Stallo politico in Italia: tassi, Draghi sotto pressione

7 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Tassi & Congiuntura: in area Euro giornata al’insegna del maggior ottimismo tra gli operatori dopo l’apertura dell’Ecofin a rivedere i termini dei piani di salvataggio irlandese e portoghese. Il tasso a dieci anni italiano è sceso al 4,65% dal 4,88% di lunedì, mentre quello tedesco è rimasto intorno all’1,45%. Lo spread italiano è sceso a 320 pb e quello spagnolo in prossimità dei 350 pb. Il differenziale Italia-Spagna è invece salito di 35 pb. Positive le notizie provenienti dal Portogallo. L’agenzia di rating S&P ha alzato l’outlook a stabile da negativo confermando il rating a BB, grazie all’attesa di una riduzione dei rischi di rifinanziamento del settore pubblico ed in attesa di una revisione del piano di salvataggio da parte della Ue. L’agenzia vede il ritorno alla crescita nel 2014-2015.

L’attenzione oggi sarà focalizzata sulla riunione della Bce e della Boe. Nel caso della Bce non sono attesi cambiamenti dei tassi, mentre sulle manovre non convenzionali non escludiamo eventuali modifiche della tipologia di asset accettati come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento. Draghi potrebbe inoltre mostrare un’eventuale apertura per un futuro taglio del tasso di riferimento. Per quanto riguarda la Boe ci potrebbe essere un’apertura verso un aumento dell’ammontare di bond acquistati a causa principalmente degli ultimi deludenti dati macro. Importante in mattinata sarà anche monitorare le aste spagnole sul medio lungo termine fino a 5 Mld€. Ieri Spagna, Italia e Francia hanno manifestato l’intenzione di emettere nuovi titoli che nel caso spagnolo potrebbe essere un bond a lungo termine in dollari, un bond a 10 o 15 anni, e nel caso italiano e francese un nuovo titolo a 30 anni. Dal lato macro al seconda lettura del Pil del quarto trimestre dell’area Euro ha confermato il calo dello 0,6% t/t con contributi negativi da parte di investimenti ed esportazioni. La sessione odierna si è aperta con spread di Italia e Spagna in calo e tassi governativi tedeschi pressoché stabili. Scende anche lo spread Portoghese dopo la revisione dell’outlook di S&P. Negli Usa tassi governativi in rialzo sulla scia della prosecuzione del rialzo dei listini azionari. Il clima di maggior ottimismo è stato alimentato dalle favorevoli indicazioni fornite da ADP sul fronte occupazionale. Il Beige Book della Fed ha inoltre confermato che nella maggior parte dei distretti l’economia si sta espandendo ad un ritmo modesto, sottolineando la crescente domanda di auto ed abitazioni. Il riferimento al miglioramento del comparto immobiliare rappresenta l’elemento principale del Beige Book di ieri, in un contesto in cui dal lato Fed le recenti parole di Bernanke e Yellen hanno rassicurato sulla prosecuzione del piano di acquisti di bond. Non mancano tuttavia membri Fed di opinione diversa come ad esempio Plosser secondo il quale la Fed dovrebbe rallentare il piano di acquisti con l’obiettivo di arrestarlo prima della fine dell’anno. Sul fronte politico, ieri la camera ha approvato un disegno di legge che consente la proroga fino alla fine del corrente anno fiscale (che termina il prossimo settembre) dei finanziamenti a piani pubblici in scadenza a fine marzo. Il provvedimento sarà sottoposto al voto del senato la prossima settimana.

Valute: ieri giornata positiva per il dollaro Usa verso le principali valute grazie a dati macro migliori del previsto. Il Dollar Index è salito ai massimi da 6 mesi. Verso euro si è assistito ad un altro tentativo del cambio di discesa sotto 1,30, ma questa mattina il cambio ha recuperato tale livello all’apertura dei mercati azionari europei. Il supporto oggi si colloca presso 1,2960, minimo di questa notte. Oggi la riunione della Bce potrebbe comportare un aumento della volatilità. Analoghe considerazioni per l’euro/yen in vista della riunione Bce: per oggi la resistenza si colloca presso area 123, il supporto a 121. Nell’ultima riunione del governatore Shirakawa, la BoJ ha mantenuto invariata la propria politica monetaria nonostante un membro (Shirai) abbia proposto di iniziare immediatamente il piano di acquisti la cui partenza per ora è fissata a gennaio 2014. Ieri il capo del fondo sovrano cinese CIC ha chiesto al Giappone di non danneggiare i paesi asiatici facendo svalutare deliberatamente lo yen. Stabile l’euro/sterlina tra il supporto 0,86 e la resistenza 0,87 in attesa della riunione della BOE, prevista per oggi. Segnaliamo il deprezzamento dello zloty polacco verso euro ieri, dopo che la banca centrale ha tagliato il tasso di riferimento oltre le attese.

Commodity: dopo il rimbalzo di martedì, ieri si è assistito ad un ennesimo calo per la maggior parte delle materie prime. Tra gli agricoli in evidenza i cereali con il grano Usa (-2,9%) sui minimi da giugno grazie alle piogge che hanno migliorato le prospettive per il raccolto invernale. Lieve calo per il petrolio penalizzato dal rialzo superiore alle attese delle scorte Usa di greggio. Il Brent stamani si colloca presso i 111$/b. Intorno alla parità i metalli preziosi. Questa mattina l’oro e l’argento sono in lieve rialzo. Infine è proseguito il calo dei metalli industriali guidati dal piombo (-1,6%) su segnali di elevata offerta in Cina. Il rame è calato ai minimi da 15 settimane.

