Borsa Milano giù: i rialzisti capitolano sul finale

6 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Piazza Affari ha virato in rosso a fine giornata, con i rialzisti che capitolano dopo aver resistito per buona parte di seduta agli attacchi degli investitori in cerca di profitti. Sfuma l’effetto Wall Street sui mercati, dopo che il Dow Jones ha battuto il record storico nella giornata di ieri, testando il valore più alto di sempre. Il Ftse Mib cede lo 0,47% percentuale a 15.899,70 punti. Una volta perso il sostegno dei due big Intesa Sanpaolo e Unicredit, il paniere ha perso slancio. Spread in distensione in area 320. Euro sotto pressione, ma tiene quota $1,30 in vista della riunione della Bce.

Gli operatori hanno guardato ai numeri della fase di mercato toro, che questo mese entra ufficialmente negli Stati Uniti nel suo quinto anno. In Europa torna la cautela: se l’azionario asiatico ha festeggiato, quello del Vecchio Continente vede gli attori di mercato, soprattutto in Italia dove lo stallo politico fa ancora sentire il suo peso, rimanere alla finestra.

Ieri l’indice Stoxx Europe 600 ha segnato un balzo +1,8%, salendo al massimo dal giugno del 2008. Negativi i dati arrivati dal fronte macroeconomico, che hanno confermato il peggioramento della recessione in Eurozona, e che hanno visto crollare i consumi italiani ai livelli del 2004, nel mese di gennaio. Attesa in Italia per le notizie provenienti dal fronte politico: il leader del Pd Pier Luigi Bersani ha presentato la linea del Pd, illustrando gli otto punti principali del suo piano. Tra questi, il primo punto che dice basta alla gabbia dell’austerità.

Lo Stoxx Europe 600 continua però a inanellare anch’esso nuovi record, oscillando al massimo degli ultimi quattro anni e mezzo. Il Dax di Francoforte viaggia ai massimi in cinque anni. Una certa cautela è però forse d’obbligo, visto che alcuni tra i guru di Wall Street più ascoltati al mondo, come Warren Buffett e George Soros stanno uscendo invece dall’azionario.

Intanto, in questo contesto, alla riunione dell’Ecofin, i ministri finanziari hanno discusso un possibile aggiustamento dei target di bilancio in determinate situazioni economiche.

Acquisti sull’azionario asiatico, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index che ha toccato il valore più alto dall’agosto del 2011. Nikkei +2%, mentre il Topix, l’indice allargato della Borsa di Tokyo, ha chiuso al di sopra della soglia 1.000 punti per la prima volta dall’ottobre del 2008. Hong Kong +0,8%, Shanghai Composite Index +0,6%.

Bene il quadro societario: delle 418 società scambiate sull’MSCI Asia Pacific Index che hanno comunicato i risultati di bilancio da gennaio, il 50% ha superato le stime, stando ai dati raccolti da Bloomberg.

BTP – Spread Italia Germania a 10 anni -2,15% a 319,37 punti base, a fronte di un tasso decennale -1,46% al 4,65%. Focus sull’asta tedesca, che ha visto il tasso dei Bund a cinque anni scendere al valore più basso da novembre, a conferma del fatto che la recente preoccupazione per le sorti dell’Europa sta riportando gli investitori a posizionarsi sugli asset considerati più sicuri. L’Italia tuttavia mostra ottimismo riguardo alla resistenza della domanda sui propri bond, con Maria Cannata, responsabile del debito pubblico presso il Tesoro, che ha affermato come sia aumentato l’interesse per i titoli di Stato dell’Italia a piu’ lunga scadenza.

FTSE MIBTitolo Mediobanca sotto i riflettori, l’istituto lancia due offerte di riacquisto di proprie obbligazioni in scadenza nel 2014 per complessivi due miliardi di euro. Bancari contrastati con Intesa e Unicredit che riducono i guadagni sul finale e fanno segnare rialzi di circa l’1%. Bene Eni +0,63% e Finmeccanica +2,96%. Sul fronte dei ribassi, Ansaldo maglia nera con -2,66%, Saipem -2,61%, Diasorin -2,48%, MPS -2,46%, Pirelli -2,09%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,13% a $1,3029, dollaro/yen +0,16% a JPY 93,43. Occhio al rapporto euro/dollaro, che sconta al momento una situazione di bassa volatilità.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio -0,30% a $90,55 al barile, mentre quotazioni oro -0,08% a $1.573,70 l’oncia.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

:

Eurozona/ Si conferma aggravamento recessione, Pil IV trim -0,6%.

Grande Fratello fisco in Grecia: aggraverà depressione.

Auto/ Marchionne: Preferisco non avere incentivi.

Confcommercio: Si Aggrava Crisi, Consumi Scendono A Livelli 2004.

Borsa: europee aprono positive, Londra +0,23%.

Borsa: Milano +0,2% con Telecom e Finmeccanica, giu’ Tenaris.

Lobby, slitta tetto Ue a bonus banche. Colpa della City.

Borsa: Asia ai massimi da due anni con record Dow Jones.

Il mercato è dominato dalle boiling room e sale trading come quella di JPMorgan Chase, dove scommesse fino a un leverage di $200 miliardi e guadagni (o perdite) di 5-6 miliardi sono la norma, nel portafoglio derivati su crediti sintetici. Quindi per vincere sulle lobby bancarie e per non essere continuamente manipolati vi invitiamo – trader, gestori e promotori finanziari della famiglia di WSI – ad essere più sofisticati, piu’ aggressivi, preparati, tecnici, e soprattutto flessibili in un mercato pieno di trappole ma anche di enormi opportunita’. Questo è il vostro spazio per operativita’, commenti flash e strategie di trading. Fatevi sotto.