Standard & Poor's pagina 15
L’agenzia cita le preoccupazione circa l’assenza di flussi di cassa positivi. Intanto Alibaba lancia collocamento da $8 miliardi.
“Triple dip”. La Ue prenda esempio da successo sonda Rosetta. Serve visione comune. Draghi agirà, “ha letto Machiavelli”.
Chiusura intorno ai valori record. Valutazioni al massimo da 2009, ora di vendere?
Boom dollaro, salito fino a 113,62 yen, al massimo dal dicembre del 2007. Euro buca anche quota $1,25 (grafico).
Costo del denaro fermo ma analisti intravedono più vicina la fine della politica accomodante. Wall Street in calo.
Sussidi di disoccupazione deludono ma restano ai minimi dal 2000. Petrolio in corsa. In rialzo al 2,2% i rendimenti dei T-bond a 10 anni.
Dal primo trimestre balzo +3,1%: per la prima volta utilizzati nuovi criteri Sec 2010. S&P: “peggio passato ma crisi non e’ ancora finita” in Eurozona.
Un calo dei consumi e degli investimenti può ridurre ulteriormente i prezzi. Anche in Spagna e Grecia. Aspettandosi nuovi cali, nessuno compra.
Gli investitori riscoprono il rischio grazie a utili societari sopra le attese. Vendite sui T-bond. Meglio del previsto settore immobiliare. Vola Apple.
La data per l’aggiornamento del giudizio sul debito italiano era il 10 ottobre. Intanto S&P ha tagliato l’outlook della Francia da stabile a negativo.