Schauble: “Grexit non è da escludere”

13 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Dopo un’altra settimana di critiche e affronti, gli analisti si chiedono se i rapporti tra Grecia e creditori internazionali siano definitivamente compromessi o se invece Atene può ancora salvarsi e restare a far parte dell’area euro. Molto si deciderà nei prossimi due giorni.

Il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schauble ha osservato che dopo gli ultimi sviluppi un evento di Grexit non è da escludere e che potrebbe trattarsi di un ‘Grexident’, ovvero un’uscita dall’area involontaria, ‘per errore’ (la parola coniata dal falco è la fusione di “Greece”, “exit” e “accident”).

“Atene la smetta di cercare capri espiatori”. Il futuro della Grecia è nelle mani del governo Tsipras – ha detto Schauble – e se non accetta le sue responsabilità “non possiamo escludere” l’uscita dall’euro.

I bond greci sono giudicati ‘non investment grade’, pertanto Atene non è stata ancora inclusa nel programma di acquisto di bond sovrani della Bce, che ha preso il via lunedì scorso. In febbraio Draghi ha anche rifiutato di accettare i titoli di Stato ellenici come collaterale per i prestiti.

Nel frattempo la Grecia sta finendo i soldi e deve ripagare il debito ancora esistente con i creditori. Oggi per esempio deve restituire 350 milioni al Fmi, una delle tre entità facenti parte della famigerata troika. La prossima settimana dovrà ripagare due volte tanto.

Robert Kuenzel, direttore delle ricerche economiche presso Daiwa Capital Markets, ha scritto in una nota che se da un lato la Grecia dovrebbe restituire in tempo i soldi dovuti, il futuro si prospetta quanto mai desolante.

“Con le entrate tributarie che dovrebbero scende in marzo, l’accesso ai mercati finanziari stranieri non è realistico e nonostante la liquidità fornita dalla Bce al sistema bancario tramite l’innalzamento dei fondi ELA (con il limite della quota disponibile che è stato alzato di 600 miliardi di dollari ieri) le sfide che si trova a dover affrontare il governo greco non sono state mai dure come adesso”.

Il tutto poi è corredato da un contesto politico sempre più astioso. Ma la Germania in realtà non ha perso ogni speranza. Persino Schauble ha detto che la Grecia non è “un caso senza speranza”.

VIA AL FORUM AMBROSETTI

A Bruxelles il premier greco Alexis Tsipras incontrerà oggi il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz e il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. I colloqui saranno dominati dalle necessità ormai disperate di Atene di ottenere ulteriori finanziamenti.

Intanto il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis assicura l’Ocse, dicendo che “con le riforme saremo un paese normale”. Ieri Tsipras ha visto Angel Gurria dell’organizzazione parigina, che ha detto che sarà la Grecia a scegliere la soluzione migliore per il suo futuro dopo che il programma di bailout è stato esteso di 4 mesi. Una volta scaduto il piano, a giugno, la Grecia dovrà ricorrere a nuovi finanziamenti esterni se vorrà evitare il default sul debito, che vale il 175% del Pil.

Al lago di Como a Cernobbio intanto va in scena il workshop Ambrosetti, che si occuperà dei temi macro e finanziari per l’Europa e l’economia globale. La giornata odierna a a Villa d’Este vedrà gli interventi di investitori e gestori di fondi, che si confronteranno con banchieri e politici. Interverranno anche Serge Latouche, Alan Kruger e Luigi Zingales.

Il quadro macro e il basso prezzo di euro e costo di greggio sono favorevoli alle prospettive econimiche generali. Il workshop entrerà nel vivo domani, quando arriveranno il ministro dell’Economia italiano Pier Paolo Padoan e il suo omologo greco Varoufakis. Sarà presente anche Ignazio Visco della Banca d’Italia.

A Cernobbio Mari Kiviniemi, ex premier finlandese ed vice segretaria dell’Ocse ha detto ai microfoni della CNBC che la Grecia deve mostrare progressi, dimostrando maggiore serietà nell’implementazione delle riforem.

“La question principale è l’implementazione” delle riforme, ha detto a margine del forum Ambrosetti. “È un compito molto difficile e complicato e ovviamente la Grecia ha stretto accordi di collaborazione e ha intrattenuto negoziati con la Troika”.

(DaC)