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Consulenti finanziari, ad aprile raccolta a 6,5 miliardi: cresce il peso del gestito e aumentano i clienti

Le reti di consulenza finanziaria continuano a rafforzare il proprio ruolo nell’industria del risparmio italiano. Ad aprile la raccolta netta realizzata dalle associate di Assoreti ha raggiunto i 6,5 miliardi di euro, registrando un incremento dell’11,8% rispetto allo stesso mese del 2025. Il dato evidenzia una sostanziale stabilità rispetto a marzo, quando la raccolta era risultata leggermente superiore, con una variazione mensile negativa dell’1%.

Reti di consulenza: i numeri di Assoreti

Le nuove risorse affidate alla consulenza finanziaria si sono distribuite in modo quasi equilibrato tra i due principali comparti del portafoglio. Gli investimenti destinati ai prodotti del risparmio gestito hanno infatti raggiunto i 3,2 miliardi di euro, mentre la componente del risparmio amministrato ha totalizzato 3,3 miliardi.

Nel dettaglio, il risparmio gestito ha mostrato una lieve flessione del 4,7% rispetto ad aprile dello scorso anno, ma ha registrato un aumento del 9,9% rispetto al mese precedente. Il risparmio amministrato, invece, ha evidenziato una crescita significativa del 34,1% su base annua, pur segnando una contrazione del 9,7% rispetto a marzo.

Il bilancio dei primi quattro mesi del 2026 conferma il trend positivo del settore. Da gennaio ad aprile la raccolta netta complessiva delle reti ha raggiunto 23,5 miliardi di euro, in crescita del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Parallelamente continua ad ampliarsi la platea dei risparmiatori che si affidano ai consulenti finanziari. Nei primi quattro mesi dell’anno il numero dei clienti è aumentato di circa 126 mila unità, superando complessivamente la soglia dei 5,5 milioni.

Anche la consulenza remunerata attraverso fee specifiche, come i modelli fee only e fee on top, ha mostrato segnali positivi. Ad aprile la raccolta associata a questi servizi si è attestata a 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 14,6% su base annua. Si tratta del terzo miglior risultato registrato negli ultimi ventotto mesi. Da inizio anno il totale raggiunge invece 4,8 miliardi di euro, valore inferiore del 13,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo Marco Tofanelli, Segretario Generale di Assoreti, i dati di aprile confermano il crescente ruolo delle reti nella gestione del risparmio delle famiglie italiane, non solo in termini quantitativi ma anche per la capacità di costruire relazioni di lungo periodo orientate a decisioni di investimento più strutturate.

Fondi comuni: tornano protagonisti gli azionari

All’interno del comparto del risparmio gestito, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni ha generato una raccolta netta di 1,5 miliardi di euro. Il dato risulta in calo del 3,7% rispetto ad aprile 2025, ma mostra un forte recupero rispetto a marzo, con una crescita del 59,5%.

I fondi comuni di diritto estero hanno attratto 1,3 miliardi di euro, mentre i fondi aperti di diritto italiano hanno registrato un saldo positivo di 144 milioni. Dal punto di vista delle preferenze degli investitori emerge un rinnovato interesse verso i fondi azionari, che hanno raccolto 545 milioni di euro. Restano inoltre molto richiesti i fondi flessibili, con afflussi pari a 535 milioni, mentre i fondi obbligazionari hanno attirato 102 milioni di euro, evidenziando tuttavia un rallentamento rispetto ai mesi precedenti.

Crescono le gestioni patrimoniali

Le gestioni patrimoniali hanno chiuso il mese con una raccolta netta di 594 milioni di euro. Rispetto ad aprile dello scorso anno la crescita è stata del 47,8%, mentre il confronto con marzo evidenzia una diminuzione del 44,1%. La componente principale è rappresentata dalle gestioni patrimoniali mobiliari, che hanno raccolto 545 milioni di euro. Più contenuto il contributo delle gestioni in fondi, fermo a 48 milioni.

Nel comparto assicurativo e previdenziale i versamenti netti si sono attestati a 1,1 miliardi di euro. Il dato è inferiore del 20,8% rispetto ad aprile 2025, ma in crescita del 22,9% rispetto al mese precedente. L’incremento mensile è stato sostenuto dalle polizze vita tradizionali, che hanno raccolto 253 milioni di euro, dai prodotti multiramo con 152 milioni e dalle soluzioni a contenuto previdenziale con 182 milioni.

Resta comunque predominante l’interesse degli investitori per le unit linked, che nel mese hanno registrato afflussi netti pari a 524 milioni di euro.

Il contributo delle reti al mercato dei fondi

Le reti di consulenza continuano inoltre a svolgere un ruolo determinante nel mercato italiano dei fondi comuni. Nel mese di aprile il contributo delle reti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è stato pari a circa 2,3 miliardi di euro, corrispondenti al 49,6% della raccolta complessiva del sistema, che si è attestata a 4,5 miliardi.

Considerando il periodo gennaio-aprile, l’apporto delle reti all’industria dei fondi aperti raggiunge gli 8,6 miliardi di euro. Un risultato che ha consentito di compensare i deflussi registrati dagli altri canali distributivi, contribuendo a portare in territorio positivo il bilancio dell’intero sistema, che segna una raccolta netta di 6,6 miliardi di euro.

Risparmio amministrato trainato da ETF e titoli di Stato

Sul fronte del risparmio amministrato, l’attività svolta dalle reti ha generato flussi netti positivi per 2,3 miliardi di euro. Sebbene il dato sia inferiore del 7% rispetto ad aprile 2025 e quasi dimezzato rispetto a marzo (-49,9%), tutte le principali categorie di strumenti finanziari hanno registrato afflussi positivi.

A guidare la raccolta sono stati gli exchange traded product, in particolare gli ETF, con volumi netti pari a 681 milioni di euro. Seguono i titoli di Stato, che hanno raccolto 671 milioni, i certificate con 363 milioni e le obbligazioni corporate con 290 milioni. Positivo anche il saldo della liquidità detenuta su conti correnti e depositi, che ha registrato afflussi per 993 milioni di euro.