A Wall Street chiusura debole

6 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – I mercati americani pagano l’incertezza presente sull’azionario europeo , provocata dalla nota di S&P, e hanno chiuso la sessione all’insegna della debolezza.

Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,43 chiudendo a quota 12150,13; il Nasdaq ha perso lo 0,23% a 2649,56 punti.

S&P ha lanciato un avvertimento sul rischio di un downgrade senza precedenti sull’intera Eurozona ed è questo che i listini azionari europei stanno ora scontando. Nel commentare la nota di S&P Eric Teal, responsabile degli investimenti presso First Citizens Bancshares, nel North Carolina, afferma in una intervista telefonica a Bloomberg che “questo è un periodo in cui le agenzie di rating dovranno essere più caute. E’ dunque concepibile che ci saranno ulteriori downgrade. C’è comunque un senso di ottimismo e si ritiene che l’Europa riuscirà ad annunciare un piano sufficientemente solido e a lasciarsi alle spalle alcuni problemi. Noi però siamo ancora scettici, vista la presenza di molti problemi strutturali”.

Dopo il miglior rally settimanale dal 2009 messo a segno la scorsa settimana e in una seduta priva di dati economici rilevanti, la volatilità prende così piede anche a Wall Street.

Tra le storie societarie di rilievo, occhio a 3M, il cui titolo sale dell’1,93% dopo che la società ha confermato le previsioni sull’intero anno finanziario 2011, aggiungendo di prevedere una ulteriore crescita dei profitti l’anno prossimo.

Acquisti anche sul titolo General Electric (+2,3%), il cui rating è stato rivisto al rialzo da “market perform” a “outperform” da Bernstein Research.

In generale, guardando ai diversi settori, il trend dei titoli energetici è piatto, come dimostra la performance dell’indice di settore Nyse Arca Natural Gas Index (ticker XOI) che sale di appena lo 0,03%.

Trend contrastato per i titoli tecnologici: in ripresa Hewlett Packard +0,28%, mentre Oracle -0,36% e Dell -0,06% limano le perdite. In generale, l’indice dei semiconduttori Philadelphia Semiconductor Index rimane praticamente piatto (-0,09%).

Performance in recupero per i finanziari: ora l’indice di riferimento SPDR (che indica la performance dei titoli finanziari quotati sullo S&P) è in ribasso dello 0,27%, dopo aver ceduto quasi 1 punto percentuale in avvio di seduta. JPM -1,28%, American Express -0,14%. Flessioni maggiori sono segnate dai titoli regionali, come SunTrust Banks -4,4% e Regions Financial Corp -2,5%.

Sul fronte valutario, euro in calo nei confronti del dollaro a quota $1,3381 (-0,12%), mentre contro il franco svizzero sale dello 0,54% a CHF 1,2403. La moneta unica nei confronti dello yen si attesta a JPY a 104,13 (-0,14%).

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono a quota $100,58 al barile (-0,41%). Giù anche le quotazioni dell’oro (-1,26%), a $1.712,60 l’oncia.