Petrolio pagina 98
I prezzi del petrolio sono sotto pressione oggi, appesantiti dai timori legati all’implementazione dell’intesa stretta da Opec e Russia per ridurre i livelli di produzione di greggio. Gli ultimi dati pubblicati in Russia, mostrano come – prima dell’annuncio dell’accordo di Vienna, l’output di barili di petrolio nel paese è salito ai massimi dell’era post-sovietica.
Raggiunto accordo storico grazie a intesa tra Arabia Saudita, Iran e Iraq. Primo taglio dal 2008. Volano Wti (+7%), Brent e i titoli del settore petrolifero.
L’annuncio tanto atteso da mercati, governi ed economisti è arrivato: alla fine l’Opec è riuscita a trovare un accordo per la riduzione dei livelli di produzione di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno a quota 32,5 milioni. Si tratta del primo storico taglio dal 2008. Sui mercati finanziari (segui live blog), avendo fatto un
Impennata dei prezzi del petrolio, nel giorno della riunione dell’Opec a Vienna. Le quotazioni del Brent schizzano di oltre +3%, a $47,85 al barile, per poi salire di quasi il 6%, così come i prezzi del contratto WTI scambiato a New York.Incidono i commenti rilasciati dal segretario generale dell’Opec e del ministro petrolifero nigeriano, secondo
Sui mercati continua la fase di ribassi del petrolio: in vista della riunione dell’Opec di Vienna di domani, i prezzi sono scesi ai minimi dell’ultima settimana, accusando un calo di più del 3%. L’Iran non vuole partecipare al taglio dei livelli di produzione. Il nemico storico dell’Arabia Saudita, ha inoltre proposto in una lettera inviata
Petrolio osservato speciale. Le quotazioni sono in ribasso, in attesa del meeting ufficiale dell’Opec che prenderà il via domani, a Vienna. I paesi del cartello stanno tentando di raggiungere un accordo per tagliare la produzione di petrolio crude per la prima volta dal 2008. Tuttavia, i dettagli di una intesa potenziale rimangono poco chiari, così
I crescenti dubbi sul raggiungimento di un accordo di ultima spiaggia per tagliare la produzione nell’imminente meeting dell’Opec hanno messo sotto pressione i titoli del settore petrolifero in Borsa stamattina. I prezzi dei contratti Wti e Brent alternano momenti di rialzi a cali pesanti. L’Arabia Saudita dovrebbe finire per firmare l’intesa a Vienna, dal momento
Vendite sulle quotazioni del petrolio, che continuano a scontare il pessimismo sul raggiungimento di un accordo per il taglio delle quote di produzione nella prossima riunione dell’Opec. Tra l’altro, stando alle indiscrezioni riportate da Reuters, l’Arabia Saudita avrebbe riferito all’Opec che non sarà presente nelle trattative pianificate con i paesi non-Opec in calendario nella giornata
L’Opec dovrebbe raggiungere in giornata l’atteso accordo sulla riduzione della produzione di barili dopo che è stato raggiunta un’intesa di massima sull’implementazione del piano. Lo ha detto Ibrahim Waja, un delegato della rappresentanza nigeriana, a ridosso del summit cruciale per l’approvazione definitiva del piano la prossima settimana. Sui mercati i prezzi del petrolio sono saliti
Una dichiarazione che ha spinto il petrolio Brent a 47,62 dollari al barile, in rialzo di oltre il 2% per poi cedere dinanzi al dollaro forte e chiudere la seduta in lieve ribasso