NASDAQ pagina 32
I dati sono lievemente inferiori alle stime che erano per la creazione di 85 mila unita’. Il mercato evita il peggio. Le possibilita’ di una seconda recessione sono alte. La media di assunzioni e’ troppo bassa e il tasso di disoccupazione e’ sopra l’8% da febbraio 2009.
Era dal 2004, da quando il motore di ricerca ottenne $1,7 miliardi, che non si vedeva un Ipo nel comparto internet così grande. La valutazione ora si aggira sui $13 miliardi. Azioni vendute a $20, oltre il range iniziale.
Nasdaq (-2,01%), S&P500 (-1,26%), Dow (-0,63%). Emerge la divisione tra i leader di Francia e Germania sul fondo “salva-stati”. Pesano anche le parole della Fed: economia in stallo e aziende piĂą pessimiste.
S&P500 (+2,33%). Nasdaq (+1,35%). Le indiscrezioni sull’arrivo di nuove misure di liquiditĂ a sostegno del Vecchio Continente scatenano la ripresa, ma pesa il dato proveniente dal fronte immobiliare.
Ridotte le perdite sul finale, sulle voci di un possibile accordo per nuovi aiuti alla Grecia. Ma ancora tanta incertezza. Obama annuncia i dettagli sul piano da $3,6 trilioni per ridurre il deficit. Fed: in arrivo operazione di “rovesciamento del bilancio.
Il contratto sul Nasdaq vira in territorio positivo. Pesano però il mercato dei bond europeo instabile, dubbi che la Cina possa aiutare l’Italia comprando Btp. Euro tenta la ripresa.
Riflettori sui problemi di “casa”, ma anche su quelli che scuotono il Vecchio Continente. Si guarda al crollo delle banche italiane. Gli indici perdono piĂą del 2%, nonostante il dato Ism servizi sia stato positivo.
Quarta sessione consecutiva di rialzi per gli indici Usa. Il Dow Jones cancella le perdite accumulate nel 2011. Gli investitori guardano avanti e snobbano anche le indicazioni negative che arrivano dal fronte economico.
Prima l’indice S&P/Case- Shiller che, sebbene lievemente migliore delle attese, non promette nulla di buono. Poi la pubblicazione della fiducia dei consumatori, crollata al minimo dall’aprile del 2009. Si torna a guardare ai deboli fondamentali della congiuntura americana. Forti acquisti su Treasury e oro.
Le parole del presidente della Fed Ben Bernanke a Jackson Hole hanno ravvivato le speranze di nuove misure di stimolo dell’economia, anche se non e’ vero. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,21% chiudendo a quota 11284,54; il Nasdaq e’ cresciuto del 2,49% a 2479,85 punti. Acquisti sui titoli hi-tech: Intel, Microsoft e Cisco, migliori del Dow Jones.