Borsa Milano oltre +1,5%, spread a 305, Fiat +5,5%

8 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano accelera al rialzo nel pomeriggio chiudendo non lontana dai massimi, supportata dall’ottimo rapporto sull’occupazione degli Stati Uniti, che ha messo in luce come nel mese di febbraio siano stati creati 236.000 nuovi posti di lavoro, a fronte di un tasso di disoccupazione in calo al 7,7%.

I mercati globali chiedevano proprio che dal fronte economico Usa arrivassero dati che avallassero, in un certo senso, i forti balzi registrati da Wall Street durante la settimana: così è stato. Il Ftse Mib e’ avanzato dell’1,61% superando la soglia psicologica di 16.200. Londra ha fatto registrare un +0,56%, Parigi +1,14%, Francoforte +0,51% e Madrid +2,90%. Per la Germania e’ un record: l’indice Dax ha toccato in seduta quota 8.000 per la prima volta dal 2008.

Tra i singoli nomi in Italia, sorprende il balzo di Fiat, che viene anche sospesa per eccesso di rialzo. I titoli hanno fatto segnare un progresso del 5,55% in area 4,44 euro. Ai mercati e’ piaciuto l’accordo con i sindacati per il rinnovo dei contratti per 80mila lavoratori.

Azionario europeo in rialzo all’indomani della decisione della Bce di lasciare i tassi di rifinanziamento allo 0,75% e dopo la conferenza stampa di Mario Draghi, che ha confermato il prosieguo della politica monetaria accomodante, sottolineando anche la situazione politica italiana spaventa al momento più i politici che i mercati. Da segnalare, tuttavia, che la Bce ha rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Eurozona.

Wall Street rimane osservata speciale per i continui record che il Dow Jones sta inanellando nelle ultime sedute: il listino dei titoli industriali ha chiuso la sessione al di sopra della soglia di 14.300 punti e secondo alcuni il balzo potrebbe ancora continuare. C’è chi parla, nell’arco dei prossimi quattro anni, anche della potenzialità di un Dow Jones a quota 36.000 punti, sottolineando che la verità è che i titoli azionari non sono affatto cresciuti troppo, come a prima vista si potrebbe temere.

Detto questo, altri economisti fanno notare la forte decorrelazione che esiste tra i mercati e i fondamentali dell’economia americana. Dopo un Pil deludente recentemente reso noto e rivisto al rialzo ad appena +0,1% nel quarto trimestre del 2012, oggi sarà la volta del rapporto sull’occupazione Usa di febbraio che, secondo gli analisti di Bloomberg, ha visto i nuovi posti di lavoro crescere di 160.000 unità.

Lo scollamento mercati-realtà è evidente anche nel caso europeo, dove, a fronte di uno Stoxx Europe 600 che viaggia ai massimi degli ultimi quattro anni e mezzo (così come l’indice dell’azionario globale), i dati macro che vengono diffusi sono spesso deludenti. Dalla Spagna produzione industriale -3,6% e preoccupa anche il forte calo segnato in Germania dalle vendite all’ingrosso, -7,8%. Debole la crescita attesa in Francia, con il Pil atteso debole a +0,1%.

Italia sempre in primo piano, sia per l’apparente impossibilità di creare un governo stabile di coalizione – tanto che tra le opzioni al vaglio di Silvio Berlusconi, in mancanza di un governissimo, ci sarebbe un ritorno alle urne a metà giugno – sia per le difficoltà in cui versa l’economia, con Bankitalia che lancia un allarme sul credito, visto il continuo calo dei prestiti da parte delle banche, anche verso le imprese.

“Se si va avanti a lungo senza che sia possibile avere un governo con politiche stabili allora i mercati inizieranno a diventare nervosi”, ha avvertito Jim O’ Neill, presidente di Goldman Sachs Asset Management, a margine del Workshop Ambrosetti. Nessun panico comunque perchè “la politica della Bce rassicura gli investitori che hanno imparato a non dare troppi giudizi affrettati”. “Gli investitori esteri non capiscono veramente i risultati delle elezioni italiane perché sono stati una sorpresa – ha proseguito O’ Neill – gli investitori sono confusi però sanno che la Bce sta fornendo molta liquidità. Sono comunque un po’ preoccupati per quello che potrebbe succedere o meno dal punto di vista politico”.

Azionario positivo in rialzo, con l’indice di riferimento Msci Pacific Index che si appresta a concludere la terza settimana in rialzo. Il guadagno su base settimanale +0,9%. In particolare, il Nikkei della Borsa di Tokyo, reduce di un rialzo +50% in sei mesi, è tornato ai livelli precedenti il collasso di Lehman Brothers nel 2008.

Focus sui dati della bilancia commerciale della Cina, che hanno visto le importazioni scendere -15,2% su base annua, ma le esportazioni volare +21,8%, nel mese di febbraio. Il dato sul Pil del Giappone ha indicato poi un ritorno alla crescita. Occhio allo yen, scivolato al minimo in tre anni e mezzo.

BTP – Spread Italia Germania a 10 anni -1,21% a 305,22 punti base, a fronte di tassi a 10 anni in flessione -0,2% al 4,57%.

FTSE MIB – Avanzano le banche. Tra gli altri settori, buy su Telecom +3,11% che ieri ha diffuso i conti del 2012 chiusi con un rosso di 1,6 miliardi, a causa di svalutazione per 4 miliardi. Ma l’indebitamento e’ sceso di 2 miliardi a quota 28 miliardi. Finmeccanica +5,23%, Mediaset +4,58%, Enel Green Power +4,19%.

Critiche da Bankitalia sull’uso improprio della finanza da parte di Monte dei Paschi di Siena. Attenzione poi alle conseguenze che il caos politico italiano potrebbe avere su Unicredit e Intesa SanPaolo. I cui titoli hanno comunque chiuso in rialzo.

Sospesi durante la seduta i titoli Atlantia e Gemina. In evidenza anche le azioni Fiat, dopo l’accordo con sindacati per rinnovo contratti per 80mila lavoratori. In controtendenza anche Diasorin (-6,56%), Autogrill, Azimut, Campari e il colosso Eni (-0,5%).

In ambito valutario, l’euro -0,85% a $1,2983, dollaro/yen +1,52& a JPY 96,25.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio -0,15% a $91,42 al barile, mentre le quotazioni dell’oro -0,50% a $1.567,20.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Crisi: Visco, Supervisori Mantengano Distanza Da Lobby Finanziarie.

Banche: Visco, Rivedere Politiche Remunerazione Manager.

Crisi: Grecia, pressing troika per licenziamento statali.

Ue-17: surplus record bilancia pagamenti a 59,5 mld.

Prezzi: Istat,in 2012 vino(+21,3%) e frutta(+14,7%) piu’cari.

Codacons: “Nuovo governo applichi referendum svizzero contro super bonus”.

Crisi/imprese: Icf Italia, 59% Decisioni Su Taglio Costi E Organici.

Milano apre positiva, spread scende dopo il discorso di Draghi.

Borsa: le europee aprono positive, Londra +0,54%.

Giappone: Pil 4* Trim Rivisto A +0,2% Da -0,4% Su Base Annuale.

Borsa: Tokyo chiude con un balzo e torna a livelli pre Lehman, +2,64%.

Borsa Shanghai: Listino Chiude In Lieve Calo.