. In Europa, focus su accordo per salvare Cipro. Indice Pmi servizi Italia: calo piĂą forte in sette mesi (grafico). Ftse Mib sopra 15.900. In testa Saipem, Mediobanca e Fiat. TI Media quasi -12%. Euro intorno sopra quota $1,30.
Il titolo del gruppo di iPhone e iPad vede i minimi da un anno e una capitalizzazione sotto i 400 miliardi. Nella stessa giornata il colosso dei motori di ricerca registra un nuovo record.
I rendimenti decennali viaggiano al massimo in piĂą di tre mesi, oltre il 4,85%. Tassi omologhi tedeschi scesi al minimo dallo scorso 2 gennaio. Mediaset -6,5%. Autogrill e Pop Emilia contro corrente. Moody’s valuta revisione del rating italiano. Cresce volatilita’.