Borsa Milano travolta dalle vendite. Tonfo Mps e BP

31 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano accelera al ribasso nel pomeriggio e chiude in calo di quasi un punto e mezzo percentuale. Il Ftse Mib cede terreno sopratutto per via degli smobilizzi che colpiscono, di nuovo, le banche e qualche petrolifero. Eni (-1,63%) e Saipem pagano il coinvolgimento nella mega inchiesta sulle tangenti petrolifere in Siria e Iraq. Tra le rare eccezioni di giornata si segnalano A2A e Intesa Sanpaolo.

L’azionario anche dove si muove in rialzo come gli Stati Uniti lo fa con i piedi di piombo prima della pubblicazione, che avverrà nella giornata di domani, del report occupazionale di marzo, che farà il punto della situazione sul mercato del lavoro Usa. Con il dato, sarà reso noto il tasso di disoccupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro: due elementi chiave, che renderanno più chiare le condizioni di salute dell’economia americana, non solo agli operatori, ma ai membri dello stesso Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, che appaiono nel complesso piuttosto disorientati sul da farsi, in termini di tassi.

Buone notizie macro sono giunte dalla Germania, con il tasso di disoccupazione che è rimasto invariato a marzo al 6,2%, a fronte di disoccupati pari a 2,8 milioni di persone, in calo rispetto ai 2,9 milioni di disoccupati a febbraio.

Azionario globale con i piedi di piombo, in attesa della

Il numero uno della Fed Janet Yellen ha giorni fa rassicurato i mercati, e così ha fatto ieri anche il numero uno della Fed di Chicago, Charles Evans. Tuttavia, non è un mistero che ci siano divergenze probabilmente sempre più ampie in seno alla Fed, come ha fatto notare anche il guru dei mercati Mohammed El-Erian.

Attenzione ai movimenti in corso sul mercato valutario, con il dollaro che ha continuato a deprezzarsi dopo le rassicurazioni arrivate da Yellen, numero uno della Fed. Tra l’altro, nella giornata di ieri ha parlato anche il presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, sottolineando che sarebbe meglio essere cauti in una eventuale politica monetaria di rialzo dei tassi. Le strette monetarie, secondo uno dei membri più colomba del board, potrebbero essere due quest’anno, almeno a giudicare dalle condizioni macroeconomiche attuali.

Sul Forex l’euro è infatti volato fino al massimo in sei settimane nei confronti del dollaro. Tuttavia è ora in ribasso, anche se rimane saldo sopra la soglia di $1,13. Sui mercati asiatici in rialzo il dollaro australiano, che è salito fino a $0,7652, dopo $0,75 della scorsa settimana. Dollaro/yen attorno a JPY 112. Yuan praticamente piatto nei confronti del dollaro a 6,4669. Prima delle contrattazioni di mercato, la People’s Bank of China – banca centrale della Cina – ha fissato il cambio di riferimento a 6,4612 sul dollaro, rispetto ai 6,4841 del fix di mercoledì. Da segnalare che l’istituto permette al tasso spot dello yuan di scendere o salire di un massimo del 2% sul dollaro, rispetto al tasso di cambio ufficiale.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio torna sotto pressione, dopo balzi che sono stati anche dell’ordine +3,5%. Oro sostanzialmente stabile.

In Asia i mercati hanno vissuto una sessione contrastata, con l’indice Nikkei che ha chiuso in calo -0,71. Shanghai è salita +0,3%. Sotto pressione Seul -0,50% e Hong Kong -0,31%, mentre solido è il rialzo della borsa australiana, con l’indice di Sidney che balza +1,45%. Bene sul listino soprattutto il trend delle così dette “Quattro Grandi Banche” – ANZ, Commonwealth Bank of Australia, Westpac e NAB – dopo la nota positiva di Macquarie che ha detto in una nota di rimanere positiva sul settore bancario, sia per le valutazioni dei titoli, che per le cedole.

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Laura Naka Antonelli 31 Marzo 20168:58

Tra le notizie arrivate dal fronte corporate dell’Asia, riflettori puntati sull’annuncio, avvenuto nella sessione di mercoledì a mercati chiusi, dell’azienda taiwanese Foxconn, che ha reso noto di aver raggiunto un accordo per acquistare il produttore di elettronica giapponese Sharp. Secondo Reuters, Foxconn pagherà circa $3,5 miliardi per una quota di due/terzi, quasi $900 milioni in meno rispetto all’offerta iniziale, Il titolo Sharp, scambiato sulla borsa di Tokyo, ha chiuso la sessione in calo -4,4%. Foxconn, conosciuta anche con il nome di Hon Hai Precision Industry, ha terminato la sessione in rialzo +1,31%. 

