IEA avverte: mancanza di petrolio entro fine decennio

17 Novembre 2016, di Alberto Battaglia

L’eccesso di offerta di petrolio finirà entro il termine del decennio e cambierà di segno, quando si sperimenterà una mancanza di oro nero per via della riduzione degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere: è questo, in sintesi, lo scenario prefigurato dall’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) nell’ultimo World Energy Outlook. Se tra il 2000 e il 2014 le imprese del settore avevano approvato in media investimenti di 15 miliardi di dollari ogni anno in nuovi progetti, l’anno scorso tale dato è sceso a soli 6,5 miliardi: era dagli anni Cinquanta che non si vedevano cifre così esigue. Secondo uno degli autori della ricerca, Tim Gould, sarà necessario uno sforzo senza precedenti per recuperare il terreno perduto, in quanto tra la fine del decennio e i prossimi anni Venti il mondo subirà una mancanza di petrolio, con l’ovvia conseguenza di risollevarne il prezzo in un futuro non lontano.
Se nuove tecnologie green non saranno implementate un barile di Brent potrebbe venire a costare fino a 150 dollari entro il 2040, prevede la Iea, in caso contrario l’aumento sarebbe limitato agli 80 dollari.