Standard & Poor's pagina 16
A settembre tasso disoccupazione Usa attestato al 5,9%, prima volta dal 2008. Vola il dollaro, euro verso 1,25. Petrolio buca quota $90.
Ma l’azionario Usa regge alla disfatta europea. Buone notizie sul fronte lavoro: a sorpresa scendono i sussidi. Crollo record ordinativi alle fabbriche.
Insolito allarme sul credito dell’area. Successo AfD impedirà a Merkel di scendere a compromessi coi paesi indebitati. Se salta QE, shock sui mercati.
Accusati dalla procura di Trani di manipolazione del mercato. Sotto la lente email inviata dal capo degli istituti di credito agenzia il giorno del declassamento dell’Italia.
Credito di Caracas giudicato “spazzatura”, secondo l’agenzia di rating Standard & Poor’s. Presidente Maduro smentisce rischio fallimento. Crisi valutaria in arrivo.
La misura del premier “non ha avuto effetti sull’andamento della spesa” delle famiglie. Lo sostiene Standard & Poor’s in uno studio sull’Eurozona.
In 5 mesi stima Pil 2014 da +0,5% a -0,4%. All’ultimo posto dei grandi del G7, unico paese in negativo. E S&P lancia alert.
Seduta all’insegna dei buy per la Borsa Usa, che beneficia della riduzione delle tensioni geopolitiche. Mentre la Fed scopre una nuova colomba.
A preoccupare è l’inflazione alle stelle. Peggiore scenario: “Ora massacreranno le spese sociali”. Dopo S&P, bocciature di Fitch e Moody’s.
L’agenzia potrebbe essere condannata per i rating inflazionati assegnati a sei titoli legati ai mutui subprime nel 2011.