Petrolio, prezzi balzano dopo calo netto delle scorte settimanali Usa
Dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulle scorte di petrolio settimanali, che hanno evidenziato un calo importante dell’offerta, molto più sostanzioso del previsto e di quello che era stato pubblicato da API, i prezzi del greggio stanno salendo recuperando i cali della prima parte di giornata. I livelli di produzione sono rimasti invariati e anche questo ha contribuito – dicono i commentatori di mercato – a spingere al rialzo i contratti sul petrolio WTI e quelli sulla benzina RBOB (vedi grafico sotto).
Il Dipartimento dell’Energia ha comunicato che le scorte di greggio sono diminuite di 6,023 milioni e non di 500 mila unità come era previsto, per il calo più significativo da agosto. L’offerta di benzina è invece cresciuta di 1,644 milioni e non di un milione come atteso. Anche in questo caso si è trattato dell’aumento più marcato da agosto. I dati riportati da American Petroleum Institute sono stati invece lievemente differenti: le scorte di petrolio settimanali sono scese di 4,079 milioni di barili, mentre le attese erano per una variazione negativa di -500 mila unità. Le scorte di benzina sono invece aumentate più del previsto (+4,19 milioni e non +1 milione), per l’incremento maggiore da gennaio.

Breaking news
Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.