Petrolio pagina 80

Petrolio sotto quota 50 dollari per la terza volta in una settimana

Il barile di petrolio WTI si trova al di sotto dei 50 dollari, a 49,43: è la terza volta che ciò si verifica nel corso della settimana. E’ il livello più basso mai toccato nelle ultime due settimane. A guidare i prezzi sono soprattutto gli aumenti di output dei Paesi Opec, uniti alla produzione Usa

Usa, esportazioni di petrolio salgono ai nuovi massimi

I tentativi degli Stati Uniti di diventare sempre più auto sufficienti quando si tratta del petrolio sembrano funzionare: le esportazioni di greggio Usa sono salite ai nuovi massimi di circa 2 milioni di barili al giorno, una cifra impressionante per un paese che ha vietato molte delle sue attività di export due anni fa.I barili

Petrolio: Putin come Ditocorto de “Il Trono di Spade”

Come il personaggio della serie consolida la sua influenza agitando il caos, Putin muove i suoi interessi nel mercato petrolifero sfruttando le tensioni per dominare.

Petrolio, prezzi balzano dopo calo netto delle scorte settimanali Usa

Dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulle scorte di petrolio settimanali, che hanno evidenziato un calo importante dell’offerta, molto più sostanzioso del previsto e di quello che era stato pubblicato da API, i prezzi del greggio stanno salendo recuperando i cali della prima parte di giornata. I livelli di produzione sono rimasti invariati e anche

Greggio, Goldman sachs: le scorte dovrebbero raggiungere presto i prezzi

Le azioni delle compagnie petrolifere hanno ritardato l’andamento del prezzo del petrolio e quindi secondo Goldman hanno spazio per salire.

Petrolio ai massimi di oltre due anni: è “finita l’era dei prezzi bassi”

Sui mercati finanziari oggi il petrolio viaggia in buon rialzo portandosi ai massimi di 26 mesi: da una parte Citigroup vede un restringimento dell’offerta nel medio termine e non un ulteriore allargamento della stessa, dall’altra il gruppo di trading nel settore energetico Trafigura è convinto che ormai il peggio sia alle spalle per il mercato

Citigroup si aspetta un mercato del petrolio “più stretto”

Libia, Nigeria, Venezuela, Iran e Iraq starebbero già pompando petrolio al massimo delle rispettive possibilità, ragione per la quale il 2018 potrebbe sperimentare un mercato dell’oro nero in via di restringimento: è questa l’analisi, in controtendenza, elaborata da Citigroup. “La paura nel mercato che è stata che la produzione Opec sarebbe decisamente aumentata”, ha detto

Petrolio sopra $51 su tensioni per referendum indipendenza curdi in Iraq

Per la terza volta in dieci sedute, i contratti sul WTI con consegna novembre hanno oltrepassato la soglia dei 51 dollari al barile, questa volta interrompendo la corsa sui massimi da maggio. A sostenere i prezzi della materia prima sono le tensioni circa il risultato del referendum per l’indipendenza dei curdi in Iraq. Un contributo

Petrolio in rialzo, verso il miglior terzo trimestre dal 2004

Petrolio ben intonato nelle contrattazioni odierne dopo che l’Iraq ha annunciato che l’Opec e i suoi partner stanno prendendo in considerazione la possibilità di prolungare e forse persino aumentare i tagli alla produzione di greggio. Il contratto sul Wti con scadenza novembre 2071 quota 50,44 dollari al barile al momento, mentre il future analogo sul

Petrolio ai massimi di cinque mesi, paesi Medioriente rispettano impegni

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio viaggiano ai massimi di cinque mesi. Ad aiutare i contratti sul greggio Wti e Brent sono le ultime cifre pubblicate dai principali attori del Medioriente. I grandi paesi esportatori di petrolio, Iran in primis, stanno tagliando la produzione al ritmo previsto dagli accordi dell’Opec volti a mettere