Mercati attendisti in vista Bce. Spettro tassi spaventa le stesse banche centrali

6 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Oggi Wall Street riaprirà dopo il lungo week end dedicato alle celebrazioni del Labour Day. Sotto i riflettori la reazione dei mercati successiva al deludente report occupazionale Usa diffuso lo scorso venerdì, che ha smorzato decisamente le attese per un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed, in occasione del meeting della fine di settembre.

Il quadro macro generale, a livello globale, non presenta ancora presupposti che possano avallare il lancio di eventuali manovre restrittive da parte delle banche centrali. Si attendono nuove azioni per sostenere la crescita e inflazione anche da parte della Bce di Mario Draghi, che renderà note le prossime mosse di politica monetaria in occasione della riunione del Consiglio direttivo, in calendario nella giornata di dopodomani, giovedì 8 settembre.

E un’altra banca centrale, quella dell’Australia Reserve Bank of Australia, ha deciso mantenere invariati i tassi di interesse all’1,5%, al minimo storico, citando tra i fattori il basso tasso di inflazione, i numeri contrastati relativi al mercato del lavoro.

Citati anche l’impatto del periodo prolungato di prezzi bassi per le materie prime e l’aumento dei prezzi delle case.

Intanto, i prezzi del petrolio dopo il balzo della vigilia, +5% circa, successivo ai rumor su un accordo di cooperazione che potrebbe concretizzarsi in un congelamento della produzione da parte di Russia e Arabia Saudita dal G20 in corso in Cina. L’annuncio dell’accordo è arrivato, ma come al solito le aspettative degli operatori sono state eccessivamente ottimistiche.
Oro.

Guardando ad altri mercati, sul forex l’euro rimane schiacciato sotto $1,12, anche se i cali si sono fatti meno intensi, sulla scia dell’indebolimento del dollaro. La sterlina è balzata invece ben oltre $1,33, sulla scia di nuovi dati mcro che confermato come l’impatto della Brexit non sia stato così tragico. Tutt’altro: le aziende al momento stanno beneficiando proprio del calo della sterlina successivo al divorzio del Regno Unito dal’Unione europea.

Lasciate qui sotto commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti di borsa sul LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 20169:10

Partenza positiva per i principali indici azionari europei.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 20169:11

I titoli migliori dello Stoxx Europe 600 Index, indice di riferimento dell’azionario europeo.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 20169:11

I titoli peggiori dello Stoxx Europe 600, indice di riferimento dell’azionario europeo.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 20169:13

Le quotazioni di Bayer cedono  lo 0,5% dopo la decisione del colosso tedesco  di migliorare l’offerta per l’acquisizione di Monsanto, aumentandola di 65 miliardi di dollari circa. 

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201610:10

I prezzi del petrolio ritracciano dai massimi di ieri, testati dopo l’annuncio dell’accordo di cooperazione tra Russia e Arabia Saudita. Scetticismo tra gli analisti sulla reale capacità delle controparti di raggiungere un accordo sul congelamento della produzione.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201611:14

Rimane poco mossa la performance dei mercati azionari europei. Reso noto dal fronte macro il dato relativo al Pil dell’Eurozona relativo al secondo trimestre, che è stato confermato in crescita dello 0,3% su base trimestrale e dell’1,6% su base annua. 

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201611:23

Sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, l’attenzione è sempre sulle banche e in particolare su Mps, dopo che Palazzo Chigi ha smentito il ricorso al fondo Esm, noto anche come fondo salva Stati, per salvare la banca senesi. Intanto l’indice sale dello 0,16%, a 17.217,67 punti. Tra i bancari, Mps è debole con +0,13%, bene Bper +0,84%, BPM +0,42%, Banco Popolare invariata, Intesa SanPaolo -0,09%, Unicredit -0,09%, Ubi Banca +0,16%; tra i titoli di altri settori, Eni +0,72%, FCA +0,42%Ferrari -0,39%, Leonardo-Finmeccanica +1,06% dopo la decisione di Goldman Sachs di reiterare il rating buy sul titolo e di alzare il target price da 11,2 a 12,2 euro.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201611:56

I futures su Wall Street – rimasta chiusa alla vigilia in occasione della festività del Labour Day – preannunciano un avvio positivo.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201611:59

