Mercati

Hedge fund, Goldman Sachs: corsa record ai titoli AI e semiconduttori nel 2026

Gli hedge fund globali stanno aumentando in maniera sempre più aggressiva le scommesse sull’intelligenza artificiale e sulle società tecnologiche legate alle infrastrutture AI. È quanto emerge dall’ultimo report pubblicato da Goldman Sachs e firmato dagli strategist Ben Snider e Vincent Lin, che hanno analizzato i portafogli di 1.059 hedge fund con posizioni azionarie complessive per circa 4.600 miliardi di dollari all’inizio del secondo trimestre 2026.

Nel dettaglio, i fondi monitorati detenevano 3.100 miliardi di dollari in posizioni long e 1.500 miliardi in posizioni short. Il dato più significativo riguarda il netto rafforzamento dell’esposizione verso il comparto tecnologico, oggi considerato il principale motore di crescita dei mercati finanziari globali.

Record storico per gli investimenti nel settore tecnologico

Secondo il report, gli hedge fund hanno aumentato l’esposizione netta al settore Information Technology di 853 punti base nel trimestre, segnando il più forte incremento trimestrale mai registrato da Goldman Sachs. Parallelamente, i fondi hanno incrementato le posizioni anche nel comparto Communication Services, mentre hanno ridotto l’esposizione nella maggior parte degli altri settori dell’economia.

La composizione dei portafogli evidenzia una concentrazione sempre più marcata sui titoli legati alla crescita e al momentum. Gli hedge fund presentano infatti un’esposizione al fattore “Momentum” che si colloca al 90° percentile storico, mentre il peso dei semiconduttori nei portafogli long ha raggiunto il livello record del 10%.

Al contrario, il comparto software registra il peso più basso dal 2019. L’intelligenza artificiale domina anche la lista delle cosiddette “Rising Stars”, cioè le società che hanno registrato il maggiore incremento di popolarità tra gli hedge fund. Circa metà dei titoli presenti nella classifica è direttamente collegata all’ecosistema AI. Tra le aziende che hanno attirato maggiormente gli acquisti figurano Sandisk, Lam Research e Applied Materials.

Anche la tradizionale lista “Hedge Fund VIP”, che raccoglie le partecipazioni long più diffuse tra i grandi fondi speculativi, mostra un netto predominio delle società impegnate nello sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Dei 12 nuovi ingressi registrati nel trimestre, ben sette appartengono infatti al comparto AI.

Il settore finanziario resta l’unica vera alternativa al boom AI

Al di fuori dell’universo tecnologico e media, l’unico settore che ha beneficiato di un aumento dell’esposizione netta da parte degli hedge fund è stato quello finanziario. Tra i titoli che hanno guadagnato maggiore popolarità compare Wells Fargo, inserita tra le “Rising Stars”, mentre S&P Global è entrata nella lista dei titoli più detenuti dagli hedge fund. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, questa scelta riflette il tentativo dei grandi investitori di mantenere esposizione a società considerate più solide e difensive, in grado di reggere anche in caso di rallentamento economico o di aumento della volatilità sui mercati.

I titoli AI trainano i rendimenti degli hedge fund

La forte concentrazione sui titoli tecnologici sta producendo risultati molto positivi in termini di performance. Le posizioni long più popolari nel settore Information Technology hanno registrato un rendimento del 62% da inizio anno, sovraperformando sia l’intero comparto tech sia le posizioni short più concentrate di oltre 30 punti percentuali. Grazie soprattutto alla forza del comparto AI, il rendimento medio degli hedge fund azionari long/short è salito al 7% dall’inizio del 2026. Goldman Sachs evidenzia però come la situazione sia molto diversa negli altri settori del mercato, dove in molti casi le posizioni long più diffuse hanno ottenuto risultati inferiori rispetto ai titoli maggiormente venduti allo scoperto.

Cresce la leva finanziaria e aumentano le coperture

Il report mostra anche un aumento significativo del rischio complessivo assunto dagli hedge fund. L’esposizione netta ai mercati azionari ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi dodici mesi, sostenuta dal rally dei titoli tecnologici e dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, la leva finanziaria lorda utilizzata dai fondi si colloca al 94° percentile rispetto agli ultimi cinque anni, segnale di un utilizzo sempre più elevato del debito per amplificare i rendimenti.

Nonostante il forte ottimismo sul comparto AI, i gestori continuano comunque a rafforzare le strategie di copertura. L’interesse short mediano sui titoli dell’indice S&P 500 è infatti salito ai livelli più elevati dal 2011. Tra le società legate all’intelligenza artificiale che presentano il maggiore livello di posizioni ribassiste figurano CoreWeave e Western Digital.
Tuttavia, secondo Goldman Sachs, i maggiori aumenti recenti delle vendite allo scoperto riguardano soprattutto aziende del software e dei servizi finanziari, segnale che molti investitori stanno iniziando a distinguere tra le società considerate realmente strategiche per lo sviluppo dell’AI e quelle percepite come più vulnerabili a correzioni di mercato o a valutazioni eccessivamente elevate.

L’intelligenza artificiale resta il tema dominante del 2026

L’analisi di Goldman Sachs conferma dunque come l’intelligenza artificiale continui a rappresentare il principale tema strategico per gli investitori istituzionali globali. La corsa agli investimenti nei semiconduttori e nelle infrastrutture AI mostra che gli hedge fund ritengono il settore ancora in grado di sostenere la crescita dei mercati nei prossimi trimestri.
Allo stesso tempo, però, l’aumento della leva finanziaria e delle posizioni short evidenzia anche una crescente attenzione ai rischi di volatilità. Dopo mesi di forti rialzi, i grandi investitori sembrano infatti prepararsi a uno scenario in cui il boom dell’intelligenza artificiale potrebbe continuare a generare opportunità, ma anche improvvise fasi di correzione.