Rosneft, Russia vende quota a Qatar e Glencore per $11,3 miliardi
La Russia ha venduto la sua quota nel colosso energetico Rosneft al fondo sovrano del Qatar e a Glencore per 11 miliardi e 300 milioni di dollari circa. I due acquirenti si spartiranno la percentuale del 19,5% nel capitale di Rosneft, che prima era a controllo statale.
L’operazione Rosneft, il primo produttore di petrolio russo, è anche il maggiore investimento straniero in Russia da quando è scoppiata la crisi in Ucraina con conseguente guerra civile nell’est del paese tra ribelli filo russi e forse governative pro europee. È un’altra vittoria per il presidente Vladimir Putin, che riesce così a scansare le sanzioni economiche imposte da Usa e Ue. Rosneft era stata infatti una delle società prese di mira dalle misure punitive dell’Occidente contro la Russia.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.