Dal fronte macroeconomico Usa l’attenzione è sulla pubblicazione dell’indice Ism non manifatturiero Usa, che sarà reso noto alle 16 ora italiana. Nel frattempo salgono le quotazioni dell’oro. L’oro beneficia del calo del dollaro, successivo al report occupazionale Usa di agosto che ha messo in evidenza una crescita di 151.000 nuovi posti di lavoro, al di sotto dei +180.000 attesi. Smorzate le speculazioni su un intervento della Fed a settembre.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201615:03

Si conferma positiva la performance dei futures sui principali indici Usa.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201615:08

Negativa dopo il rally di ieri la performance dei prezzi del petrolio.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201615:21

Sugli altri mercati focus sull’indice Ftse Mib di Ftse Mib e Piazza Affari che viaggia in territorio lievemente positivo. La cautela è d’obbligo, in vista della riunione della Bce di dopodomani, giovedì 8 settembre. Contrastato il trend dei titoli bancari, con Mps ingessata, Unicredit invariata, Ubi Banca +0,73%, BPM +0,27%, Bper +0,84%, Banco Popolare +0,75%, Intesa SanPaolo -0,27%.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201615:21

Guardando al forex si conferma la debolezza del dollaro, sulla scia della pubblicazione, lo scorso venerdì, del report occupazionale Usa che, mostrando una creazione di nuovi posti di lavoro inferiore alle attese, ha smorzato le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed. Cambio euro-dollaro +0,13%, a $1,1161; dollaro-yen -0,12%, a JPY 103,31; sterlina-dollaro +0,36%, a $1,3352; euro-yen piatto con -0,01%, a JPY 115,29; euro-franco svizzero +0,03% a CHF 1,0927; euro-sterlina -0,25% a GBP 0,8359.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201615:26

Sul mercato delle materie prime accelerazione ribassista per i prezzi del petrolio dopo il boom delle quotazioni della vigilia dovuto all’accordo di cooperazione tra Russia e Arabia Saudita. Il contratto WTI scambiato a New York fa -0,68%, a $44,14, mentre il Brent scivola di oltre -2%, a $46,63. Oro in sensibile recupero, +0,84%, a $1.337,90 l’oncia.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201617:03

La pubblicazione del dato relativo al Pmi dei servizi ha alimentato nuovi timori sui fondamentali dell’economia Usa. Il dato Usa si è attestato a 51,4 punti, molto al di sotto dei 55,7 attesi dal consensus e rispetto ai 55,5 punti di luglio. Wall Street ha virato in territorio negativo.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201617:06

I dati negativi che arrivano dal fronte macroeconomico Usa zavorrano ulteriormente le quotazioni del dollaro, a vantaggio dell’euro, che riagguanta e supera la soglia di $1,12, attestandosi al record dallo scorso 26 agosto.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201617:25

A Wall Street tornano protagonisti i timori sui fondamentali dell’economia Usa, dopo i nuovi numeri arrivati dal fronte macro, relativi all’Ism non manifatturiero. L’indice, che monitora le aziende americane che offrono servizi di vario tipo, di natura sanitaria, finanziaria e retail, è sceso ad agosto a 51,4 punti dai 55,5 punti di luglio. Pur rimanendo in fase di espansione – in quanto superiore ai 50 punti – l’Ism servizi è scivolato al minimo dal febbraio del 2010, poco dopo la fine della Grande Recessione. La reazione dell’azionario Usa, con Wall Street che è rimasta chiusa ieri per il lungo week end dovuto alla festa del Labour Day, è stata immediata. Tuttavia al momento gli indici mostrano un trend incerto, con il Nasdaq Composite che sale lievemente +0,15%, a 5.257,92; il Dow Jones che scende -0,10% a 18.473,44; e lo S&P piatto con -0,07% a 2.178,42.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201617:29

Guardando al forex accelerazione ribassista per il dollaro che, oltre ai numeri di oggi, è ancora reduce dalla pubblicazione, lo scorso venerdì, del deludente report occupazionale Usa. Il cambio euro-dollaro si rafforza, con l’euro che riagguanta e supera la soglia di $1,12, con un balzo +0,74%, a $1,1229; dollaro-yen -1,07%, a JPY 102,32; sterlina-dollaro +0,94%, a $1,3429; euro-yen -0,35%, a JPY 114,90; euro-franco svizzero +0,04% a CHF 1,0928; euro-sterlina -0,21% a GBP 0,8362.

Laura Naka Antonelli 6 Settembre 201617:39

Chiusura negativa per i principali indici azionari europei, ad eccezione del Dax della Borsa di Francoforte.