NASDAQ pagina 33

Wall Street chiude in rialzo, ottimismo Europa. Dow (+2,53%)

S&P500 (+2,33%). Nasdaq (+1,35%). Le indiscrezioni sull’arrivo di nuove misure di liquiditĂ  a sostegno del Vecchio Continente scatenano la ripresa, ma pesa il dato proveniente dal fronte immobiliare.

Wall Street chiude in rosso e sconta l’incertezza in Europa

Ridotte le perdite sul finale, sulle voci di un possibile accordo per nuovi aiuti alla Grecia. Ma ancora tanta incertezza. Obama annuncia i dettagli sul piano da $3,6 trilioni per ridurre il deficit. Fed: in arrivo operazione di “rovesciamento del bilancio.

Futures Usa riducono notevolmente le perdite

Il contratto sul Nasdaq vira in territorio positivo. Pesano però il mercato dei bond europeo instabile, dubbi che la Cina possa aiutare l’Italia comprando Btp. Euro tenta la ripresa.

Wall Street giĂą, rendimenti Treasury al minimo storico

Riflettori sui problemi di “casa”, ma anche su quelli che scuotono il Vecchio Continente. Si guarda al crollo delle banche italiane. Gli indici perdono piĂą del 2%, nonostante il dato Ism servizi sia stato positivo.

Wall Street: investitori pronti a scommettere sulla Fed

Quarta sessione consecutiva di rialzi per gli indici Usa. Il Dow Jones cancella le perdite accumulate nel 2011. Gli investitori guardano avanti e snobbano anche le indicazioni negative che arrivano dal fronte economico.

Wall Street giù, il focus è sui dati macroeconomici

Prima l’indice S&P/Case- Shiller che, sebbene lievemente migliore delle attese, non promette nulla di buono. Poi la pubblicazione della fiducia dei consumatori, crollata al minimo dall’aprile del 2009. Si torna a guardare ai deboli fondamentali della congiuntura americana. Forti acquisti su Treasury e oro.

Wall Street: Bernanke o no, voglia di buy. Nasdaq +2,5%

Le parole del presidente della Fed Ben Bernanke a Jackson Hole hanno ravvivato le speranze di nuove misure di stimolo dell’economia, anche se non e’ vero. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,21% chiudendo a quota 11284,54; il Nasdaq e’ cresciuto del 2,49% a 2479,85 punti. Acquisti sui titoli hi-tech: Intel, Microsoft e Cisco, migliori del Dow Jones.

Wall Street: il bluff BofA Buffett non basta, Nasdaq -2%

Chiusura negativa per gli indici americani. Non e’ servita a nulla la notizia dell’investimento di Warren Buffett in Bank of America (come non servi’ quando nell’ottobre 2008 compro’ quote di General Electric, oggi ferme allo stesso prezzo). Apple soffre l’addio di Steve Jobs dalla carica di amministratore delegato, ma non troppo. Molti analisti temono una delusione dei mercati per il discorso di Bernanke. Si smorzano le attese sull’arrivo di un QE3. Petrolio -2%.

Futures Usa ancora contrastati dopo dato sussidi

Aumentano gli acquisti sui Treasury dopo la delusione per l’indicatore. In calo i contratti sul Nasdaq, che scontano il calo di Apple. L’oro dimezza le perdite. Dubbi sull’arrivo di un QE3 da parte della Fed. Lima i guadagni l’eurodollaro, a $1,4423.

New York si impenna sul finale. S&P500 +1,31%. La borsa punta al “miracolo Bernanke”

In ripresa il settore finanziario, trascinato da Bank of America che dopo i recenti crolli rimbalza +11,6%. Sell sull’oro che inverte bruscamente la tendenza. Il lingotto ha perso -5% a $1.764,40 l’oncia. Operatori tarantolati da possibili news di nuovi stimoli in arrivo dal chairman della Fed, venerdi’ da Jackson Hole. Ma se non accadesse?