Secondo Bain & Company e ANIASA il prezzo delle auto è salito del 52% dal 2013, mentre i redditi solo del 29%. Il 59% degli italiani rinvia l’acquisto e cresce il divario tra costi e accessibilità.
Le auto elettriche rappresentano, a oggi, uno dei settori nei quali le principali case automobilistiche più investono in termini di ricerca, produzione e immissione sul mercato.
Si tratta di vetture spinte da un motore elettrico, per l’appunto, che sfrutta l’energia chimica generata da una o più batterie ricaricabili e rilasciata poi al motore in forma di energia elettrica.
I motori delle auto elettriche risultano, quindi, più performanti rispetto quelli a combustione dal punto di vista dell’efficienza energetica.
Molti non lo sanno, ma la questione della propulsione elettrica per le automobili non è un argomento così recente: Robert Anderson, fra il 1832 e il 1839, realizzò una carrozza elettrica, nel 1884 il britannico Thomas Parker presentò un’autovettura spinta da speciali batterie da lui inventate. La prima autovettura elettrica, così come viene intesa comunemente, è la Flocken Elektrowagen, realizzata nel 1888 dal tedesco Andreas Flocken.
I costi di acquisto superiori rispetto quelli delle altre motorizzazioni lega, inevitabilmente, la diffusione delle auto elettriche alle politiche economiche dei singoli Paesi che, per favorire questo settore, spesso propongono vari tipi di incentivi associati a quelli proposti dalle varie case automobilistiche.
Parlando di alimentazione, le auto elettriche hanno chiuso il 2023 al terzo posto, superando la quota di mercato del diesel. Le auto a benzina hanno mantenuto il primato con il 35,3%, mentre le auto ibride hanno conquistato il secondo posto, con una quota di mercato del 25,8%.
Su Wall Street Italia trovi tutte le ultime novità in fatto di auto elettriche, andamento del mercato, notizie e guide su incentivi e consigli per l’acquisto di un prodotto di sicuro avvenire.
Secondo Bain & Company e ANIASA il prezzo delle auto è salito del 52% dal 2013, mentre i redditi solo del 29%. Il 59% degli italiani rinvia l’acquisto e cresce il divario tra costi e accessibilità.
Le nuove disposizioni sono incluse in uno schema di decreto legislativo che ha già ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri ed è attualmente al vaglio delle commissioni competenti per l’esame definitivo.
La concorrenza incalza e i margini si assottigliano: nel secondo trimestre 2025 emergono nuovi protagonisti, da BYD a XPeng, mentre i mercati iniziano a premiare sostenibilità e solidità più che ambizione.
Secondo il Global EV Outlook dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, le vendite globali di veicoli elettrici supereranno quota 20 milioni nel 2025, rappresentando oltre un quarto del mercato auto. E nel 2030, la quota potrebbe salire oltre il 40%, segnando un punto di non ritorno nella transizione energetica su quattro ruote.
Tra le nuove immatricolazioni, nove auto su dieci sono elettriche.
L’Italia, nel 2023, ha registrato il più alto tasso di motorizzazione dell’Ue con ben 694 autovetture per 1.000 abitanti contro le 571 della media Ue.
La view di Jonathan Pitkänen, responsabile ricerca sul credito IG, investimenti EMEA & Asia di Columbia Threadneedle Investments sul settore automotive in Ue.
I dazi sono stati decisi dall’Unione europea in reazione all’importazione in Europa di vetture cinesi anche se assicurano, i colloqui continueranno.
Dopo un 2023 stagnante, i primi otto mesi del 2024 sono stati archiviati con un calo a due cifre delle immatricolazioni. Un decrescita che ci relega, insieme alla Spagna, agli ultimi posti per vetture elettriche circolanti nell’Ue. A questo punto, diventa difficile (se non impossibile) raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione previsti entro il 2030.
Una grande protesta è prevista per il 16 settembre a Bruxelles dopo lo stop alla produzione di alcuni modelli Audi.