Regno Unito, obiettivo del surplus di bilancio porterà nuova austerity

8 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

Se la promessa del ministro delle Finanze britannico, George Osborne, di eliminare il deficit pubblico entro il 2020 dovesse essere perseguita fino in fondo si renderebbero necessari degli inasprimenti fiscali. Lo scrive il think-tank londinese Institute for Fiscal Studies (Ifs) mettendo in evidenza che questo “obiettivo ambizioso” non potrebbe essere raggiunto solo con i risultati di crescita dell’economia (nel 2016 il Pil del Regno Unito è previsto in crescita del 2,7%). Il piano annunciato dal cancelliere Osborne è quello di raggiungere un surplus (un’eccedenza delle entrate pubbliche sulle spese) pari allo 0,5% del Pil. L’Ifs ha messo in evidenza come tale risultato, raggiunto molto raramente nella storia britannica, richiederà interventi nel segno dell’austerity.

Un’alternativa all’aumento delle tasse è quella del taglio delle spese. Sebbene l’Istituto ammetta che “il governo potrebbe aumentare le entrate attraverso dei cambiamenti al trattamento fiscale delle pensioni”, “dovrà essere cauto nel distinguere tra gli aumenti costanti delle entrate e quelli temporanei”.