Gli ottimi risultati del primo trimestre spingono la banca d’affari a rivedere al rialzo le stime. Ma la strada verso nuovi record sarà caratterizzata da una forte volatilità
The Goldman Sachs Group Inc, conosciuta nel mondo economico-finanziario più semplicemente come Goldman Sachs, è fra le banche d’affari più importanti al mondo. Tratta e offre servizi di alta finanza legati a investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito a grandi investitori istituzionali, quali multinazionali, governi e privati dall’ottimo fatturato.
Nello specifico la Goldman Sachs offre consulenza anche per piani di acquisizione e fusione fra aziende, sottoscrizioni di titoli di debito, è inoltre autorizzata a immettere sul mercato di titoli di debito del Governo statunitense.
La banca è stata fondata nel 1869, ha sede a New York, più esattamente al 200 di West Street a Lower Manhattan, ma è presente con le proprie filiali nelle città che ospitano i principali mercati finanziari come Londra, Francoforte, Tokyo e Hong Kong. È inoltre lei stessa quotata al New York Stock Exchange (NYSE).
Del suo staff hanno fatto parte personaggi di spicco, anche italiani, basti pensare all’ex Presidente del Consiglio Mario Monti o Mario Draghi, attuale presidente della Banca Centrale Europea.
Gli ottimi risultati del primo trimestre spingono la banca d’affari a rivedere al rialzo le stime. Ma la strada verso nuovi record sarà caratterizzata da una forte volatilità
Il report di Goldman Sachs firmato da Ben Snider e Vincent Lin evidenzia un aumento record degli investimenti degli hedge fund nell’intelligenza artificiale, con rendimenti del 62% per i titoli tech più popolari.
Nel primo trimestre utili a 5,63 miliardi di dollari e ricavi a 17,23 miliardi (+14%), trainati da trading ed investment banking, mentre il wealth management cresce del 10% ma resta sotto le stime degli analisti.
Goldman Sachs rafforza la presenza nel segmento a più rapida crescita del risparmio gestito. Per effetto dell’integrazione, la banca d’affari Usa gestirà circa 240 ETF a livello globale, per un totale di 90 miliardi di dollari di asset.
Dalla geopolitica ai portafogli: Blankfein, l’ex CEO di Goldman Sachs mette in guardia dalla compiacenza, e suggerisce difesa attiva. “Gli effetti della guerra dureranno anche con una soluzione immediata”
Goldman Sachs rivede il tradizionale processo di riduzione del personale: nel 2026 niente “taglio unico” ma una serie di interventi distribuiti nei mesi. Primi taglia ad aprile
Lloyd Blankfein, che ha guidato Goldman Sachs durante la crisi finanziaria del 2008, ha espresso preoccupazione in diverse interviste recenti sul fatto che i rischi nascosti nel credito privato potrebbero portare gli Stati Uniti verso un’altra crisi finanziaria.
Dopo anni di scetticismo, il numero uno della grande banca americana rivela di detenere una quota personale della criptovaluta.
Il numero uno della banca d’affari americana vede crescere la retribuzione del 20,5% a 47 milioni di euro nel 2025, superando Jamie Dimon di JPMorgan. Premiati i risultati record nel M&A e la forte performance in Borsa. Il board guarda già alla successione.
Azioni Usa care ma sostenute dagli utili, mentre i veri eccessi si annidano tra bitcoin e alcune nicchie dell’intelligenza artificiale