Petrolio pagina 99
L’eccesso di offerta di petrolio finirà entro il termine del decennio e cambierà di segno, quando si sperimenterà una mancanza di oro nero per via della riduzione degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere: è questo, in sintesi, lo scenario prefigurato dall’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) nell’ultimo World Energy Outlook. Se tra il 2000 e il
Dietrofront per le quotazioni del petrolio, dopo la notizia riportata da Bloomberg secondo cui i ministri petroliferi di Iraq, Iran e Nigeria non saranno presenti alla riunione dell’Opec che si svolgerà a Doha.Si teme di nuovo un flop nelle trattative che mirano a un taglio della produzione nei paesi che fanno parte del cartello. Tra
Sui mercati delle materie prime il petrolio è in rimonta del 2% circa: i prezzi si allontano così dai minimi plurimensili testati ieri. A spingere le quotazioni del greggio sono le aspettative di un calo della produzione di gas di scisto e le rinnovate speranze di un accordo dell’Opec per limitare la produzione di barili in
L’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia) ha reso noto che la produzione di petrolio crude dell’Opec è salita nel mese di ottobre di 230.000 barili al giorno, attestandosi al massimo assoluto di 33,83 milioni di barili al giorno. Il motivo, ha precisato l’AIE è “la ripresa della produzione in Nigeria e Libia e i flussi in arrivo
Secondo gli analisti la mossa sarebbe legata al voto favorevole dell’Egitto alla risoluzione sulla crisi siriana proposta da Mosca al Consiglio di sicurezza Onu e contrastata invece dall’Arabia Saudita.
La domanda di petrolio toccherà il suo apice nel giro di poco più di un decennio. Sono le previsioni dell’Opec, il cartello dei maggiori produttori della materia prima. Secondo l’Opec, se gli obiettivi fissati nell’intesa raggiunta sul clima alla conferenza di Parigi saranno rispettati, la domanda dovrebbe raggiungere il suo picco assoluto nel 2029.Per l’Opec
Ennesimo alert sul petrolio, che scivola sotto i $44 al barile dopo che l’Arabia Saudita ha minacciato di aumentare la propria offerta. Il contratto WTI scambiato a New York cede -1,70% a $43,90 al barile, mentre il Brent scivola di oltre -2%, a $45,38.Nuovo scontro tra i due titani dell’Opec, Arabia Saudita e Iran.Riyad, secondo
Prezzi del petrolio sotto pressione, si aggirano attorno al minimo in cinque settimane, scontando la crescita delle scorte crude negli Stati Uniti. L’ultimo report dell’EIA ha indicato di fatto che, nella settimana terminata lo scorso 28 ottobre, le scorte di crude sono balzate di ben 14,4 milioni di barili, mettendo a segno il balzo, su
I dati, diffusi dal dipartimento all’Energia, battono le attese del mercato.
Il prezzo del petrolio è sceso sotto i 45 dollari al barile stamattina sui mercati finanziari e il calo potrebbe non fermarsi qui. Gli analisti di Société Générale vedono un’estensione della fase ribassista fino a possibilmente quota 40 dollari al barile. Attualmente il contratto Wti statunitense con consegna gennaio scambia in flessione dell’1,5% a quota 45,97