Petrolio, sauditi e russi chiedono altra estensione piano tagli produzione
Arabia Saudita e Russia, due dei paesi maggiormente messi in crisi dalla debolezza dei prezzi del petrolio, vorrebbero prolungare di altri tre mesi l’accordo sul taglio della produzione di greggio. Lo riporta il Wall Street Journal spiegando che la discussione sarebbe avvenuta nel corso del meeting di San Pietroburgo. L’accordo fra i paesi Opec e non Opec, che era già stato esteso una volta, a maggio, e che è valido fino a marzo 2018, è sostenuto anche dalla Russia che non è membro del cartello dei 14 maggiori produttori di petrolio.
Nessun ministro ha risposto a una richiesta di commento, scrive il giornale. L’accordo fra paesi Opec e non Opec sul taglio della produzione di greggio non è riuscito a risollevare i prezzi del petrolio a livelli voluti dal cartello, in parte perché i produttori americani di shale hanno aumentato la produzione. L’accordo e’ stato inoltre compromesso da un’adesione relativamente bassa da parte di alcuni produttori.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.