Usa: creati 80 mila posti di lavoro, disoccupazione al 9%

4 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nel mese di ottobre gli Stati Uniti hanno creato 80 mila posti di lavoro dopo i 158 mila creati in settemre (cifra rivista al rialzo da +103 mila). L’occupazione e’ salita al ritmo piu’ fiacco degli ultimi quattro mesi, illustrando bene come sia “frustrante” la lentezza del progresso regitrato su questo fronte di cui parlava il numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke.

E spiega come mai il mercato del lavoro sia diventata la fissazione del presidente Barack Obama. L’inquilino della Casa Bianca si sta infatti impegnando molto su questo frotne. In due diverse occasioni si e’ presentato davanti al Congresso per presentare un piano per rilanciare il lavoro in Usa.

Il risultato e’ leggermente peggiore rispetto alle previsioni. Gli analisti scommettevano in media su un incremento di 85 mila unita’. Tuttavia la media di posti creati e’ ancora troppo bassa (70 mila negli ultimi mesi), in particolare in considerazione del fatto che servirebbe un numero pari a 261.200 al mese per riuscire a tornare sui livelli pre-recessione entro la conclusione del secondo potenziale mandato di Obama, a novembre 2016.

Le aziende hanno assunto 104.000 nuovi dipendenti contro i 117 mila previsti. Il tasso di disoccupazione e’ sceso al 9% dal 9,1% del mese precedente. Undici mesi prima, in novembre, era stato toccato il livello piu’ alto da aprile 2010, pari al 9,8%.

I dati sono stati resi noti dal Dipartimento del Lavoro.

Sono ancora molte tuttavia le persone fuori dal mondo di lavoro per sei mesi o piu’. Il mercato occupazionale si e’ stabilizzato, in sintesi, ma la percentuale di disoccupati e’ ancora molto alta in Usa.

Analizzando il report nelle sue componenti, le ore medie lavorative settimanali sono state pari a 34,3 in linea con le stime e con le cifre del mese antecedente. Il risultato e’ identico a quello visto in marzo, febbraio e settembre. Il reddito medio per ora e’ cresciuto dello 0,2%, come previsto e come il mese precedente.

Dopo la pubblicazione dei dati il mercato e’ molto cauto e riesce a evitare cali peggiori. I future sull’S&P 500 lasciano sul campo 0,25 punti (-0,02%) a 1.255,5, quelli sul Nasdaq guadagnano un punto (+0,04%) a 2.362.