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Proteggere i portafogli in estate senza rinunciare ai rendimenti

L’estate rappresenta spesso un periodo delicato per i mercati finanziari. Con molti investitori lontani dalle sale operative e una riduzione della liquidità disponibile, anche piccoli shock possono generare movimenti più accentuati sui prezzi degli asset. A evidenziarlo è Kevin Thozet (nella foto), membro del comitato investimenti di Carmignac, in una recente analisi dedicata al posizionamento dei portafogli in vista dei mesi estivi. Secondo l’esperto, dopo anni caratterizzati da performance positive per molte asset class, alcuni mercati presentano oggi livelli di valutazione elevati e una maggiore concentrazione delle posizioni, elementi che possono ridurre i margini di sicurezza degli investitori.

L’obiettivo, secondo Carmignac, non è adottare un approccio eccessivamente prudente o rinunciare alle opportunità di rendimento, ma costruire portafogli più resilienti attraverso strumenti capaci di proteggere il capitale nelle fasi di maggiore volatilità.

Mercati più vulnerabili dopo anni di rialzi

Secondo Thozet, diversi fattori potrebbero rappresentare fonti di fragilità per i mercati nei prossimi mesi. Tra i principali elementi di attenzione c’è la politica monetaria americana. Le aspettative su una Federal Reserve più flessibile potrebbero aumentare l’incertezza sulle future decisioni sui tassi, soprattutto in presenza di dati economici contrastanti.

Anche il quadro politico potrebbe influire sulla stabilità dei mercati. Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero complicare l’agenda economica dell’amministrazione Trump, mentre in Cina restano sotto osservazione la debolezza dei consumi interni e l’aumento della disoccupazione giovanile. Un ulteriore elemento di rischio arriva dal Giappone e dal possibile ridimensionamento delle operazioni di carry trade sullo yen, strategie che negli ultimi anni hanno favorito l’utilizzo della valuta giapponese per finanziare investimenti più rischiosi.

A questi fattori si aggiungono l’elevato livello di indebitamento globale, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare nell’area dello Stretto di Hormuz, e il crescente volume di nuove emissioni obbligazionarie che potrebbe assorbire una parte significativa della liquidità disponibile.

Coperture sul credito per proteggere i portafogli

Una delle strategie indicate da Carmignac riguarda l’utilizzo di coperture sul mercato del credito. Lo strumento funziona in modo simile a un’assicurazione: l’investitore sostiene un costo iniziale per proteggersi dal rischio di un aumento dei premi richiesti dal mercato o da eventi negativi sul fronte del credito.

Un esempio è rappresentato dall’indice iTraxx Crossover, che permette di coprire un paniere di società europee appartenenti al segmento high yield, cioè caratterizzate da un maggiore rischio di credito. Secondo Thozet, anche se oggi gli spread creditizi offrono un potenziale di ulteriore restringimento limitato, queste coperture possono risultare interessanti perché hanno un costo definito in anticipo, mentre il beneficio può aumentare sensibilmente in caso di deterioramento del sentiment sui mercati.

Oro di nuovo interessante dopo la correzione

Tra gli strumenti di protezione torna protagonista anche l’oro. Dopo la discesa dai massimi raggiunti nei mesi precedenti e il ridimensionamento delle posizioni degli investitori, secondo Carmignac il metallo prezioso potrebbe offrire un punto di ingresso più interessante. L’oro potrebbe inoltre beneficiare di un eventuale cambiamento nelle aspettative sulla politica monetaria statunitense. Un atteggiamento più accomodante della Federal Reserve, con tassi più bassi o una maggiore attenzione alla crescita economica, potrebbe infatti sostenere la domanda per un asset che non genera rendimento ma viene tradizionalmente utilizzato come riserva di valore. Tuttavia, detenere oro comporta anche un costo opportunità: il metallo non produce interessi, mentre la liquidità continua a offrire un rendimento positivo.

Il ruolo delle valute difensive

Un’altra possibilità di diversificazione riguarda le valute considerate più sicure nei periodi di tensione. Carmignac guarda in particolare al franco svizzero. Secondo Thozet, la valuta elvetica rimane cara nel lungo periodo, ma oggi appare meno costosa rispetto a sei mesi fa. Inoltre, non ha reagito pienamente alle recenti crisi geopolitiche, lasciando aperto uno spazio di possibile rivalutazione qualora aumentasse l’avversione al rischio.

Anche lo yen giapponese viene indicato come possibile strumento di copertura. La valuta ha mantenuto una certa debolezza negli ultimi anni a causa del differenziale dei tassi di interesse, favorendo l’accumulo di posizioni speculative. Un aumento dei rendimenti giapponesi, un intervento delle autorità di Tokyo o una fase di forte correzione dei mercati azionari potrebbero però spingere gli investitori a chiudere queste operazioni, generando un rapido rafforzamento dello yen.

Obbligazioni indicizzate all’inflazione per difendere il potere d’acquisto

Secondo Carmignac, una componente importante della strategia dovrebbe essere rappresentata dalle obbligazioni indicizzate all’inflazione. Questi strumenti permettono di proteggere il rendimento reale del portafoglio, cioè il rendimento al netto dell’aumento dei prezzi. In uno scenario caratterizzato da incertezza tra rallentamento economico e possibili pressioni inflazionistiche, possono offrire un equilibrio maggiore rispetto alle obbligazioni tradizionali. I titoli di Stato convenzionali, infatti, possono essere efficaci in caso di shock deflazionistici, quando la crescita rallenta e i tassi scendono. Tuttavia, risultano meno protettivi in presenza di uno shock inflazionistico legato all’offerta, come potrebbe accadere in caso di nuove tensioni energetiche. Anche l’aumento dei deficit pubblici e del debito limita, secondo Carmignac, il potenziale di rialzo dei titoli governativi tradizionali in caso di rallentamento economico.

Proteggersi senza rinunciare alle opportunità

Per Carmignac la protezione del portafoglio non deve tradursi in un atteggiamento esclusivamente difensivo. L’obiettivo delle coperture è evitare che una fase temporanea di volatilità si trasformi in una perdita permanente, permettendo agli investitori di mantenere le proprie posizioni e avere maggiore flessibilità nelle fasi difficili. Per questo motivo, oltre alle coperture sul credito, sull’oro e sulle valute, la società considera utili anche strumenti più tattici come le opzioni sugli indici azionari.

Le opzioni consentono infatti di mantenere l’esposizione ai mercati azionari fissando una soglia massima di perdita. Il costo è rappresentato dal premio pagato inizialmente, mentre la protezione aumenta nel caso in cui la correzione dei mercati diventi più intensa. La strategia indicata da Carmignac punta quindi a costruire portafogli capaci di affrontare scenari diversi: non eliminare completamente il rischio, ma gestirlo in modo più efficace, mantenendo allo stesso tempo la possibilità di beneficiare delle opportunità offerte dai mercati finanziari.