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Il wealth management si conferma il nuovo terreno di scontro tra i colossi della finanza. Lo dimostra l’ultima operazione di Goldman Sachs, che ha annunciato un investimento fino a 1 miliardo di dollari in T. Rowe Price Group, acquisendo progressivamente sul mercato fino al 3,5% del capitale della società di gestione con sede a Baltimora che ha 1.700 miliardi di asset in gestione.
Parallelamente, i due gruppi hanno siglato una partnership strategica per sviluppare prodotti pensionistici e di wealth management che consentano a individui, consulenti finanziari e piani aziendali di accedere ai mercati privati, tradizionalmente riservati agli investitori istituzionali.
La reazione del mercato
L’annuncio ha innescato una forte reazione a Wall Street, con il titolo T. Rowe in rialzo di oltre il 6% in apertura e fino al 10% nelle contrattazioni pre-market.
“Questo investimento e questa collaborazione riflettono la nostra convinzione in un’eredità condivisa di successo nel generare valore per gli investitori», ha dichiarato il ceo di Goldman, David Solomon, sottolineando come l’esperienza di Goldman nei mercati pubblici e privati si sposi con la competenza di T. Rowe nella gestione attiva.
Un’iniezione vitale per T. Rowe Price
Per Goldman, che potenzialmente diventerà il quinto maggiore azionista di T. Rowe, l’operazione rappresenta un rafforzamento strategico nel wealth management. Per T. Rowe, che negli ultimi cinque anni ha registrato rendimenti negativi e un’emorragia di masse gestite a causa della lenta adozione degli ETF, si tratta invece di un sospiro di sollievo e un nuovo punto di partenza. Il gruppo di Baltimora vede in Goldman un partner cruciale per rilanciare il proprio posizionamento competitivo.
Secondo Michael Ashley Schulman, chief investment officer di Running Point Capital Advisors,
“Goldman non ha comprato un amico, ma una corsia preferenziale nella distribuzione dei piani 401(k)”, schemi di previdenza complementare aziendale assimilabili ai fondi pensione italiani, che consentono ai lavoratori di accantonare parte dello stipendio con benefici fiscali, e che rappresentano circa i due terzi degli asset di T. Rowe.
L’accordo arriva anche sulla scia dell’ordine esecutivo firmato dall’ex presidente Donald Trump per ampliare l’accesso degli investitori retail a asset alternativi nei piani previdenziali, dalle criptovalute al private equity.
Strategia sugli alternativi e focus sulla previdenza
La mossa rientra nella più ampia offensiva dei big della gestione – da Goldman a BlackRock e Morgan Stanley – verso gli alternativi, settore dominato dai private equity e visto come leva di crescita futura.
Con la nuova partnership, Goldman potrà accedere alla solida base clienti previdenziali di T. Rowe, mentre quest’ultima beneficerà della piattaforma di mercati privati della banca d’investimento. Tra le priorità, l’offerta di target date funds, strumenti che modulano automaticamente l’allocazione tra azioni e obbligazioni in base alla data obiettivo del risparmiatore.
Secondo gli analisti di Evercore ISI, “l’accordo consentirà di sviluppare un’ampia gamma di soluzioni in grado di adattarsi all’evoluzione della domanda dei clienti”.