Eurozona pagina 114
Parola d’ordine: diversificare. Michael Noonan vuole ottenere protezione contro deflazione euro. Ovvero: non crede nelle misure di Draghi.
La crisi del debito greco e il conflitto in Ucraina non hanno impedito all’indice Zew di crescere ai massimi di oltre un anno.
Sondaggi danno il partito del Front National di Marine Le Pen in testa al 30%. Secondo il centro destra. Molto distante il partio socialista al governo.
Fallisce azienda erogatrice di mutui, che paga a caro prezzo esposizione a bad bank della banca austriaca Hypo Alpe Adria. Interviene fondo garanzia depositi.
I prezzi al consumo sono saliti dello 0,3% mese su mese. Su anno +0,1%. Esclusi cibo ed energia, il rialzo è dello 0,6%
Rapporti compromessi coi creditori. Varoufakis assicura Ocse: “Con riforme saremo un paese normale”. Domani sarà con Padoan al forum Ambrosetti.
Lo sostengono gli analisti dell’agenzia Dbrs, che si esprimerà a fine mese sul credito del paese. Moderato l’ottimismo per le riforme.
Si unirà anche il famigerato fondo salva stati ESM. Prima tappa Atene, dove ci sarà incontro con governo Greco. Da Tsipras ok alla nuova formazione.
A giugno Atene avrà bisogno di nuovi prestiti. Mosca guadagnerebbe diritto di veto all’Ue. Ormai greci simpatizzano più con Mosca (61%) che con Bruxelles (31%).
Verso ripresa consumi grazie a greggio e QE. Italia: crescita più bassa del blocco. Compromesso sarà raggiunto in Grecia. Delude produzione industriale.