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 20169:06

L’indice Ftse Mib inizia le contrattazioni con un calo -0,75% a 18.238,22 punti.&nbsp Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund è in leggera tensione, sale +1,24%, a 106,01 punti base, con i tassi sui BTP poco mossi all’1,21% e i tassi sui Bund tedeschi che cedono -8,5% circa, allo 0,15%.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 20169:27

Forti polemiche nel Regno Unito su come il governo di David Cameron agirà per salvare almeno 40.000 posti a rischio, a causa della crisi che ha investito la divisione di acciaio UK di Tata, ora in vendita. Cameron ha indetto un meeting di emergenza a Downing Street per affrontare la questione. Tata UK sta perdendo qualcosa come 1 milione di sterline al giorno, e la conglomerata indiana sta pensando di liberarsi di questa divisione. I leader dei sindacati britannici spingono per una nazionalizzazione della società. Ecco la copertina del Mirror di oggi.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 20169:39

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib peggiora e cede -1,32%, a 18.133 punti. Per l’ennesima volta, perdono terreno i titoli delle banche: Ubi Banca -0,77%, Unicredit -0,49%, Intesa Sanpaolo piatta con -0,08%, Banca Mediolanum -0,44%, MPS -2,86%, Bper -0,32%, BPM -0,55%, BP -0,62%. Ma i cali sono generalizzati: Tra gli altri titoli giù anche Luxottica -1,46%, Saipem -1,88% dopo il rally di ieri superiore a +7%, bene invece Telecom Italia +0,58% al di là della nomina del nuovo amministratore delegato, Flavio Cattaneo. Tenaris sotto pressione con -1,64%, ENI -1,48%, FCA in rialzo con +0,62%.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 201610:30

Borsa Milano accelera al ribasso, con il Ftse Mib che cede -2% circa, travolto dalle vendite che prendono di mira soprattutto Mps e Banco Popolare. Mps registra un tonfo superiore a -5%, mentre Banco Popolare cede oltre -6%.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 201610:39

Buone notizie intanto dalla Germania, con il tasso di disoccupazione che è rimasto invariato a marzo al 6,2%, a fronte di disoccupati pari a 2,8 milioni di persone, in calo rispetto ai 2,9 milioni di disoccupati a febbraio.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 201611:05

Buone notizie dal fronte macro del Regno Unito. Diffuso il dato sul Pil che, stando a quanto riportato dall’Ufficio Nazionale di Statistica, è salito a un ritmo su base annua +0,6% nel periodo compreso tra ottobre e dicembre, rispetto al +0,5% inizialmente comunicato.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 201612:34

Confermata la minaccia di deflazione dell’Italia e dell’Eurozona. Crollo in Italia dell’indice dei prezzi alla produzione, che a febbraio ha fatto -0,4% su base mensile, registrando un vero e proprio tonfo -3,5% su base annua. Inflazione ko anche per Eurozona con Eurostat che ha reso noto, nelle sue stime preliminari, che l’inflazione dell’area è rimasta negativa, a -0,1%, anche se in lieve miglioramento rispetto al -0,2% di febbraio. A sua volta l’Istat ha reso noto che l’Italia è rimasta in deflazione a marzo, con ptrezzi in calo -0,2% su base annua, anche se in rialzo +0,2% rispetto al mese precedente.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 201615:40

A Piazza Affari, il Ftse Mib rimane sotto pressione e cede -0,95%, a quota 18.201,36 punti

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 201615:51

A Piazza Affari l’attenzione degli operatori rimane sullebanche, anche se il calo sul listino benchmark Ftse Mib è generalizzato. Male MPS -3,62%, che comunque riduce le perdite rispetto ai minimi intraday. Giù anche Bper -2,55%, BPM -3,29%, mentre Banco Popolare soffre una flessione superiore a -6%. Giù anche Intesa Sanpaolo che oscilla comunque attorno alla parità con -0,08%, mentre Unicredit cede -2,63% e Ubi Banca -2,90%. Mediobanca arretra dello 0,32%. In questo momento a Piazza Affari l’indice Ftse Mib limita il calo a -0,81%, a 18.226,68 punti.

Laura Naka Antonelli 31 Marzo 201615:55

In Germania, il tasso di disoccupazione è rimasto invariato a marzo, dopo aver sofferto cinque flessioni su base consecutiva. Il dato viene interpretato da Bloomberg come un segnale di come la prima economia europea possa star facendo fatica ad assorbire l’arrivo dei migranti. Secondo quanto riportato dalla Agenzia del Lavoro Federale, il numero di disoccupati tedeschi si è attestato a 2,73 milioni, a fronte di un tasso che è rimasto al minimo record, ovvero al 6,2%.

Daniele Chicca 31 Marzo 201617:59

Borsa Milano chiude in calo dell’1,41% a 18.116,88 punti. Pesanti soprattutto MPS, che cede più del -4% e Banco Popolare che soffre uno scivolone pesante del -6,42%. Ma i i sell off sono generalizzati. 

Negativa anche Eni (-1,63%), che insieme a Saipem è stata citata nella mega inchiesta sulle tangenti petrolifere in Siria e Iraq. Lettera pure sui titoli FCA, mentre A2A e Intesa Sanpaolo si confermano due piacevoli eccezioni, e non sono molte sul sul listino Ftse Mib.