Petrolio, prezzi balzano dopo calo netto delle scorte settimanali Usa

4 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulle scorte di petrolio settimanali, che hanno evidenziato un calo importante dell’offerta, molto più sostanzioso del previsto e di quello che era stato pubblicato da API, i prezzi del greggio stanno salendo recuperando i cali della prima parte di giornata. I livelli di produzione sono rimasti invariati e anche questo ha contribuito – dicono i commentatori di mercato – a spingere al rialzo i contratti sul petrolio WTI e quelli sulla benzina RBOB (vedi grafico sotto).

Il Dipartimento dell’Energia ha comunicato che le scorte di greggio sono diminuite di 6,023 milioni e non di 500 mila unità come era previsto, per il calo più significativo da agosto. L’offerta di benzina è invece cresciuta di 1,644 milioni e non di un milione come atteso. Anche in questo caso si è trattato dell’aumento più marcato da agosto. I dati riportati da American Petroleum Institute sono stati invece lievemente differenti: le scorte di petrolio settimanali sono scese di 4,079 milioni di barili, mentre le attese erano per una variazione negativa di -500 mila unità. Le scorte di benzina sono invece aumentate più del previsto (+4,19 milioni e non +1 milione), per l’incremento maggiore da gennaio.