Petrolio fa dietrofront, ministri Iran, Nigeria e Iraq non saranno a riunione Opec

17 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Dietrofront per le quotazioni del petrolio, dopo la notizia riportata da Bloomberg secondo cui i ministri petroliferi di Iraq, Iran e Nigeria non saranno presenti alla riunione dell’Opec che si svolgerà a Doha.

Si teme di nuovo un flop nelle trattative che mirano a un taglio della produzione nei paesi che fanno parte del cartello. Tra l’altro l’Opec ha indicato lo scorso mese che l’Iran, la Nigeria e la Libia potrebbero essere esonerate dalla richiesta di tagli all’output, viste le sanzioni e i problemi di sicurezza che hanno già ridotto la loro offerta di petrolio. L’Iraq desidera un trattamento simile, citando il peso della guerra contro i militanti dell’Isis.

Dopo il balzo di ieri successivo alle dichiarazioni del ministro petrolifero russo Novak – che ha parlato di “alte probabilità” di un accordo tra i paesi dell’Opec, i prezzi del petrolio sono in ribasso.

In realtà, anche se i tre ministri petroliferi non saranno presenti alla riunione, comunque non mancheranno i rappresentanti di Iran, Iraq e Nigeria.

 

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