Borsa Milano, si spegne euforia sul finale: è ultimo taglio di Draghi

10 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – È un altro giorno storico per l’Eurozona. Subito dopo che Mario Draghi ha annunciato nuove misure straordinarie e abbassato tutti i tassi possibili, i mercati hanno brindato alla strategia sorprendente che è stata annunciata dalla Bce, i cui dettagli sono stati spiegati dal suo numero uno durante la consueta conferenza stampa successiva alla riunione di politica monetaria.

Ma l’idea che quella appena annunciata sia l’ultima riduzione del costo del denaro ha lasciato con l’amaro in bocca alcuni e i ribassisti si sono rifatti sotto sul finale, impedendo al listino Ftse MIB – che aveva giovato di un balzo di anche il +4% delle banche a un certo punto – di chiudere in bellezza (-0,5% a 18.118,23 punti). Le Borse europee, che avevano toccato punte al rialzo del 2-3%, hanno perso l’1% (Eurostoxx 600).

Il piano di Quantitative Easing è stato esteso e potenziato; oltre ad acquistare i bond governativi, la Bce comprerà infatti anche bond aziendali, ovvero le obbligazioni che sono emesse dalla società (ma non quelle finanziarie) per un valore di 80 miliardi di euro al mese, 20 miliardi di euro in più rispetto ai $60 miliardi precedenti. Il programma durerà almeno fino a marzo 2017. Con l’aggiunta del secondo piano di TLTRO, la manovra sale a 2.200 miliardi di euro nel suo complesso.

Ma le novità non finiscono qui, dal momento che Draghi ha tagliato sia i tassi sui depositi – di 10 punti base, da -0,30% a -0,40% – sia i tassi di riferimento, che sono stati portati allo zero. Immediata la reazione sul valutario, con l’euro che ha accelerato al ribasso cedendo anche il -1,5%, scivolando sotto la soglia di $1,09, a $1,0866.

La moneta unica ha però poi recuperato tutte le perdite riportandosi sopra 1,11 dollari quando Draghi ha precisato che non anticipa ulteriori tagli dei tassi, anche se il costo del denaro rimarrà “basso o molto basso” anche dopo la fine del programma straordinario di QE. Non va dimenticato che il mercato scontava già nei prezzi ancora un decennio di tassi bassi o zero.

L'andamento del cambio euro dollaro subito dopo la decisione sorprendente della Bce

Sul Ftse Mib pesa la perdita di slancio del settore bancario. Rimane comunque da segnalare il rally di alcuni titoli bancari, come Unicredit il cui titolo è anche vola oltre +9% prima di chiudere a +2,32%. Pop Milano ha guadagnato il +4,91%.

Sul fronte delle materie prime, i prezzi del petrolio restano fiacchi, con il WTI che fa appena un timido tentativo rialzista, sopra $38 e il Brent che scende pur mantenendosi sopra i $40 al barile. Oro in flessione o piatto per tutta la seduta, vale circa 1.246 dollari l’oncia.

La mossa di Draghi ha avuto un effetto immediato anche sul mercato dei debiti sovrani dell’Eurozona.  Lo spread BTP-Bund scende di più del 7% attestandosi a 107 punti circa, a fronte di tassi sui BTP decennali che crollano quasi -11% all’1,25% e i tassi sui Bund tedeschi che precipitano oltre -27%, allo 0,1759%. I bonos spagnoli guadagnano anche1 16 punti base. Gran balzo anche per i titoli portoghesi e degli altri paesi meno virtuosi dell’area euro.

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Laura Naka Antonelli 10 Marzo 20169:29

Ecco le cinque iniziative che potrebbero essere annunciate oggi da Draghi.

1) Tagliare 

ulteriormente i tassi sui depositi, che al momento sono pari a -0,3%, dunque già negativi, fino a -0,4%, o anche a -0,5%, incitando le banche a erogare prestiti all’economia reale.
2) Introdurre un sistema di due livelli per i depositi delle banche parcheggiati presso la Bce, al fine di non deteriorare in modo eccessivo la redditività delle banche con i tassi negativi.
3)Potenziare il piano Quantitative Easing , acquistando bond governativi per un ammontare maggiore, dai 60 miliardi di euro attuali a 70 miliardi, e prorogando il programma oltre la scadenza del marzo del 2017.
4)Ampliare il target del piano QE. La Bce potrebbe iniziare ad acquistare corporate bond, o addirittura azioni.
5) Mario Draghi potrebbe rassicurare i mercati, promettendo che l’arsenale della Bce non è vuoto, e che altre iniziative potrebbero essere adottate.

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 20169:30

Il grafico mostra come le aspettative dei mercati sugli annunci di Mario Draghi siano decisamente elevate.

