Petrolio pagina 81
Nel 2017 la domanda mondiale di petrolio dovrebbe registrare una crescita di 1,6 milioni di barili al giorno rispetto al 2016 a 97,7 milioni di barili. A stimarlo è l’Agenzia internazionale per l’Energia (Aie) che ha rivisto al rialzo la sua precedente stima sottolineando che la crescita della domanda nell’area Ocse “continua ad essere più
Tra gli altri mercati, i prezzi del petrolio sono in lieve calo con gli investitori impegnati a digerire le ultime notizie di cronaca sui danni recati dall’uragano Irma negli Stati Uniti e le novità in ambito di fondamentali e in merito alle ultime dichiarazioni dell’Opec circa la strategia volta a controllare i livelli di produzione
Possibile proroga dell’ accordo sul taglio alla produzione di greggio oltre il primo trimestre 2018
I prezzi del petrolio salgono di oltre 2% oggi dopo le notizie secondo cui le maggiori raffinerie petrolifere del Texas dovranno restare chiuse per anche due settimane di tempo in seguito ai datti e al passaggio dell’uragano Harvey. Il contratto WTI guadagna il 2,8% circa mentre il future sul Brent il 2%. Se meno raffinerie
Arabia Saudita e Russia, due dei paesi maggiormente messi in crisi dalla debolezza dei prezzi del petrolio, vorrebbero prolungare di altri tre mesi l’accordo sul taglio della produzione di greggio. Lo riporta il Wall Street Journal spiegando che la discussione sarebbe avvenuta nel corso del meeting di San Pietroburgo. L’accordo fra i paesi Opec e
L’uragano avrebbe messo ko il 15% delle raffinerie americane. Minori i danni dal lato produzione. Prezzi di benzina e petrolio salgono sui mercati.
Il petrolio, in calo ai minimi dal 17 agosto, è l’osservato speciale del pomeriggio sui mercati. Con le raffinerie della costa del golfo texano ferme a causa dell’arrivo dell’uragano Harvey, la domanda per i barili WTI è in netto ridimensionamento. Non sono i consumatori a comprare direttamente barili di petrolio bensì le raffinerie.Il contratto a
Almeno sette le vittime confermate dell’uragano Harvey che ha colpito il Texas. L’uragano è stato declassato a tempesta tropicale, ma continua a scaricare piogge sull’entroterra del Texas e a causare allagamenti. Molte le raffinerie danneggiate, mentre la produzione di greggio ha subito interruzioni. Le precipitazioni potrebbero durare ancora per giorni. Il servizio meteo federale Usa definisce
Perdite “significative” per obbligazionisti e azionisti. Grossi investimenti proprio prima che prezzo petrolio iniziasse discesa. Paura di contagio nel settore.
Petrolio in rialzo, a causa dei timori per l’uragano Harvey che potrebbe colpire la costa del golfo del Messico. Wti in crescita dello 0,8% a 47,81 dollari a barile. In rialzo anche il Brent, dello 0,7% a 52,42 dollari a barile. Nella giornata di ieri il petrolio perdeva il 2%.