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Cresce paura che Deutsche Bank non ripaghi detentori di bond

Alcuni analisti iniziano a temere che se le condizioni economiche dovessero continuare a deteriorarsi, Deutsche Bank non sarà in grado di ripagare tutti i bond emessi. È il motivo principale per cui i titoli del colosso tedesco hanno perso il 5% in Borsa oggi e i Cds, i contratti per assicurarsi contro l’eventualità di un

Cina, crollo yuan in vista?

NEW YORK (WSI) – “Sebbene sia impossibile escludere lo scenario di un unico ampio deprezzamento, non riteniamo che ciò possa verificarsi a breve”. La pensa così Hans Bevers, Senior Economist di Degroof Petercam AMD, dopo che diversi investitori importanti hanno dichiarato guerra al Renminbi negli ultimi giorni.Di seguito la nota completa: “La Cina sembra destinata

Analisti: resta incerta la strada dei tassi Usa nel 2016

NEW YORK (WSI) – Resta incerto la strada che imboccherà’ quest’anno la Fed in termini di costo del denaro. “Dopo sette anni di tassi e volatilità tenuti sistematicamente compressi, le autorità sono di fronte all’evidenza: devono rispondere a delle domande che non hanno una risposta obiettiva. Avrebbe dovuto essere il mercato a rispondere” scrive in

Tensione non solo sulle banche: Spread Btp-Bund ai massimi da agosto

Mentre il rischio di default delle banche europee, così come viene percepito dai mercati e misurato in Cds, sale, i titoli scendo in Borsa. E di pari passo aumenta anche la caccia ai beni rifugio e ai Bund tedeschi.A essere prese di mira dai ribassisti non sono sole le banche, ora che sono soggette ai

Regno Unito, obiettivo del surplus di bilancio porterà nuova austerity

Se la promessa del ministro delle Finanze britannico, George Osborne, di eliminare il deficit pubblico entro il 2020 dovesse essere perseguita fino in fondo si renderebbero necessari degli inasprimenti fiscali. Lo scrive il think-tank londinese Institute for Fiscal Studies (Ifs) mettendo in evidenza che questo “obiettivo ambizioso” non potrebbe essere raggiunto solo con i risultati

A febbraio meglio bilanciare vebe azionario e obbligazionario

Un sostanziale bilanciamento tra la componente azionario e obbligazionario è consigliabile in febbraio. Lo dice Alessandro Allegri, AD di Ambrosetti Asset Management SIM, società specializzata nell’analisi e nella consulenza finanziaria indipendente.“Per il mese di febbraio si privilegia il sostanziale bilanciamento fra la componente azionaria e quella obbligazionaria, in attesa di un graduale consolidamento propedeutico ad

Euro-dollaro nelle mani di Bce e Fed. Ma anche di Schengen. Cosa aspettarci

Il cambio EurUsd è salito di recente per effetto di un riposizionamento degli operatori su ulteriori rialzi da parte della Fed a causa dei dati macro USA piuttosto deludenti.

I motivi dietro al crollo del settore bancario in Italia ed Europa

Il crollo dei mercati è dovuto in gran parte alla situazione pericolante del settore bancario. Le paure sulle sofferenze bancarie in Italia unite ai risultati trimestrali deludenti di Credit Suisse e Deutsche Bank stanno innervosendo i mercati.  La possibilità di tassi ancora più negativi per alimentare una crescita debole e un’inflazione piatta non aiutano a

JP Morgan AM: contesto nervoso, “puntare su bond europei high yield”

“Gli European High Yield ci appaiono attualmente come la luce più luminosa nell’universo del credito a livello globale”. Questo in sintesi il pensiero di Peter Aspbury, Portfolio Manager di J.P. Morgan Asset Management che continua a essere rialzista nei confronti dei  bond europei ad alto rendimento.E ci sono tutta una serie di buone ragioni per continuare

Borsa, KO Atene: scivola ai minimi in 25 anni. Perdite titoli bancari fino a -30%

Sono passati solo tre mesi da quando il settore bancario della Grecia è stato ricapitalizzato, ricevendo nuovi finanziamenti per un valore di 14 miliardi di euro.