Forecasts for the ECB today

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 20169:45

Borsa Milano positiva, con l’indice Ftse Mib che riporta un rialzo +0,44%, a quota 18.288 punti. Sotto i riflettori le banche con MPS in lieve rialzo. Ma il settore è contrastato. Bper -0,13%, BPM +0,31%, Banco Popolare -0,34%. Bene INtesa SanPaolo con +0,87%, Unicredit +0,22%, Ubi Banca +0,82%. Tra i titoli di altri settori bene Ferrari, sulla scia dei risultati positivi relativi all’emissione del suo primo bond. Si smorza l’appeal speculativo sui titoli Mediaset – appena +0,17% – e Telecom Italia – in calo -0,10% – dopo i rumors della vigilia che hanno scatenato forti buy sui titoli. Unipol -0,53%.

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 201610:35

La tabella mostra le aspettative che gli analisti hanno sull’esito della riunione della Bce, anche se le previsioni sono diverse.

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 201610:39

Gli analisti di Capital Economics riconoscono che Mario Draghi dovrà fare un forte annuncio nella giornata di oggi e prevedono un taglio dei tassi sui depositi da parte della Bce di 20 punti base, quindi a -0,50%, e una estensione del piano di Quantitative Easing di altri $20 miliardi al mese, dunque fino a $80 miliardi al mese.

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 201610:41

Stefan Schneider, responsabile economista globale presso Deutsche Bank, ritiene che in parte le condizioni economiche stanno attraverso una fase di miglioramento. Parla del fatto che i timori su una recessione negli Stati Uniti si siano smorzati, e fa riferimento alla recente impennata dei prezzi del petrolio, fattore positivo per la crescita delle pressioni inflazionistiche. “Prevediamo nuove misure da parte di Draghi, ma niente di incredibile”, ha detto, intervistato da Bloomberg TV.

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 201612:19

Occhio al grafico che spiega cosa è accaduto sui mercati da quando lo scorso anno Mario Draghi ha lanciato il bazooka monetario del Quantitative Easing e a come ha reagito l’azionario europeo, misurato dalla performance dell’Euro Stoxx 50 Index. Il grafico mostra anche le reazioni alla decisione del primo governo Tsipras di indire un referendum sull’austerity europea, i timori per l’indebolimento della crescita in Cina, lo scandalo Volkswagen. Si vede come l’azionario poi accusa le turbolenze di inizio 2016, soffrendo il forte sell off sulle banche. 

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 201613:12

In attesa dell’annuncio della Bce e della conferenza stampa di Mario Draghi, che inizierà alle 14.30 ora italiana, i futures sugli indici azionari Usa sono in lieve rialzo. I futures sul Dow Jones salgono +35 punti (+0,21%), a quota 17.043 punti; quelli sullo S&P 500 fanno +6,50 punti (+0,33%), a 1.995,50, quelli sul Nasdaq avanzano di +11,50 punti (+0,27%), a 4.306 punti. 

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 201613:17

Cautela a Piazza Affari e in generale sull’azionario europeo, in attesa dell’annuncio della Bce atteso per le 13.45 ora italiana e la conferenza stampa di Mario Draghi, in calendario alle 14.30 ora italiana.  I mercati scommettono su una espansione del Quantitative Easing e su un nuovo taglio del tasso sui depositi , , già negativo. Contrastate le banche. Un ulteriore taglio dei tassi sui depositi minaccerebbe ulteriormente la loro redditività. Mps +0,57%, Banca Mediolanum invariata, Bper -1,41%, BPM -1,09%, BP -1,69%, INtesa SanPaolo -0,64%, Unicredit -0,83%, Ubi Banca -0,54%. Ritraccia negli altri settori Ferrari dopo una reazione inizialmente positiva alla pubblicazione dei risultati positivi del collocamento del suo primo bond.

Laura Naka Antonelli 10 Marzo 201614:16

Boom di acquisti a Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che vola oltre +3% dopo l’annuncio della Bce di Mario Draghi. Nell’attesa di sentire direttamente le parole di Draghi, che parlerà in conferenza stampa alle 14.30 ora italiana, la Bce ha annunciato di aver tagliato il tasso sui depositi, già negativo, di 10 punti base, dunque da -0,3% a -0,4%. Il tasso di riferimento è stato portato allo zero, il piano di QE è stato aumentato di 20 miliardi di euro, da 60 a 80 miliardi di euro di acquisti mensili, ed è stato ampliato anche il range di asset che saranno acquistati, dal momento che ora la Bce acquisterà anche bond corporate con rating investment grade. Ancora, la Bce ha annunciato una nuova nuova operazione TLTRO a 4 anni che sarà lanciata ufficialmente a giugno 2016 con un tasso che può arrivare fino al tasso sui depositi (-0,40%). L’indice Ftse Mib si attesta a 18.809 punti.

Daniele Chicca 10 Marzo 201615:21

Secondo Stephen Yeats, EMEA Head of Fixed Income Beta di State Street Global Advisors, “le modifiche apportate al programma e i nuovi strumenti di politica monetaria introdotti oggi dalla BCE riflettono il pensiero secondo il quale far leva solamente sugli strumenti di politica monetaria attualmente esistenti non sia sufficiente per affrontare la realtà economica dell’Eurozona”.

