Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,31%
La Borsa di Tokyo ha chiuso la giornata in negativo, con un calo guidato principalmente dai titoli tecnologici. L’incertezza geopolitica, particolarmente la tensione tra Stati Uniti e Iran, ha contribuito a un clima di cautela tra gli investitori. L’indice Nikkei ha segnato un ribasso dell’1,31%, attestandosi a 66.588,12 punti.
I titoli del settore dei chip sono stati particolarmente colpiti, influenzati dalle previsioni deludenti di Broadcom a Wall Street. Questo ha accentuato il sentiment negativo nel settore tecnologico, già sotto pressione a causa delle preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale.
Dal fronte economico, i dati giapponesi mostrano un quadro contrastante. L’indice anticipatore per aprile è salito a 115,9, mentre l’indice coincidente ha raggiunto 117,9. Tuttavia, l’indicatore ritardato ha registrato una lieve flessione a 111,2. La spesa delle famiglie è diminuita dello 0,5% su base annua, nonostante un incremento del reddito reale del 2,3%.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.