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Berkshire Hathaway scommette su Delta e abbandona Amazon: come cambia il portafoglio nel post Buffett

Nuovi investimenti, uscite eccellenti e un primo assaggio della strategia dell’era post-Warren Buffett. Berkshire Hathaway ha aggiornato il proprio portafoglio azionario e i mercati hanno reagito immediatamente, premiando alcuni dei titoli coinvolti.

La holding di Omaha ha pubblicato nei giorni scorsi il consueto filing trimestrale con le partecipazioni detenute a fine marzo, offrendo agli investitori una delle prime fotografie del portafoglio sotto la guida del nuovo CEO Greg Abel, succeduto ufficialmente a Warren Buffett all’inizio dell’anno.

Berkshire Hathaway: ritorno sulle compagnie aeree e focus sulla tecnologia

Tra le novità più rilevanti spicca il ritorno di Berkshire nel settore aereo. La società ha infatti acquistato 39,8 milioni di azioni di Delta Air Lines, per un valore di circa 2,6 miliardi di dollari a fine trimestre. L’investimento rende Delta la quattordicesima partecipazione più grande del conglomerato. Il mercato ha accolto positivamente la notizia: il titolo Delta è arrivato a guadagnare oltre il 3% nella seduta di lunedì.

La mossa segna un cambio di rotta significativo rispetto al passato recente. Nel 2020 Buffett aveva infatti liquidato completamente le partecipazioni nelle principali compagnie aeree statunitensi — tra cui United, American Airlines, Southwest e la stessa Delta — sostenendo che la pandemia avesse modificato in modo strutturale le abitudini dei consumatori e la domanda di viaggi. Berkshire ha inoltre aperto una nuova posizione in Macy’s. La partecipazione, del valore di circa 55 milioni di dollari a fine marzo, ha contribuito a spingere il titolo del gruppo retail in rialzo di oltre l’1% a Wall Street.

Sul fronte tecnologico, il conglomerato ha rafforzato in modo significativo la propria esposizione ad Alphabet, la holding che controlla Google, portandola a diventare la settima partecipazione più importante del portafoglio. Parallelamente, Berkshire ha ridotto la quota detenuta in Chevron, pur mantenendo il colosso energetico tra le principali posizioni.

Tra le mosse emerse dall’aggiornamento del portafoglio figura anche il rafforzamento della partecipazione nel New York Times. Berkshire Hathaway ha infatti più che raddoppiato la propria quota nel gruppo editoriale, arrivando a detenere il 9,4% del capitale.

La notizia è stata accolta positivamente dal mercato: il titolo del quotidiano statunitense ha registrato un rialzo nelle contrattazioni after-hours a Wall Street, segnale dell’interesse degli investitori verso la nuova scommessa del conglomerato guidato da Greg Abel.

Chi esce dal portafoglio di Berkshire

Il trimestre è stato caratterizzato anche da numerose cessioni. Secondo diversi osservatori, molte vendite sarebbero legate all’uscita di Todd Combs, manager storico di Berkshire che a fine 2025 ha lasciato la società per approdare in JPMorgan. Combs era stato scelto personalmente da Buffett per affiancare Ted Weschler nella gestione del portafoglio azionario.

Tra le cessioni più rilevanti figurano Mastercard e Visa, investimenti storicamente associati proprio a Combs e in parte riconducibili alla sua precedente esperienza nel mondo hedge fund. Berkshire ha inoltre azzerato completamente la posizione in Amazon, altra partecipazione spesso collegata alle scelte del manager.

La holding ha venduto anche quote in UnitedHealth Group, Aon, Pool Corporation, Domino’s Pizza e Charter Communications. Nonostante il passaggio di consegne al vertice, Warren Buffett continua comunque a mantenere un ruolo attivo come consigliere informale. Greg Abel, protagonista dell’ultima assemblea annuale di Berkshire, ha confermato di confrontarsi regolarmente con il leggendario investitore novantacinquenne.

“È in ufficio ogni giorno, quindi ci sentiamo continuamente quando sono a Omaha”, ha dichiarato Abel a marzo. “Anche quando viaggio, ci aggiorniamo spesso per confrontarci su ciò che vede il mercato e sulle rispettive impressioni”.