Petrolio, Opec riduce produzione di 1,2 milioni di barili, primo taglio dal 2008

30 Novembre 2016, di Daniele Chicca

L’annuncio tanto atteso da mercati, governi ed economisti è arrivato: alla fine l’Opec è riuscita a trovare un accordo per la riduzione dei livelli di produzione di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno a quota 32,5 milioni. Si tratta del primo storico taglio dal 2008. Sui mercati finanziari (segui live blog), avendo fatto un balzo del 7% circa prima dell’annuncio ufficiale, il contratto Wti rimane sui massimi di giornata. Il future sul Brent scambia in rialzo di 3,55 dollari a quota $49,93 al barile. Per via in particolare dei timori legati a un’offerta in eccesso, i prezzi sono in fase calante da giugno 2014.

Iran, Arabia Saudita e Iraq sembrano dunque aver trovato un modo per appianare le divergenze in extremis. I sauditi hanno accettato che l’Iran aumenti la produzione di 3,9 milioni di barili al giorno. Rimane aperta la questione irachena, dal momento che non si ha la conferma del fatto che il cartello dei maggiori paesi esportatori di petrolio ha accettato la proposta di Baghdad. Fonti interne all’Opec dicono che l’Iraq ha accettato di congelare la produzione a quota 3,975 milioni, ma manca la conferma ufficiale.