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Intelligenza Artificiale, Anthropic prepara il debutto a Wall Street

La corsa all’intelligenza artificiale si sposta sempre più sui mercati finanziari. Anthropic, una delle aziende più promettenti del settore AI e principale rivale di OpenAI, ha annunciato di aver presentato in via confidenziale alla Securities and Exchange Commission (SEC) la documentazione preliminare per la sua futura quotazione in Borsa.

Si tratta di un passaggio che potrebbe aprire la strada a una delle IPO più attese degli ultimi anni e che conferma il crescente interesse degli investitori per il settore dell’intelligenza artificiale generativa.

La richiesta alla SEC e i prossimi passi

La società ha precisato che il deposito della documentazione non rappresenta ancora una decisione definitiva di quotarsi, ma offre la possibilità di procedere con l’offerta pubblica iniziale una volta completato l‘esame da parte della SEC. Come accade spesso nelle operazioni più rilevanti, Anthropic ha scelto la procedura di filing confidenziale, che consente all’azienda di avviare il confronto con l’autorità di vigilanza senza rendere immediatamente pubblici tutti i dettagli finanziari.

La tempistica dell’operazione non è ancora stata definita. Secondo le regole del mercato statunitense, il prospetto definitivo dovrà essere reso pubblico almeno 15 giorni prima dell’avvio del roadshow destinato agli investitori istituzionali. La mossa arriva in un momento particolarmente favorevole per il settore AI e permette ad Anthropic di anticipare la concorrente OpenAI, che starebbe preparando una procedura analoga per una futura quotazione.

Chi è Anthropic

Anthropic è stata fondata nel 2021 da un gruppo di ricercatori e dirigenti provenienti proprio da OpenAI. I fondatori lasciarono la società guidata da Sam Altman a causa di divergenze sulla strategia aziendale e sull’approccio allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Da allora l’azienda ha costruito una propria identità nel settore grazie alla famiglia di modelli linguistici Claude, utilizzati sia da imprese sia da utenti privati.

Tra i prodotti più noti figura Claude Code, una piattaforma specializzata nell’assistenza alla programmazione che negli ultimi mesi ha registrato una rapida diffusione tra sviluppatori e aziende tecnologiche.

Uno degli elementi che sta attirando l’attenzione di Wall Street è la velocità con cui Anthropic sta aumentando il proprio giro d’affari. Nel maggio 2026 la società ha comunicato di aver raggiunto un tasso annualizzato di ricavi pari a 47 miliardi di dollari, contro i circa 10 miliardi registrati nell’intero anno precedente. Una crescita che testimonia il forte interesse delle imprese verso le soluzioni di intelligenza artificiale e che ha contribuito ad alimentare l’entusiasmo degli investitori.

L’espansione è stata sostenuta soprattutto dall’adozione dei modelli Claude da parte delle aziende e dal crescente utilizzo degli strumenti AI dedicati alla scrittura di codice software.

Valutazione da quasi mille miliardi di dollari

L’accelerazione del business si è riflessa anche sulla valutazione della società. La scorsa settimana Anthropic ha concluso un nuovo round di finanziamento che ha portato il valore dell’azienda a circa 965 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra impressionante per una società fondata appena cinque anni fa e superiore anche alla valutazione attribuita a OpenAI, che a fine marzo era stata stimata intorno agli 852 miliardi di dollari.

Questi numeri collocano Anthropic tra le aziende private più preziose al mondo e alimentano le aspettative su una quotazione potenzialmente record. Un contributo importante alla crescita della società è arrivato dal lancio di Claude Mythos Preview, uno dei modelli più avanzati sviluppati da Anthropic.

La piattaforma è stata progettata con funzionalità particolarmente sofisticate nel campo della cybersecurity e viene utilizzata all’interno di un programma dedicato alla sicurezza informatica denominato Project Glasswing.

Il modello ha attirato l’interesse non solo del settore privato, ma anche di esponenti politici e istituzionali statunitensi, contribuendo ad accrescere la notorietà dell’azienda.

Lo scontro con il Pentagono

La crescita di Anthropic non è stata però priva di ostacoli. Nei primi mesi del 2026 la società è entrata in conflitto con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Dopo il fallimento delle trattative tra le parti, i modelli sviluppati dall’azienda sono stati esclusi da alcuni programmi del Pentagono. La decisione ha inizialmente sollevato dubbi tra investitori e analisti sulla capacità della società di mantenere il proprio ritmo di crescita.

Tuttavia, l’impatto negativo si è rivelato limitato. Mentre diversi appaltatori della difesa hanno interrotto la collaborazione per conformarsi alle direttive governative, la domanda proveniente dal settore privato ha continuato ad aumentare rapidamente. Parallelamente, anche la popolarità del marchio tra i consumatori è cresciuta, tanto che a febbraio l’app Claude ha raggiunto il primo posto tra le applicazioni gratuite più scaricate negli Stati Uniti sull’App Store di Apple.

La causa contro l’amministrazione Trump

Anthropic ha avviato un’azione legale contro l’amministrazione del presidente Donald Trump nel tentativo di ottenere la revoca delle restrizioni imposte dal Dipartimento della Difesa. Il contenzioso è ancora in corso, ma lo stesso Trump ha dichiarato ad aprile che un futuro accordo tra Anthropic e il Pentagono rimane possibile. L’esito della vicenda potrebbe avere conseguenze importanti per la strategia della società, soprattutto in un settore come quello dell’intelligenza artificiale avanzata, dove i contratti governativi rappresentano una fonte di ricavi potenzialmente molto significativa.

Per sostenere la crescita della domanda, Anthropic sta investendo massicciamente nell’espansione della propria capacità di calcolo. Tra gli accordi più rilevanti figura quello siglato recentemente con SpaceX per l’utilizzo delle risorse informatiche disponibili nel data center Colossus 1 di Memphis, nel Tennessee.

Secondo i documenti resi noti da SpaceX, Anthropic si è impegnata a versare circa 1,25 miliardi di dollari al mese fino a maggio 2029 per utilizzare la potenza di elaborazione necessaria ad addestrare e gestire i propri modelli di intelligenza artificiale. L’accordo prevede comunque la possibilità per entrambe le parti di interrompere la collaborazione con un preavviso di 90 giorni.

L’annuncio del deposito della documentazione presso la SEC rappresenta un ulteriore segnale della maturità raggiunta da Anthropic. Se la quotazione dovesse concretizzarsi nei prossimi mesi, Wall Street si troverebbe di fronte a una delle operazioni più importanti mai realizzate nel settore dell’intelligenza artificiale.

Con una valutazione vicina ai 1.000 miliardi di dollari e una crescita dei ricavi che non mostra segnali di rallentamento, Anthropic potrebbe diventare uno dei principali punti di riferimento per gli investitori che vogliono scommettere sul futuro dell’AI. La sfida, ora, sarà dimostrare che l’impressionante espansione degli ultimi anni può trasformarsi in una crescita sostenibile anche da società quotata.