Daniele Chicca 10 Marzo 201615:51

Le dichiarazioni di Draghi secondo cui i tassi non verranno abbassati ulteriormente ha permesso all’euro di ridurre interamente le perdite subite in giornata nei confronti del dollaro e ora la moneta unica scambia anche sopra $1,11. Nel giro di un’ora e mezza l’euro è passato dal rischio si sfondare al ribasso il livello di $1,08 a superare $1,11.

Rispondendo alla domanda di un giornalista il banchiere ha detto che non ravvisa la “necessità di procedere a ulteriori tagli dei tassi”.

Daniele Chicca 10 Marzo 201616:08

Da onnipotente a impotente, la percezione delle capacità di intervento di Mario Draghi si sono ribaltate in meno di un’ora. L’idea che questo sia l’ultimo taglio dei tassi della Bce, come ha ricordato il suo presidente durante la conferenza stampa, ha spinto in rialzo improvvisamente l’euro che prima aveva accusato una caduta libera. 

Anche la Borsa Milano ha ridotto i rialzi del primo pomeriggio, che comunque rimangono consistenti grazie alla corsa delle banche. Il listino Ftse MIB guadagna il 2,67% a 18.716,90 punti.  

Daniele Chicca 10 Marzo 201616:12

Per una volta a registrare i progressi o ribassi più marcati sono le big del settore bancario e non le popolari, vittima nel bene o nel male delle speculazioni legate alla loro situazione di incertezza. Unicredit vola del +9%, Intesa Sanpaolo fa +5,5% e Mediobanca +5,4%.

Come si vede nella tabella qui sotto, presa dagli schermi di Bloomberg e identificante l’andamento dei migliori e peggiori titoli del settore bancario in Europa, gli istituti di credito italiani non sono i soli ad accelerare al rialzo e fare meglio del resto del mercato.

Daniele Chicca 10 Marzo 201616:16

Sul mercato del reddito fisso continua la corsa dei bond dei paesi della cosiddetta periferia dell’Eurozona. Secondo gli analisti le nuove misure straordinarie intraprese dalla Bce dovrebbe aiutare l’area meno virtuosa e più in difficoltà della regione.

“Le misure contribueranno a ridurre il rischio creditizio finanziario in Italia, Spagna, Grecia e Portogallo più di qualsiasi altro paese membro” dell’area euro, ha scritto in una nota Christopher Vecchio, strategist del mercato valutario presso DailyFX.

Daniele Chicca 10 Marzo 201618:07

L’indice di riferimento europeo Eurostoxx 600 ha perso l’1% sul finale dopo aver toccato picchi al rialzo di anche il +2%. Il Dax ha ceduto l’1,5% e il Ftse MIB lo 0,5% a 18.118,23 punti.

L’idea che quella annunciata oggi dalla Bce sia l’ultima riduzione del costo del denaro, come ha anticipato Draghi, ha lasciato con l’amaro in bocca alcuni e i ribassisti si sono rifatti sotto sul finale, impedendo a Piazza Affari di chiudere con una nota positiva. La Borsa di Milano – così come le altre piazze europee – aveva giovato di un balzo di anche il +4% delle banche a un certo punto.

Sul Ftse Mib influisce in negativo proprio la perdita di slancio del settore bancario, anche se rimane da segnalare il rally di alcuni sinolgi nomi, come Unicredit, il cui titolo è anche volato oltre +9% prima di chiudere a +2,32%. Pop Milano ha guadagnato il +4,91%. Cali del 3-4% per gli energetici, come Eni, Saipem e Tenaris, su cui ha pesato il nuovo tonfo delle materie prime.

Daniele Chicca 10 Marzo 201618:07

L’indice di riferimento europeo Eurostoxx 600 ha perso l’1% sul finale dopo aver toccato picchi al rialzo di anche il +2%. Il Dax ha ceduto l’1,5% e il Ftse MIB lo 0,5% a 18.118,23 punti.

L’idea che quella annunciata oggi dalla Bce sia l’ultima riduzione del costo del denaro, come ha anticipato Draghi, ha lasciato con l’amaro in bocca alcuni e i ribassisti si sono rifatti sotto sul finale, impedendo a Piazza Affari di chiudere con una nota positiva. La Borsa di Milano – così come le altre piazze europee – aveva giovato di un balzo di anche il +4% delle banche a un certo punto.

Sul Ftse Mib influisce in negativo proprio la perdita di slancio del settore bancario, anche se rimane da segnalare il rally di alcuni singoli, come Unicredit, il cui titolo è anche volato oltre +9% prima di chiudere a +2,32%. Pop Milano ha guadagnato il +4,91%. Cali del 3-4% per gli energetici, come Eni, Saipem e Tenaris, su cui ha pesato il nuovo tonfo delle materie prime.