Azionario: seduta caratterizzata da prese di profitto in Europa dopo il forte rialzo di martedì. I principali indici hanno infatti chiuso la sessione in negativo ad eccezione del DAX che si è riportato sui nuovi massimi da gennaio 2008 sempre più vicino alla soglia psicologica degli 8000 punti. All’interno dello Stoxx600 tutti i principali settori hanno chiuso in calo ad eccezione delle telecomunicazioni che salgono del 2% trainate da Vodafone (+6,8%). La compagnia britannica beneficia delle indiscrezioni pubblicate da Bloomberg secondo cui la partner americana Verizon Communications starebbe pensando addirittura ad una fusione. In Italia l’indice Ftsemib è risultato tra i peggiori chiudendo in calo dello 0,5%. Continua a sottoperformare il settore bancario nonostante la fase di restringimento dello spread visto negli ultimi giorni. Negli Usa i listini hanno chiuso quasi invariati con l’indice Dow Jones che ha nuovamente segnato nuovi massimi sopra quota 14.300. Le indicazioni giunte dall’indice ADP hanno aiutato a mantenere il clima positivo tra gli operatori che attendono però i dati di venerdì per avere un’ulteriore conferma sull’andamento del mercato del lavoro. I settori ciclici son tornati a guidare i rialzi mentre vengono penalizzati i difensivi, telecomunicazioni in primis. Da segnalare il calo dell’1% di Microsoft dopo la multa da 561 Mln€ inflitta dall’Ue. Sul fronte emergente, l’indice MSCI EM mette a segno la seconda giornata consecutiva di rialzo grazie soprattutto al forte rimbalzo della borsa brasiliana. L’indice BOVESPA (+3,6%) ha infatti beneficiato del rialzo del 9% della società petrolifera Petrobas dopo che il governo ha deciso di alzare del 5% il prezzo del diesel nel paese. In mattinata listini asiatici prevalentemente negativi guidati dai listini cinesi che perdono circa l’1%. Leggermente positivi invece i listini giapponesi favoriti dal deprezzamento dello yen.

INFORMAZIONI DI STAMPA SU TITOLI

ENI – China National Petroleum, la maggiore compagnia petrolifera cinese, sarebbe in trattative con Eni per acquistare il 20% del campo in Mozambico per un valore di 4 Mld$. La società cederebbe questa quota per avere le risorse necessarie per investire nel campo. Il Cane a sei zampe possiede una partecipazione pari al 70% dell’area 4 del campo dove ha appena scoperto giacimenti di gas naturale per 75 mila Mld di piedi cubi. Gli investimenti totali per i prossimi 10 anni sono stati calcolati in 50 Mld$.

FIAT – La fusione tra Fiat e Chrysler è “tecnicamente possibile” entro un anno dall’acquisto da parte della casa automobilistica torinese della partecipazione di Veba. Lo ha detto l’AD Sergio Marchionne, a margine del Salone dell’auto di Ginevra. Secondo Marchionne, Chrysler punta a vendere oltre 800.000 Jeep in tutto il mondo nel 2013. La produzione di auto in Brasile a febbraio ha registrato una contrazione del 17,9% e le vendite sono calate del 24,5% rispetto a gennaio.

FINMECCANICA – Secondo quanto riportato da fonti di stampa, nessuna decisione è stata ancora presa dal governo indiano circa il possibile inserimento nella black list di Finmeccanica. I pagamenti relativi alla commessa di 12 elicotteri sono stati stoppati così come l’ordine.

GENERALI – Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, la Fondazione Crt e Ferak avrebbero trovato un accordo “a tempo” sulla partecipazione del 2% di Generali che fa capo a Effeti, con la nomina di un rappresentante super partes nel board di Trieste. La prossima settimana dovrebbe tenersi il Cda di Effeti, aggiunge il quotidiano. L’AD Mario Greco ha lasciato il board di Saras.

IMPREGILO – Secondo quanto riportato dal Sole, domenica 10 Marzo il Cda della società oltre a discutere dei risultati preliminari definirà un range di dividendo straordinario.

ITALCEMENTI – La società potrebbe tornare a un risultato netto positivo nel 2013 dopo la perdita registrata nel 2012 a causa di oneri straordinari. Lo ha detto il consigliere delegato Carlo Pesenti a margine della presentazione agli analisti dei risultati 2012.

MEDIOBANCA – La società ha lanciato due offerte volontarie di riacquisto, anche parziale, su proprie obbligazioni ‘senior unsecured’, collocate rispettivamente attraverso la rete di Intesa Sanpaolo e Unicredit, per un ammontare massimo complessivo di 2 Mld€.

RCS – Il Cda sui conti 2012 e sulla parte finanziaria del piano industriale , cioè sul rifinanziamento del debito e sull’aumento di capitale, potrebbe tenersi il 23 marzo, secondo quanto riportato da Reuters. Secondo il presidente Angelo Provasoli, sono “tante” le offerte per i dieci periodici messi in vendita da Rcs e su questo tema farà il punto il Cda convocato venerdì.

TELECOM ITALIA MEDIA – E’ stato sottoscritto ieri l’accordo con cui la società cede il 100% di La7, ad esclusione del 51% di Mtv Italia, a Cairo Communication.

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