Bending spoons, la software house milanese, quotata sul Nasdaq, conquista il mercato azionario americano con un esordio ben oltre le attese. La capitalizzazione supera i 24 miliardi di dollari. E i quattro fondatori entrano nell’Olimpo dei Paperoni
La sigla NASDAQ indica la National Association of Securities Dealers Automated Quotation, gruppo borsistico fondato nel 1971 a New York, con sede a Times Square. Si tratta di un indice fortemente innovativo, basato su una fitta rete di computer collegati fra loro, rappresenta il primo esempio al mondo di mercato azionistico elettronico.
Fanno parte di questo indice le principali grandi aziende americane operanti nel circuito informatico e tecnologico: Microsoft, Apple, a href=”https://www.wallstreetitalia.com/trend/yahoo/”>Yahoo e Google sono tutte quotate al NASDAQ.
La sua caratteristica primaria è stata da subito l’essere soggetto a forti variazioni e oscillazioni di prezzo. Il suo indice principale è il NASDAQ-100, che racchiude le 100 più grandi imprese di natura non finanziaria quotate in questo mercato. L’importanza che ogni azienda ha all’interno dell’indice è determinato dalla sua capitalizzazione. L’indice ha debuttato in borsa con un valore iniziale di 100 punti.
La new economy e il boom tecnologico a cavallo hanno fornito al NASDAQ una grande propulsione, spingendolo a toccare il massimo storico di 5132 punti nel 2000. È, tuttora, l’indice di riferimento per coloro che si occupano delle speculazioni nel campo tecnologico.
Viene utilizzato, all’interno delle Borse europee, per effettuare analisi predittive sull’andamento dei titoli inerenti al campo della New Economy sul Vecchio Continente.
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La tech company italiana punta a raccogliere 1,62 miliardi di dollari con una valutazione di 19 miliardi.
Le azioni di Space X perdono il 16% in una seduta e cancellano gran parte dei guadagni post-Ipo. Flottante limitato, futura inclusione negli indici e una liquidità superiore a 100 miliardi di dollari sono gli elementi che, secondo gli strategist, continueranno a sostenere l’attenzione del mercato sul gruppo di Elon Musk.
Vendite record sulle Big Tech, debutto miliardario di SpaceX e nuove quotazioni in arrivo: gli investitori ampliano il perimetro delle società destinate a guidare la crescita dell’intelligenza artificiale.
Dopo mesi di crescita sostenuta trainata dai titoli legati all’intelligenza artificiale, sul Nasdaq iniziano ad affacciarsi i primi segnali di debolezza. Tra i gestori c’è che intravede una brusca frenata all’orizzonte, ecco perché
SpaceX, l’Ipo da record verso il tutto esaurito: domanda oltre quattro volte l’offerta. La società di Elon Musk si prepara a diventare la più grande quotazione della storia, superando il primato di Saudi Aramco. Ma quali saranno gli effetti sul mercato?
L’analisi justETF evidenzia come free float, regole di inclusione e tempi diversi tra Nasdaq-100, MSCI World e S&P 500 potrebbero ridurre significativamente il peso iniziale delle future megacap AI nei grandi benchmark globali
Space X, società di Elon Musk, cambia le regole del gioco dell’Ipo globale e fissa a 135 dollari il prezzo per azione, puntando a una raccolta fino a 86,2 miliardi di dollari. Il debutto al Nasdaq del 12 giugno proietterebbe il gruppo di Elon Musk a una valutazione da 1.770 miliardi, oltre Tesla e al vertice della finanza mondiale
La società fondata dagli ex dirigenti di OpenAI ha avviato l’iter per la quotazione in Borsa. Con una valutazione di 965 miliardi di dollari e ricavi annui saliti a 47 miliardi, punta a una IPO storica nel settore dell’intelligenza artificiale.
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