Petrolio pagina 97
Livelli che non si vedevano dal luglio del 2015.
Con gli investitori sempre più convinti che gli accordi sui tagli alla produzione verranno rispettati nel 2017 dai paesi esportatori di petrolio i future sulla materia prima scambiano in progresso, seppure modesto, a inizio settimana e secodno gli analisti si vedrà un simile andamento anche il primo periodo del nuovo anno.I contratti sul Wti con
La Goldman Sachs ha alzato l’outlook del petrolio a 57,70% dollari al barile da 55 per il WTI. Previste al rialzo anche le stime del brent da 56,50 dollari al barile a 59.
Secondo dei documenti visionati dal WSJ l’Iraq sarebbe in procinto di aumentare la produzione di petrolio nel mese di gennaio 2017 tradendo gli accordi presi poco più di una settimana fa
Le scorte di petrolio settimanali Usa sono scese di 2,563 milioni di barili, più del previsto, nel periodo terminato lo scorso 9 dicembre. I dati sono stati comunicati dall’EIA. Le stime degli analisti erano per una riduzione più contenuta, pari a -1,5842 milioni di barili di petrolio.
I prezzi del petrolio battono in ritirata dopo la corsa di circa il +4% della vigilia. Il motivo della frenata è da ricercare nei dubbi sorti sull’impegno reale dei principali paesi esportatori della materia prima a ridurre effettivamente, come concordato pochi giorni fa, la produzione. Sui mercati i future con scadenza gennaio sul Wti americano
La Russia è preoccupata che non tutti i paesi rispettino gli accordi presi con l’Opec sul taglio della produzione di barili di petrolio. I prezzi della materia prima crescono oggi sui mercati, sulle speranze che la riduzione dell’output possa essere apportata dai paesi che non fanno parte del cartello dei maggiori esportatori di petrolio, in
La Russia ha venduto la sua quota nel colosso energetico Rosneft al fondo sovrano del Qatar e a Glencore per 11 miliardi e 300 milioni di dollari circa. I due acquirenti si spartiranno la percentuale del 19,5% nel capitale di Rosneft, che prima era a controllo statale.L’operazione Rosneft, il primo produttore di petrolio russo, è
GAM conferma la propria view sui prezzi del petrolio dopo l’accordo storico con cui l’Opec ha deciso di tagliare la produzione. Così Roberto Cominotto, gestore del fondo Julius Baer multistock energy di Gam, reitera l’outlook, per il 2017, di un prezzo attorno ai $60 al barile:“L’accordo rappresenta il primo taglio alla produzione dal 2008 e, in
È stata una settimana piuttosto importante per il Greggio: la decisione, tanto attesa, del taglio alla produzione è arrivata e le quotazioni hanno realizzato un vero e proprio rally intraday nella giornata di Mercoledì 30/11, stessa storia nella seduta successiva in cui abbiamo visto ancora venti di acquisto, che hanno riportato i prezzi al di