Daniele Chicca pagina 708
La Borsa italiane e le piazze principali europee cercano di recuperare parte delle perdite subite da inizio anno. Euro poco mosso sul dollaro in attesa delle minute della Fed.
L’idea di un simile contesto sta già penalizzando le banche e rischia scatenare crisi sistemica nel settore. La Bce non otterebbe inoltre alcun effetto benefico per l’euro.
Uno dei rari segnali ottimisti mandati dai mercati azionari di recente riguarda la prova controcorrente dell’indice Dow Jones Transportation Average. Mentre l’indice delle blue chip allargato, il Dow Jones, ha perso l’1,6% in febbraio l’indice dei Trasporti ha fatto un rialzo del 4,4%. È una divergenza insolita (sei punti percentuali) in un lasso di tempo
PD senza più appoggio dopo il dietrofront del primo partito all’opposizione. L’autrice della controversa legge Monica Cirinnà getta la spugna: “pagherò”.
Mentre Iran, Iraq, Venezuela e numero uno dell’Opec discutono per trovare un modo per ridurre l’offerta in eccesso, i prezzi del petrolio rimbalzano sui mercati. Gli investitori sperano che un accordo sia trovato già da oggi, anche se è troppo aspettarsi una riduzione della produzione da parte dell’Iran che ha appena fatto il suo ritorno
Scongiurata class action. Governo verserà $6,5 miliardi ai detentori di Tango bond che non sono stati ripagati dopo il crac del debito nel 2002.
L’Argentina ha raggiunto un compromesso con i rappresentanti legali dei creditori di Tango bond americani che hanno perso i loro investimenti come conseguenza del default di 14 anni fa. La class action non ci sarà. I legali statunitensi, che inizialmente volevano lanciare una class action contro l’Argentina dopo che il suo debito ha fatto crac nel 2002,
Venezuela e Opec provano a convincere gli iraniani. Ma dopo aver perso anni per colpa delle sanzioni, Teheran non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Gli sgravi fiscali alle aziende per incentivarle ad assumere, sembrano funzionare. Le oltre 2,4 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e apprendisti) dell’anno scorso sono numeri migliori delle previsioni del governo. Ed è sopratutto merito degli sgravi previsti dalla legge di stabilità per le imprese che aprono posti fissi e
Secondo l’Iran la decisione presa da Arabia Saudita, Qatar, Venezuela e Russia di congelare la produzione di barili di petrolio è illogica. I membri dell’Opec proveranno ancora di convincere Teheran a partecipare l’accordo che è condizionale al contributo di tutti i paesi del cartello e non.A prescindere dalle mosse dell’Iran le clausole rendono in ogni