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L’analisi di Goldman Sachs fotografa un equilibrio ancora favorevole per Wall Street: crescita resiliente, inflazione in calo e Fed più accomodante, ma con un contesto di fine ciclo che richiede scelte d’investimento più mirate.
La banca americana lancia tre nuovi ETF attivi su governativi globali, governativi dell’Eurozona e debito emergente in valuta forte
Nella tavola rotonda virtuale tenutasi ieri, Goldman Sachs Asset Management ha presentato l’Investment Outlook 2026, delineando uno scenario dominato da politiche monetarie divergenti, nuovi equilibri commerciali, pressioni fiscali e, in controtendenza con quanto sembra profilarsi in queste ore sui mercati, un’accelerazione dell’intelligenza artificiale.
Nel complesso, i risultati del trimestre rafforzano la posizione del Wealth Management come uno dei pilastri strategici di Goldman Sachs, accanto all’investment banking e al trading.
Per Goldman Sachs la Germania guida la crescita europea con una politica fiscale espansiva. Nonostante il rally del 2025, il DAX e le mid-cap tedesche hanno ancora margini di rialzo.”
Il wealth management si conferma il nuovo terreno di scontro tra i colossi della finanza. Goldman Sachs investirà fino a 1 miliardo di dollari in T. Rowe Price Group, rilevando progressivamente sul mercato aperto fino al 3,5% del capitale. Ecco perché
Le stime della banca d’affari Usa sono state rielaborate alla luce dei rischi che ruotano intorno all’indipendenza della Federal Reserve
I titoli azionari presenti nei portafogli degli hedge fund sono uno degli indicatori più osservati dai wealth manager per interpretare il sentiment di mercato e degli operatori istituzionali. Non a caso la “Q2 2025 Hedge Fund VIP di Goldman Sachs” — la lista dei titoli più presenti nei portafogli degli hedge fund — ha nuovamente
Solomon (Goldman Sachs) agli stagisti: “Se volete far carriera nella finanza, ecco cosa dovete fare”
L’intervento di Solomon va oltre i classici consigli di carriera: è un invito ad abbracciare l’imprevedibilità del percorso professionale, investendo sul lungo termine, sulle relazioni e sull’apprendimento costante.
La banca d’affari rinuncia alla seconda ondata di licenziamenti prevista per settembre. Il balzo del 71% nei ricavi M&A alimenta la speranza di una tregua nei tagli anche per gli altri big di Wall Street.